Festa della Repubblica, un 2 giugno di eventi italiani a Madrid: il nuovo Ambasciatore con il sindaco di Genova per promuovere la città ligure in Spagna

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Il nuovo ambasciatore Buccino Grimaldi e il sindaco di Genova Bucci presso il Senato di Spagna scoprono il quadro del Doge genovese Federico de Franchi. Presente la vicepresidente del Senato Cristina Narbona (foto: Ufficio Stampa Ambasciata d’Italia).

MADRID. È stato un 2 giugno di eventi italiani a Madrid. Nella cornice della Festa della Repubblica, dal 31 maggio al 2 giugno una delegazione del Comune di Genova, che ha visto anche la presenza del sindaco Marco Bucci, ha preso parte ad una serie di iniziative organizzate e promosse dall’Ambasciata d’Italia a Madrid e da tutto il Sistema Italia presente nella capitale spagnola.

Proprio in concomitanza con questa visita, organizzata dall’Ambasciata d’Italia a Madrid per una promozione integrata della città ligure in Spagna, è avvenuto anche l’insediamento del nuovo ambasciatore d’Italia a MadridGiuseppe Maria Buccino Grimaldi, che giovedì 1 giugno ha pronunciato il suo primo discorso pubblico in una conferenza stampa presso il Consolato d’Italia, di calle Betancourt numero 3.

Genova a Madrid, gli eventi dal 31 maggio al 2 giugno

Gli eventi che hanno visto al centro la città di Genova sono iniziati il 31 maggio sera con la proiezione di “Genova sullo schermo” e “Giorni e Nuvole” diretto da Silvio Soldini, presso l’Istituto Italiano di Cultura. Il 1° giugno alle ore 17, presso la Cancelleria Consolare, c’è stata la prima partecipazione in pubblico del nuovo ambasciatore d’Italia, che poche ore prime aveva diffuso un comunicato di saluto a tutti gli italiani che vivono in Spagna ed Andorra, nel corso dell’evento di presentazione del Museo nazionale dell’Emigrazione di Genova. 

La presentazione del Museo nazionale dell’Emigrazione di Genova 

“Sono lieto che il mio primo intervento come Ambasciatore d’Italia in Spagna avvenga in questa splendida circostanza – ha affermato Buccino Grimaldi, che ha poi sottolineato l’importanza di avvicinare “le istituzioni italiani ai connazionali che hanno scelto di vivere all’estero, con decisioni a volte dolorose, talvolta drammatiche”.

L’ambasciatore Buccino Grimaldi ha poi parlato del Museo dell’Emigrazione Italiana, affermando che “la presentazione a cui assistiamo oggi qui a Madrid ha ancora più significato se pensiamo che il numero degli italiani iscritti all’AIRE in Spagna è raddoppiato raggiungendo le 280.000 unità”. “Questa recente emigrazione – ha aggiunto – che include anche una ampia rappresentazione di italiani che tornano in Europa dall’America latina, si aggiunge all’emigrazione più antica dando un carattere multiforme alla presenza italiana in Spagna”.

A seguire si è aperta l’iniziativa di presentazione del Museo Nazionale dell’Emigrazione italiana ed un altro su alcune squadre di calcio sudamericane fondate da italiani. Il Museo, aperto nel maggio 2022 e ospitato all’interno della medioevale Commenda di San Giovanni di Prè a Genova, offre al pubblico un percorso suddiviso in 16 aree attraverso le quali il visitatore ripercorre le molteplici storie delle migrazioni italiane, dall’Unità d’Italia alla contemporaneità.

Nel corso dell’evento in Cancelleria consolare, dopo il saluto istituzionale del Consigliere delegato per le Relazioni Internazionali del Comune di Genova, Dott.ssa Barbara Grosso, è intervenuto il Dott. Paolo Masini, Presidente della Fondazione Museo Nazionale dell’Emigrazione italiana di Genova. Alla fine è stata anche presentata una lettera di un italiano emigrato a Madrid nell 1800.

La sera del 1° giugno, a partire dalle 19.30, un nuovo evento presso l’Istituto Italiano di Cultura di calle Mayor, dal titolo; “Virtuosismi genovesi: Genova tra sport, scienza, cultura e gastronomia”. Evento di diplomazia culturale, scientifica e sportiva organizzato dall’IIC, sotto gli auspici dell’Ambasciata d’Italia a Madrid, e con la collaborazione dell’Ufficio ENIT, che si è concluso con una degustazione di trofie al pesto genovese nella Sala Belvedere.

