Spagna, 10 anni fa l’ETA abbandonava la lotta armata

La prima pagina del quotidiano El Paìs di oggi, 20 ottobre 2021.

MADRID. Il 20 ottobre è una di quelle date che, da dieci anni a questa parte, sono segnate fra le più importanti nell’attualità spagnola. Ricorre infatti l’anniversario della fine della banda terrorista ETA, che per decenni ha compiuto una gran quantità di azioni armate in Spagna – causando oltre 800 morti – con l’obiettivo di portare i Paesi Baschi all’indipendenza.

Dieci anni dallo stop alle violenze dell’ETA

Il 20 ottobre del 2011 ciò che restava della banda annunciò in un video la fine delle azioni armate. Dopo 43 anni e 829 vittime mortali, Euskadi Ta Azkatasuna (il nome per intero dell’organizzazione terroristica che in basco significa “paese basco e libertà”) deponeva dunque le armi.

Anni dopo sarebbe arrivata anche la definitiva dissoluzione, con la consegna degli ultimi arsenali. In occasione del decimo anniversario dello stop di ETA alla lotta armata, i giornali spagnoli stanno dando molto spazio a questo tema, che per lungo tempo – con strascichi pesanti ancora presenti – è stata una dolorosa pagina nel paese.

La sinistra “abertzale” si è smarcata da quel passato pochi giorni fa

Pochi giorni fa, intanto, proprio in vista di questo storico anniversario, sono arrivate le parole di due leader della sinistra indipendentista basca (Eh-Bildu e Sortu), fra cui Arnaldo Otegi. Si tratta di aree politiche nuove,  che affondano le radici però negli antichi bracci politici del gruppo armato. I due leader hanno espresso dolore per quanto accaduto ed hanno affermato che “non sarebbe mai dovuto accadere”. Un chiaro segnale di discontinuità dell’attuale sinistra nazionalista basca verso quel passato.

Il governo Sanchez però ritiene che queste parole non bastino, e chiede a Otegi che la sinistra “abertzale” (il termine con cui si indica “nazionalista” in lingua basca) chieda scusa in modo aperto e chiaro per quanto accaduto.

La destra spagnola continua ad usare l’ETA nel dibattito politico

Dal canto suo la destra politica spagnola non ha rinunciato neanche questa volta ad innalzare il livello di scontro sul tema, usando il tema doloroso di oltre 40 anni di guerra interna armata (oltre 800 morti in Spagna), per lanciare attacchi agli avversari politici. I partiti della destra, PP e Vox, accusano il governo di centro-sinistra guidato da Sanchez di essere “inginocchiato” di fronte all’organizzazione armata (ormai dissolta da tempo), per aver aperto un dialogo con la sinistra basca e per essersi mostrato favorevole all’avvicinamento dei detenuti dell’ETA, cioè a un loro trasferimento dalle carceri più lontane a carceri situate nei Paesi Baschi.

Il tema del terrorismo ETA, a dieci anni di distanza dal suo scioglimento, non è mai scomparso dal dibattito politico e torna ad infiammare il Parlamento anche in questi giorni.

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El Itagnol è un sito di notizie di attualità, cultura e tanto altro dalla Spagna e dall'Italia. Le ultime notizie da Madrid e Roma, notizie di cultura, ambiente, viaggi, turismo, montagna e tanto altro. Testata online bilingue in italiano e spagnolo. Autore: Lorenzo Pasqualini, giornalista.