La Catalogna riapre al turismo

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La Catalogna riapre al turismo con l’arrivo dell’estate 2021. Non solo la Sagrada Familia, ma tutta la Catalogna riapre le porte delle meraviglie che ne fanno la prima regione spagnola per arrivi internazionali, amata dagli italiani e scelta ogni anno come meta privilegiata. Barcellona è quasi a pieno regime: sono già aperti 149 hotel con 34.766 posti letto e l’83% delle strutture culturali è già aperto al pubblico, secondo le informazioni diffuse oggi dall’Ente Turismo della regione catalana.

Le riaperture in Catalogna

Fra queste sono ormai aperti nuovamente i più importanti centri culturali, come il Museo Picasso, il Museo Nazionale di Arte della Catalogna MNAC e il Palau de la Música Catalana. Anche le attrazioni moderniste sono pronte ad accogliere i turisti: Casa Batlló, con la nuova esperienza immersiva 10D, Casa Milà- La Pedrera, Casa Vicens, Park Güell e il museo del FC Barcelona, il Camp Nou Experience, è pronto ad accogliere gli amanti del calcio.

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Niente code o assembramenti indesiderati

L’Ente del Turismo di Barcellona ha lanciato Check Barcelona (https://checkbarcelona.com/), un sito che, in tempo reale, permette ai turisti di controllare l’occupazione di ogni luogo della città, di effettuare prenotazioni anticipate ed evitare code e assembramenti.

Nella Costa Brava la figura di Salvador Dalì potrà essere finalmente riscoperta nei musei a lui dedicati a Figueres, Púbol e Portlligat. Così come è visitabile nuovamente il Museo di Arte di Girona, il palazzo storico trasformato in museo con una collezione che spazia dall’arte romanica a opere contemporanee. Arte romanica splendidamente espressa dalle Rovine di Empúries, le rovine greco-romane che si stagliano all’orizzonte, sul mare azzurro di L’Escala.

Le riaperture

In Costa Daurada degne di nota sono la riapertura del Centro Gaudí di Reus, il più grande museo a lui dedicato nella sua città natale; il Monastero di Poblet, uno dei più importanti complessi monastici d’Europa, nella cui chiesa si trovano le tombe di otto sovrani della corona di Aragona e di sei regine consorti, luogo che è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. C’è poi il Museo di Storia di Tarragona, con la sua vasta raccolta di reperti di epoca romana, mosaici, gioielli e statue che raccontano la storia del territorio.

Per chi è affascinato dai luoghi sacri riapre la Cattedrale di Santa Maria a Lleida, splendido edificio che risale al 1278 e le Chiese della Valle di Boí, un complesso di edifici costruiti tra l’XI e il XIV, caratterizzate da elaborati lavori in pietra e da eleganti torri campanarie, ora patrimonio
dell’UNESCO.

Il governo catalano – informa ancora l’Ente Turismo della regione Catalogna – ha inoltre approvato un piano settoriale per la riapertura dell’attività notturna. È con queste premesse in totale sicurezza che la Catalogna riapre le sue porte per accogliere i turisti in questa seconda estate della pandemia.

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