La giornata del 2 giugno

Il 2 giugno, Festa della Repubblica, è stata una giornata densa di eventi. La mattina, presso la Cancelleria consolare dell’Ambasciata d’Italia a Madrid, incontro tra imprenditori locali, fondazioni culturali e rappresentanti di associazioni di categoria ed il Comune di Genova, con il Sindaco di Genova Marco Bucci ed il Consigliere Delegato per i Nuovi Insediamenti Aziendali sul Territorio Davide Falteri.

Accolto dall’ambasciatore italiano a Madrid Giuseppe Buccino Grimaldi e dal presidente dell’ente camerale Marco Pizzi, accompagnato dall’ambasciatore di Genova nel mondo Aldo Olcese Santonja, il sindaco di Genova Marco Bucci ha illustrato gli obiettivi di sviluppo della città, evidenziando la forte propensione all’internazionalizzazione di Genova, storicamente protesa sul mare per scambi commerciali nel Mediterraneo.

“La missione di questi giorni fa parte dell’obiettivo di internazionalizzazione, ma è anche motivata del forte legame storico con la Spagna – ha detto il sindaco Bucci – Lo sviluppo di Genova punta in tre direzioni: logistico portuale, alta tecnologia e turismo. Genova è lo sbocco finale del corridoio Reno Alpi, dove viaggia il 55% delle merci, e stiamo facendo investimenti importanti sulle infrastrutture a partire dal Terzo Valico. Inoltre, puntiamo sulla promozione di Genova per i grandi eventi sportivi di richiamo, a partire da The Ocean Race Genova The Grand Finale, l’Everest per la vela, e a candidarci a ospitare grandi eventi sportivi da cui ci aspettiamo un ritorno economico. Quello di The Ocean Race è stimabile, sulle precedenti edizioni, in rapporto 1 a 3 o 1 a 4 tra investimento e ritorno sia diretto che indiretto, con 1,2 miliardi di contatti”.

Il sindaco Bucci ha poi aggiunto: “L’acqua sta diventando una risorsa importante. Il ciclo dell’acqua inizia dal mare e per una città di mare come la nostra è fondamentale studiare come chiudere il ciclo dell’acqua con dissalatori, e con soluzioni ambientalmente sostenibili che possano portare l’acqua, magari a scopi agricoli, nelle zone dove il mare non c’è, come la Pianura Padana. Qui a Madrid ci sono molte aziende che lavorano a soluzioni di dissalatori anche per il recupero del sale”. La presentazione tecnica nel dettaglio delle opportunità e dei possibili ambiti di collaborazione è stata affidata al consigliere delegato ai Nuovi investimenti aziendali Davide Falteri.

“Genova è storicamente un crocevia di traffici marittimi, ma abbiamo in atto investimenti in tema di infrastrutture fisiche e digitali che candidano la città ad essere un hub di dati, oggi strategico per la logistica predittiva che rappresenta il futuro. Ci sono molte opportunità di scambio con la Spagna in tema di digitalizzazione della filiera logistica e di interoperabilità e sono già forti gli scambi commerciali tra Spagna e Italia specialmente nel settore ortofrutticolo. Abbiamo un centro logistico agro alimentare che può diventare la base di un’agenzia di promozione di scambi nella filiera logistica”.

La conferenza stampa del 2 giugno con il sindaco di Genova e l’ambasciatore d’Italia a Madrid

A seguire, alle 11.15, c’è stata la conferenza stampa presso la Cancelleria consolare con l’Ambasciatore d’Italia Giuseppe Buccino Grimaldi ed il Sindaco di Genova Marco Bucci. Esposto nella sala anche il trofeo di The Ocean Race.

Il sindaco Bucci, accanto all’ambasciatore d’Italia, si è rivolto ai giornalisti affermando di essere “molto contento della visita a Madrid proprio in occasione della Festa della Repubblica per rafforzare i collegamenti interna della città di Genova con un paese importante come la Spagna”. “Genova – ha continuato il sindaco – è stata costruita su una stretta fascia di terra stretta mare e colline e per tanti anni non ha potuto far altro che spingersi verso l’esterno e stabilire accordi con altri paesi”. Ha poi parlato delle famiglie genovesi che nel passato si sono stabilite in Spagna per espandere i commerci di Genova, come accaduto in altre parti del mondo, ed ha fatto riferimento alla battaglia di Lepanto, quando “il Regno di Spagna e la Repubblica di Venezia si unirono per difendere l’occidente”, ha detto. Il sindaco Bucci ha sottolineato anche i vincoli culturali tra Genova e Spagna, ricordando ad esempio il periodo in cui il pittore spagnolo Velazquez si stabilì nel capoluogo ligure su invito di Rubens. “Sono due culture, quella spagnola e genovese, che hanno avuto molto a che fare” ha aggiunto, ricordando “il siglo de los Genoveses”. 

