Canarie, un mese dall’inizio dell’eruzione nell’isola di La Palma: nuova bocca eruttiva, la lava continua a scorrere

eruzione canarieMADRID. Il 19 ottobre si compie un mese dall’inizio dell’eruzione vulcanica presso l’isola di La Palma, alle Canarie. Era il 19 settembre scorso quando sul vulcano Cumbre Vieja, dopo una serie di terremoti, si apriva una nuova bocca eruttiva che iniziava ad emettere lava. Da allora il vulcano non si è mai fermato. Sono settemila le persone costrette ad abbandonare la propria casa, e quasi duemila le costruzioni e gli edifici distrutti. Danni enormi anche all’agricoltura, con i campi di platano devastati dalla lava.

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La Palma, la situazione un mese dopo l’inizio dell’eruzione

Le colate di lava hanno distrutto in questo primo mese di eruzione quasi duemila costruzioni, fra le quali molte sono case. Secondo gli ultimi dati emessi dal programma satellitare Copernicus dell’Unione Europea, sono 1.835 le costruzioni e gli edifici distrutti dalla lava fino a venerdì 15 ottobre. La lava ha coperto finora 753,8 ettari. Questa estensione è quasi il 10% dell’isola.

L’eruzione sta modificando la geografia dell’isola di La Palma

L’eruzione sta modificando alcuni aspetti della geografia dell’isola di La Palma, una delle più occidentali delle Canarie, e fra le meno turistiche. La colata che ha raggiunto il mare alla fine di settembre, ad esempio, sta generando un delta che raggiunge ormai diverse decine di ettari di estensione e che si allunga nel mare per centinaia di metri.

Altro aspetto da segnalare è la formazione di un nuovo edificio vulcanico in prossimità della bocca eruttiva apertasi il 19 settembre. Le animazioni che mostrano la situazione prima e dopo l’eruzione fanno ben capire come si sia modificato il paesaggio in quest’area dell’isola.

Nuova bocca eruttiva

Il 15 ottobre, intanto, si è aperta una nuova bocca eruttiva. L’Instituto geográfico Nacional (IGN) ha confermato venerdì pomeriggio che si è aperta una nuova bocca eruttiva sull’area sud-est del versante del cono vulcanico.

Nuove colate laviche

Fino alla fine di settembre le attenzioni erano concentrate su una colata di lava principale, quella che poi raggiunse l’oceano il 28 settembre e che sta creando un grosso delta. Da giorni però, l’attenzione è rivolta verso nuove colate laviche, che stanno minacciando nuove aree abitate. La lingua di lava che più preoccupa attualmente è quella che si muove in direzione nord-ovest, verso la località di La Laguna. La scorsa settimana sono state già distrutte aree costruite di questa località, come un supermercato ed un centro industriale. Nelle ultime settimane si segnala la maggior fluidità della lava, con colate laviche più rapide e più distruttive.

Terremoti

La sismicità nell’isola di La Palma continua ad essere elevata, con molti terremoti registrati. Il più forte, di magnitudo 4.5, è stato registrato giovedì 14 ottobre.

Il problema della cenere

Altro problema è rappresentato dalle enormi quantità di cenere emesse, che hanno coperto le aree prossime al vulcano.

Video e tweet sull’eruzione

Qui sotto un’immagine 3d mostra le colate di lava viste da satellite nella giornata del 15 ottobre.

Qui sotto invece, il video del 14 ottobre quando si è verificato uno “straripamento” della lava dal cono vulcanico principale.

Qui sotto, foto dell’eruzione nella notte fra il 17 ed il 18 ottobre: si può osservare l’attività stromboliana che sta caratterizzando questa eruzione, con fontane di lava.

Video

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Lorenzo Pasqualini

Madrid a El Itagnol
Giornalista italiano a Madrid, ho collaborato negli anni con giornali e periodici italiani e spagnoli. Sono caporedattore di Meteored Italia e l'autore del sito di informazione "El Itagnol - Notizie dalla Spagna e dall'Italia".