Elezioni del 23 luglio in Spagna, cosa dicono i sondaggi a metà giugno?

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Il Congresso dei Deputati a Madrid (foto: https://it.depositphotos.com/)

MADRID. Manca poco più di un mese alle elezioni politiche del 23 luglio in Spagna, anticipate da Pedro Sanchez alla fine di maggio dopo l’evidente sconfitta elettorale alle elezioni locali del 28 maggio. Il grande appuntamento elettorale si avvicina, e si moltiplicano i sondaggi elettorali. Cosa dicono a metà giugno?

Spagna, i sondaggi elettorali a metà giugno: chi vincerà il 23 luglio?

I sondaggi sono tanti, ed ognuno è diverso, ma in generale il dato che esce da tutte le simulazioni di voto è che il partito più votato sarà il Partido Popular (PP), il principale partito conservatore spagnolo, guidato da Feijoo. Questa forza di destra si trova da 5 anni all’opposizione, e si trova adesso in un momento positivo, reso evidente dalle elezioni comunali e regionali di tre settimane fa.

Il PP vincerebbe, ottenendo più del 30% dei voti (nei sondaggi oscilla tra il 30 e il 37), ma avrebbe bisogno di un alleato per governare, perché non otterrebbe la maggioranza. Questo alleato sarebbe Vox, che potrebbe diventare la terza forza politica del paese. Secondo i sondaggi, con Vox il PP raggiungerebbe la maggioranza assoluta, e potrebbe così nascere un governo PP-Vox in forte sintonia con il governo Meloni in Italia.

Il Partito Socialista (PSOE), viene dato in media sotto il 30%, in una forbice tra il 25 ed il 28%, a seconda dei sondaggi. I socialisti, che governano da tre anni il paese insieme a Unidas Podemos, e che dal 2018 al 2020 lo avevano governato in solitaria, sarebbero secondo partito. Una ipotetica maggioranza di sinistra potrebbe arrivare solo dall’unione tra PSOE e la nuova formazione appena nata alla sua sinistra, Sumar, che il 9 giugno ha ottenuto il “sì” di Podemos dando vita ad una nuova forza politica. Questa formazione viene data nei sondaggi oltre il 12%, sfiorando il 13%, e lotterà alle elezioni per strappare il terzo posto a Vox.

Al momento però, stando alla media dei sondaggi, questa unione si troverebbe in minoranza rispetto alla unione del PP con Vox. C’è anche da dire che alcuni sondaggi, come quello del CIS (il Centro di Ricerche Sociologiche, istituzione statale e spesso accusata di essere filo-governativa), disegnano uno scenario più roseo per le sinistre, addirittura posizionando il PSOE al primo posto (ma con un solo punto e mezzo di vantaggio) e Sumar al 14%, davanti a Vox.

Bisognerà poi tenere in conto l’influenza nel Parlamento nazionale dei partiti regionali, in particolare di quelli che ottengono una forte rappresentazione nel Congresso, come i partiti catalani e baschi. Sono alcune di queste forze politiche ad aver permesso la nascita del governo Sanchez nel 2020, con l’appoggio esterno. Tutto cambia però, se PP e Vox otterranno maggioranza assoluta.

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Lorenzo Pasqualini

Madrid a El Itagnol
Giornalista italiano a Madrid, caporedattore di Meteored Italia e autore-fondatore del sito di informazione "El Itagnol - Notizie dalla Spagna e dall'Italia".

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