Il sindaco Bucci è poi passato ad elencare le iniziative che Genova vuole lanciare per rilanciare lo sviluppo della città nel mondo a livello imprenditoriale, culturale e commerciale. Ha ricordato che la sua giunta lavorerà su tre assi, il porto, la logistica a terra e il settore hi-tech. Ha ricordato poi che ci saranno molti investimenti nei prossimi anni, con la nuova diga, la metropolitana e un tunnel sottomarino per unire le parti nord e sud della città, rendendo Genova la porta sud del Mediterraneo. Tutto questo, ha sottolineato Bucci, nel rispetto dell’ambiente. Infine ha ricordato che Genova e la Spagna hanno forti relazioni anche in ambito universitario, con numerosi legami tra le università.

La visita al Senato spagnolo per la cerimonia del ritratto del Doge Federico De Franchi

Il 2 giugno alle ore 13 c’è stato un nuovo evento, con la visita al Senato spagnolo del sindaco di Genova Marco Bucci e della delegazione del Comune di Genova con i consiglierei delegati Barbara Grosso e Davide Falteri, accolti dal primo vice presidente del Senato di Spagna, Maria Cristina Narbona Ruiz.

La visita istituzionale, organizzata dall’ambasciatore di Genova nel mondo Aldo Olcese Santonja, ha avuto il suo momento culminante nella cerimonia relativa al Ritratto del Doge Federico De Franchi (pittore genovese del XVI secolo, olio su tela, 1623 circa), doge della Repubblica aristocratica ligure nel biennio 1623-1625. Conservato nella sala d’attesa del presidente del Senato spagnolo, il ritratto è stato a lungo nell’anonimato per poi essere riconosciuto di recente dalla storica dell’arte Anna Orlando, nel Doge Federico De Franchi dopo un confronto con quello di un dipinto di una collezione privata genovese, dove lo stesso doge è raffigurato a mezzo busto.

“La storia di Genova è legata a doppio filo a quella della Spagna – ha detto nel suo intervento in Senato il sindaco Bucci – in particolare dal 1528, quando Andrea Doria strinse con Carlo V d’Asburgo un vero e proprio gentlemen’s agreement, costituendo la città ligure. Ma non furono solo i rapporti diplomatici, politici ed economici a tessere una fitta rete di relazioni tra queste straordinarie culture del Mediterraneo: l’arte, la musica, la comune passione per la cultura furono i campi degli scambi e dei dialoghi durati secoli. Basti pensare alla “nascita” del più straordinario pittore barocco del mondo: il Sivigliano Diego Velázquez. Nel 1629 al giovane Diego venne consentito il primo viaggio studio in Italia grazie all’intercessione di Pietro Paolo Rubens, innamorato di Genova e che aveva da poco pubblicato (nel 1622) il grande libro dedicato ai palazzi della Superba (oggi patrimonio UNESCO). Velázquez si imbarcò su una galea per Genova, su cui trovò il condottiero Ambrogio Spinola del proprio Velasquez realizzò poi il ritratto”.

“Non si trattava, però – ha continuato il sindaco – solo di guerrieri e pittori: infinite sono, infatti, le opere in marmo e legno che nel porto di Genova si imbarcavano alla volta delle città spagnole. Tante relazioni strettissime che hanno determinato e determinano una visione sinergica culturale di Genova e della Spagna. Non è un caso, credo, che sia proprio una espressione in lingua spagnola a definire quello che per Genova fu, nei secoli, forse il momento di maggiore splendore per potenza e dignità, a cavallo tra Cinque e Seicento: El Siglo de los Genoveses. Il secolo dei genovesi. E, sarebbe giusto aggiungere, degli spagnoli”.

