Spagna, accordo tra governo e trasportatori sul caro carburante: riduzione di 20 centesimi al litro, ma la protesta non si ferma

protesta camion spagna
La protesta dei camion a Madrid il 18 marzo 2022. Foto di Lorenzo Pasqualini.

MADRID. Dopo 12 ore di trattative, governo spagnolo e associazioni di settore dei lavoratori del trasporto sono arrivati a un accordo. Il governo Sanchez si impegna ad abbassare di 20 centesimi il prezzo dei carburanti, che sono aumentati fortemente nelle ultime settimane a seguito dell’invasione russa dell’Ucraina e per altri motivi. Il pacchetto di misure servirà a ridurre l’impatto del caro carburante. L’accordo è arrivato all’alba di oggi, dopo una lunghissima trattativa e dopo più di dieci giorni di proteste e scioperi che hanno bloccato i porti spagnoli e causato problemi importanti di rifornimento. L’investimento messo in campo è massiccio, di 1 miliardo di euro.

Spagna, il governo Sánchez cerca l’accordo con i trasportatori nel 10° giorno di sciopero: porti bloccati e allarme crescente dell’industria

L’incontro tra esecutivo e trasportatori era iniziato ieri, ed era stato anticipato dal governo di fronte al precipitare della situazione dopo 10 giorni di sciopero dei camionisti. La settimana che si sta chiudendo è stata segnata infatti da seri problemi per la catena dei rifornimenti, sia per la grande distribuzione che per le fabbriche. Ci sono state chiusure e comunicati molto allarmati da parte di diverse categorie dell’industria, mentre nei supermercati sono tornati gli scaffali vuoti, come due anni fa all’inizio della pandemia.

Accordo, ma una parte dei trasportatori continua lo sciopero

L’accordo è arrivato, ma le proteste continuano. A siglare l’accordo con il governo è stato il Comité Nacional del Transporte por Carretera (CNTC), che rappresenta la maggior parte delle associazioni di categoria, ma una parte dei trasportatori non è contenta con l’accordo – definisce “briciole” gli aiuti – e continua con le proteste. Sul piede di guerra rimane la piattaforma in difesa dei trasporti, che raggruppa soprattutto lavoratori autonomi e piccole imprese dei trasporti. Si capirà nei prossimi giorni se la protesta di questa piattaforma, minoritaria ma capace di mobilitazione e radicata sul territorio, avrà ancora effetti importanti oppure no. La Spagna si potrebbe avviare verso una settimana più difficile, per l’evidente blocco dei rifornimenti tanto nelle fabbriche come nei negozi e nei supermercati.

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