Spagna, le restrizioni in vigore nel paese: aggiornamento al 26 dicembre 2021

green pass

MADRID. La Spagna sta vivendo questi giorni di Natale nel pieno di una crescita rapidissima dei contagi, che sono passati in pochi giorni da trentamila a oltre 70mila. L’ultimo dato aggiornato è quello del 23 dicembre, quando venivano registrati quasi 73.000 contagi in 24 ore. La variante omicron, che si diffonde con enorme rapidità, si espande con gran velocità nel paese e cresce la preoccupazione.

I dati mostrano con evidenza che le vaccinazioni di massa hanno funzionato, perché a fronte di numeri molto elevati di contagio i ricoveri in ospedale e le morti sono molto più ridotte rispetto a un anno fa. L’aumento continuo di contagi però potrebbe portare nuovamente a un sovraccarico delle strutture ospedaliere, e a un conseguente rallentamento dell’attenzione primaria verso altre malattie e interventi. L’attenzione del governo è quindi tutta rivolta alle terze dosi, come in Italia, mentre si applicano nuove misure per cercare di frenare i contagi. Vediamo quali.

Le misure per bloccare i contagi in Spagna – Aggiornato al 26 dicembre 2021

L’unica misura importante a livello nazionale che è stata presa negli ultimi giorni è l’obbligo di mascherina all’aperto. Torna quindi dopo 6 mesi l’obbligo di tenere la mascherina su bocca e naso anche se ci si trova all’aperto. Altre misure sono state prese invece a livello regionale, e bisogna quindi informarsi su quali sono le disposizioni prese in ogni Comunità Autonoma. In generale, comunque, si tratta di chiusure anticipate di bar e locali (difficilmente prima della mezzanotte), e uso del green pass (ma solo nel settore della ristorazione).

In alcune regioni obbligo di green pass e in Catalogna torna il coprifuoco

La Catalogna è l’unica Comunità Autonoma spagnola che ha preso misure che riportano alla primavera scorsa: in questa regione torna infatti il coprifuoco, anche se stavolta scatta all’1 di notte e finisce alle 6, quindi un po’ meno duro rispetto ai mesi scorsi. Sempre la Catalogna ha chiuso le discoteche, come l’Italia, ed ha limitato il numero di persone che possono riunirsi. La regione di Murcia ha scelto invece di limitare l’orario degli esercizi commerciali la sera e la notte, mentre le Canarie hanno messo alcune restrizioni di orario ai locali notturni. Le Asturie chiudono le discoteche e la Cantabria anche. Altre regioni hanno annunciato misure, ma non prima di lunedì 27: si tratta comunque in generale di una chiusura anticipata dei locali e dei bar.

Il green pass è obbligatorio in alcune regioni, ma solo per bar e ristoranti. Non viene richiesto quindi per l’accesso a trasporti o altri luoghi, come avviene invece in Italia.  In alcune regioni, come Madrid, le due Castiglie e l’Estremadura, non viene richiesto il green pass per nessuna attività. Qui sotto, la mappa con le regioni spagnole dove è richiesto il green pass.

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