Turismo in Spagna, il crollo è verticale: a febbraio -86% rispetto al febbraio del 2020

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MADRID. In Spagna è ormai un anno che i numeri del turismo fanno registrare cifre bassissime. Dallo scoppio della pandemia, uno dei paesi che più turisti riceve al mondo (nel 2019 aveva toccato il record di quasi 84 milioni) ha visto crollare gli arrivi di turisti in modo verticale. Sono ben 4 su 10 le strutture alberghierie spagnole che sono rimaste chiuse di fronte al perdurare delle restrizioni in Spagna. E un dato che viene sottolineato è la tendenza a un peggioramento: da dicembre 2020, i dati continuano a mostrare un calo degli arrivi.

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I dati del febbraio 2021 rispetto allo stesso mese di un anno fa

Gli ultimi dati diffusi oggi dall’Istituto Nazionale di Statistica ( INE), riferiti al febbraio del 2021, confermano che il quadro è ancora molto nero. A febbraio 2021 infatti i pernottamenti in hotel hanno accentuato il calo con un -86,5% rispetto al febbraio del 2020, un anno prima.

I pernottamenti nelle strutture alberghiere hanno superato la cifra di 2,3 milioni di febbraio, che rappresenta un calo dell’86,5% rispetto allo stesso mese del 2020, e al di sopra del calo subito a gennaio (-85%). Fra questi pernottamenti vi sono sia quelli fatti da turisti interni, quindi persone residenti in Spagna che si sono spostate – ad esempio nei fine settimana – per turismo (spesso senza uscire dalla Regione, viste le restrizioni alla mobilità interregionale), sia quelli di turisti internazionali.

Il crollo del turismo internazionale rispetto al febbraio 2020 è maggiore, con un -93,9% in meno, rispetto a quello del turismo interno, che fa regstrare un crollo un po’ meno grave, pari al -75,2%

I dati mostrano che nonostante il periodo difficile qualcuno si sposta ancora per turismo, ma i numeri sono nettamente inferiori rispetto a un anno fa. Sono ormai dodici mesi che il turismo in Spagna vive una situazione eccezionale. 

Chi viene in Spagna dall’estero?

Secondo l’INE i turisti provenienti da Francia e Germania hanno rappresentato rispettivamente il 16,2% e l’11,5% del totale dei pernottamenti di non residenti in strutture alberghiere, nel mese di febbraio 2021. Il mercato francese ha registrato una flessione del -86,6% e quello tedesco del -95,9%, rispetto al febbraio del 2020. I pernottamenti di viaggiatori provenienti da Italia, Regno Unito e Svezia hanno registrato tassi annuali di -90,5%, -98,9% e -93,8% rispetto al febbraio di un anno fa.

In che regioni?

Secondo l’INE i pochi turisti stranieri che sono venuti in Spagna hanno scelto le seguenti regioni: la Comunità di Madrid, le Isole Canarie e la Catalogna. La diminuzione del numero di pernottamenti nella Comunità di Madrid, rispetto a un anno fa, è del -75,4%, alle Canarie del -93,2% e  in Catalogna del -85,8%.

Nel contesto di crollo generale del turismo, Madrid viene preferita dai turisti internazionali

In questi dati si potrebbe quindi apprezzare il fenomeno, riportato nelle ultime settimane da diversi giornali spagnoli, dei turisti francesi che sono venuti a Madrid approfittando delle misure meno restrittive prese in queste regione rispetto a quelle vigenti nelle città francesi. Ma anche i dati della presenza francese in Spagna mostrano comunque un crollo rispetto a un anno fa dell’85%. Il crollo è comunque meno marcato rispetto ad altre regioni, e fotografa quindi come fra tutte le regioni spagnole, la presenza di restrizioni meno forti sia stata preferita.

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Lorenzo Pasqualini

Madrid a El Itagnol
Giornalista italiano a Madrid, ho collaborato negli anni con giornali e periodici italiani e spagnoli. Sono caporedattore di Meteored Italia e l'autore del sito di informazione "El Itagnol - Notizie dalla Spagna e dall'Italia".