Spagna, tanti i temi sul tavolo del Governo alla fine del 2022: riforma del Codice Penale, ‘ley trans’ e benessere animale

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Il palazzo della Moncloa a Madrid, sede del governo spagnolo.

MADRID. Il governo spagnolo di coalizione guidato da Pedro Sánchez sta per compiere tre anni (ad inizio gennaio). Il 2023 sarà l’ultimo anno di mandato, in vista delle elezioni generali che si dovrebbero tenere in autunno. Sul tavolo del governo ci sono molti temi in questa fase finale dell’anno, con un certo accumulo di lavoro. Sono riforme e proposte di legge di cui si parla da molti mesi, che hanno generato spaccature nella coalizione, polemiche e tensioni. Sanchez vuole chiuderle prima dell’anno elettorale, per lasciare le tensioni lontane dalla lunga campagna elettorale che caratterizzerà l’anno prossimo.

Uno dei temi più discussi delle ultime settimane e su cui sta lavorando da tempo il governo è la riforma del Codice Penale, in particolare l’abolizione del reato di sedizione e la sua modifica in un reato di disordini pubblici. Oltre alla cancellazione del reato di sedizione è prevista anche una riforma del reato di malversazione. Questa riforma è stata decisa da accordi tra i partiti dell’attuale governo e il partito indipendentista catalano ERC.

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Reato di sedizione e malversazione: la riforma per pacificare la situazione politica in Catalogna

Diversi leader indipendentisti catalani vennero condannati a diversi anni di carcere per i fatti dell’autunno 2017, quando ci fu il grande tentativo dei partiti secessionisti catalani di separare la regione dalla Spagna. Tra i reati vi era proprio quello di sedizione e di malversazione. La riforma del codice penale va vista in quest’ottica, come un tentativo da parte di Pedro Sanchez di pacificare la situazione politica in Catalogna, che dopo i fatti del 2017 era entrata in una fase – secondo il centro-sinistra spagnolo – di eccessiva giustizializzazione.

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Del resto, l’attuale governo Sanchez esiste grazie a un accordo dei partiti del centro-sinistra spagnolo con il partito catalano ERC, che in questi anni ha dato appoggio esterno all’esecutivo a cambio di un progressivo allentamento delle tensioni tra Madrid e Barcellona. Ricordiamo anche l’indulto del 2021, altra importante decisione dell’attuale governo che rimise in libertà alcuni dei leader catalani condannati per i fatti del 2017.

Oltre alla riforma del Codice Penale, vari temi sul tavolo: la ley trans e quella sulla benessere animale

Oltre alla riforma del Codice Penale il governo sta lavorando da settimane anche ad altri temi. In particolare, la “ley trans”, una legge che vorrebbe introdurre una reale ed effettiva uguaglianza delle persone trans e che ha però generato forti spaccature nella coalizione di centro-sinistra ed anche dentro il PSOE. Di questa proposta di legge si parla da mesi, ma il governo vorrebbe chiuderla entro l’anno. Altra legge di cui si parla da tempo è quella del benessere animale. anche in quiesto caso il PSOE ed unidas Podemos non si mettono d’accordo e i tempi di approvazione si sono dilatati.

Proprio per l’affollamento di temi sul tavolo, il governo ha messo da parte al momento la deroga della “ley mordaza” di Rajoy e la messa a punto della legge sul diritto alla casa. L’obiettivo è ridurre la quantità di temi in ballo e cercare almeno di chiudere

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Lorenzo Pasqualini

Madrid a El Itagnol
Giornalista italiano a Madrid, ho collaborato negli anni con giornali e periodici italiani e spagnoli. Sono caporedattore di Meteored Italia e l'autore del sito di informazione "El Itagnol - Notizie dalla Spagna e dall'Italia".