
MADRID. Lo scultore gallego Enrique Tenreiro, che aveva imbrattato la tomba del dittatore Franco prima dell’esumazione avvenuta nell’ottobre 2019, è è stato assolto. Rischiava una condanna per reati di profanazione, ma è stato assolto. La sua ‘performance’ era avvenuta il 31 ottobre del 2018, nella basilica della Valle dei Caduti, dove fino al 2019 era sepolto il dittatore spagnolo. Con pittura rossa l’artista spagnolo, originario della Galizia, aveva scritto la parola “libertà”.
Con il suo atto aveva voluto denunciare l’anomalia della presenza dell’ex dittatore spagnolo in luogo pubblico. Durante il processo l’artista ha motivato la sua azione affermando che né Mussolini né Hitler sono sepolti in luoghi pubblici e che il feretro del dittatore spagnolo si trovava “fuori luogo” nel mausoleo situato nella Sierra de Guadarrama, sulle montagne situate vicino Madrid.
Il 24 ottobre del 2019, dopo anni di anomalia (in nessun paese dell’Europa occidentale un ex dittatore trovava sepoltura in un luogo come la Valle dei Caduti, enorme mausoleo fatto costruire proprio da Franco), è avvenuta su volere del governo Sanchez l’esumazione di Franco e il trasferimento della salma nel cimitero di Mingorrubio.
L’elicottero con i resti di Franco lascia la Valle dei Caduti: il VIDEO del Itagnol
Absuelto el escultor gallego que pintó la tumba de Franco en el Valle de los Caídos
Enrique Tenreiro estaba acusado de los delitos contra la libertad de conciencia y de actos de profanación y daños
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