“Non riesco a pensare a un’occasione migliore per questo incontro che la celebrazione della Festa della Repubblica Italiana il 2 giugno – ha detto la prima vicepresidente del Senato spagnolo e presidente del gruppo di amicizia con il Senato italiano Cristina Narbona Ruiz – il Senato ospita una moltitudine di opere d’arte tra cui molti ritratti e per quasi tutti conosciamo l’autore e il suo soggetto. Non era il caso di questo Doge di Genova. Grazie alla storica dell’arte Anna Orlando e al sostegno del sindaco Marco Bucci possiamo dare un nome al protagonista”.

Federico De Franchi di Gerolamo, del ramo dei De Franchi Toso, era figlio del doge (1581-1583) e di Isabella Suali, figlia del letterato Ottaviano Sauli. Nato nel 1550, giunse alla massima carica della Repubblica a oltre 70 anni. Ebbe dieci figli dalla moglie Maddalena Durazzo di Gerolamo. Fu estratto senatore per la prima volta nel 1602 e poi altre due, per cinque mandato fu magistrato in Corsica. Il 28 giugno 1611 fu eletto ambasciatore al re di Spagna, ma non è certo che in Spagna si sia mai recato. La presenza di un suo ritratto evidentemente successivo lascia aperta l’ipotesi di un suo trasferimento temporaneo a Madrid a cui avrebbe fatto seguito in veste di doge di cui poteva onorari di fronte al re di Spagna con cui poteva essere stato in contatto nel 1611.

Festa della Repubblica italiana, oltre mille invitati nei giardini dell’Ambasciata d’Italia a Madrid con Genova ospite d’onore

Milletrecento gli ospiti della serata organizzata all’Ambasciata d’Italia a Madrid per la Festa della Repubblica. Ospite d’onore quest’anno il Comune di Genova, per una serie di azioni di marketing territoriale. Nel giardino dell’ambasciata, è stata allestita la mostra fotografica dedicata alla città di Genova. È stato inoltre presentato il catalogo sulla promozione integrata “Fiesta del la Repùblica italiana en Madrid: 2023 una mirada sobre Génova entre pasado, presente y futuro”, che oggi, per la prima corsa di collegamento tra Alicante e Madrid del treno ad alta velocità della società Iryo, è stato omaggiato a tutti i viaggiatori.

L’evento si è aperto con l’esecuzione di estratti degli inni italiano, spagnolo ed europeo del Maestro Maestro Oleksandr Pushkarenko, finalista nel 2018 del Premio Paganini. Il Maestro ha poi eseguito Niccolò Paganini (Introduzione, Tema con Variazioni sull’Aria “Nel cor più non mi sento”  dall’opera “La Bella Molinara” di G. Paisiello op. 38, M.S. 44 e il Capriccio n.24 in La minore).

“È un grande onore essere qui- ha detto il sindaco di Genova Marco Bucci che ha portato i saluti della città di Genova dopo l’intervento dell’ambasciatore italiano a Madrid Giuseppe Buccino Grimaldi – Genova e la Spagna hanno un legame storico: anche oggi come nel passato abbiamo grandi opportunità di lavorare assieme per costruire il futuro delle nuove generazioni”.  

Nel salone principale, gli ospiti dell’Ambasciata hanno potuto vedere da vicino la coppa di The Ocean Race, mentre nel parco hanno potuto assaggiare le eccellenze dell’agroalimentare genovese e ligure con il menu pensato per l’occasione da Liguria Gourmet con la Camera di Commercio di Genova: tra cui cundigiun, polpo con patate, panissa e l’immancabile focaccia e il pesto di Roberto Panizza del Campionato mondiale del pesto genovese al mortaio. Per finire il tiramisù dell’Ambasciatore, un omaggio al pan di Spagna inventato da un cuoco genovese in visita all’Ambasciata di Spagna a fine Settecento. Tantissimi i curiosi che hanno assistito alla preparazione di Panizza del pesto al mortaio.

Il discorso dell’ambasciatore durante la Festa

Qui sotto si può vedere un pezzo del discorso che il nuovo ambasciatore ha rivolto durante la festa del 2 giugno nei saloni dell’Ambasciata, nel Palazzo di Amboage di Madrid. A questo link si può leggere il discorso integrale.

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Lorenzo Pasqualini

Madrid a El Itagnol
Giornalista italiano a Madrid, caporedattore di Meteored Italia e autore-fondatore del sito di informazione "El Itagnol - Notizie dalla Spagna e dall'Italia".

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