Doppia cittadinanza Italia-Spagna, ci sono novità nel 2022?

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Il tema della doppia cittadinanza per gli italiani in Spagna è molto sentito. Il paese iberico non accetta la doppia cittadinanza, a parte alcune eccezioni, specie con paesi del centro e sud America o ex colonie. L’Italia invece accetta la doppia cittadinanza. Un italiano che vuole ottenere la cittadinanza spagnola deve rinunciare a quella italiana, mentre i figli di coppie italo-spagnole si trovano davanti a una difficile scelta.

Dopo l’accordo tra Spagna e Francia di due anni fa, che ha portato al riconoscimento spagnolo della doppia cittadinanza spagnola-francese, sono cresciute le pressioni sulla Spagna affinché riconosca la doppia cittadinanza anche agli italiani residenti in Spagna da tempo e ai figli di coppie italo-spagnole.

Con gli anni, infatti, la comunità italiana nel paese è andata aumentando costantemente. L’ultimo rapporto demografico parla di circa 300.000 italiani residenti in modo fisso nel paese. Il tema della doppia cittadinanza italiana-spagnola in Spagna è entrato anche nella campagna elettorale per le elezioni dei Comites, tenutesi lo scorso dicembre.

Doppia cittadinanza Italia-Spagna, quando? L’intervista a Michele Testoni (articolo del 2021)

Al momento non ci sono novità in questo senso. In merito a questo tema l’agenzia Aise informa che a maggio c’è stata una interrogazione al ministro degli esteri italiani Luigi Di Maio. da parte della senatrice di Italia Viva Laura Garavini.  “Adottare misure affinché le autorità spagnole riconoscano la doppia cittadinanza anche ai cittadini italiani,  garantendo così una reciprocità tra i due Paesi”, ha chiesto la parlamentare eletta all’estero. “Il 15 marzo 2021, nella cittadina francese di Montauban – ha ricordato Garavini – si è svolto il vertice bilaterale tra Francia e Spagna, durante il quale è stato siglato l’accordo sulla doppia nazionalità fra i due Paesi. La Francia permetteva già la doppia nazionalità agli spagnoli che risiedono nel Paese, consentendo loro di ottenere quella francese senza dover rinunciare a quella spagnola. Al contrario, la Spagna non riconosceva, e tuttora non riconosce, la doppia cittadinanza a Paesi europei, salvo per il Portogallo e per alcuni paesi dell’America Latina che hanno come lingua ufficiale lo spagnolo”.

“L’accordo franco-spagnolo – evidenzia la parlamentare – ha aperto la strada ad un problema che accomuna gli Stati europei e che riguarda ancora oggi l’Italia, in quanto per la grande comunità di cittadini italiani residenti in Spagna non è ancora possibile ricevere il riconoscimento della doppia cittadinanza”. “La doppia cittadinanza – ricorda Garavini – permette, a chi la possiede, di usufruire a pieno di tutti i diritti individuali garantiti dai due Stati di cui si possiede il passaporto senza subire una discriminazione fra “stranieri” e “cittadini”; l’acquisizione della doppia cittadinanza consente ai cittadini di snellire molte procedure burocratiche e, soprattutto, di partecipare pienamente alla vita politica del Paese in cui risiedono”.

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I cittadini stranieri regolarmente residenti in Spagna infatti, fa notare la senatrice, pagano le tasse e usufruiscono di tutti i servizi erogati dalle autorità pubbliche spagnole, ma non possono votare, né candidarsi alle elezioni generali, né a quelle regionali (le elezioni autonomiche), nonché alle istituzioni politiche più importanti della vita del Paese. Possono partecipare solo alle elezioni municipali e a quelle del Parlamento europeo, come concesso dai Trattati europei.

Sempre a maggio anche la deputata del PD eletta in Europa, Angela Schirò,  è intervenuta sulla questione del riconoscimento della doppia cittadinanza per gli italiani che risiedono in Spagna, scrivendo una lettera al Sottosegretario agli Affari esteri, Benedetto Della Vedova. Nel marzo del 2021 la Schirò aveva presentato un’altra interrogazione sull’argomento. “In tale occasione – ha spiegato l’eletta all’estero, secondo quanto riporta l’agenzia Aise – il Sottosegretario Della Vedova aveva avuto modo di dichiarare l’interesse del Ministero degli esteri per una positiva soluzione della questione e aveva accennato anche a un’interlocuzione diretta sul tema con l’allora Segretario di Stato spagnolo Gonzales Barba, volta ad avviare rapporti bilaterali finalizzati alla definizione di un accordo Italia-Spagna per il reciproco riconoscimento della doppia cittadinanza. Mentre per l’ordinamento italiano, come è noto, dalla legge sulla cittadinanza del 1992 non vi è alcuna remora per tale riconoscimento, per quello spagnolo vi è un serio impedimento in quanto la doppia cittadinanza è riconosciuta solo a un numero ristretto di cittadini, in genere di provenienza ibero-americana”.

Laura Garavini on Twitter: “È opportuno e utile che si riconosca la #doppiacittadinanza agli italiani in #Spagna. Una questione sulla quale intendo presentare una specifica interrogazione parlamentare. E sulla quale ho trovato la condivisione dell’ambasciatore Guariglia, incontrandolo a Madrid @ItalyinSPA pic.twitter.com/lblkOEXzdb / Twitter”

È opportuno e utile che si riconosca la #doppiacittadinanza agli italiani in #Spagna. Una questione sulla quale intendo presentare una specifica interrogazione parlamentare. E sulla quale ho trovato la condivisione dell’ambasciatore Guariglia, incontrandolo a Madrid @ItalyinSPA pic.twitter.com/lblkOEXzdb

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