In Spagna sono passati 10 anni dalla nascita del partito Podemos: cambiò la politica spagnola e ruppe il bipartitismo

manifesti 2015 madrid
Manifesti elettorali invitano a votare per Podemos nelle strade di Madrid, Spagna (dicembre 2015). foto di Lorenzo Pasqualini.

MADRID. Il 17 gennaio del 2014 è una data storica per la politica spagnola. Al di là dell’orientamento e della sensibilità politica di ognuno, infatti, quel giorno segna la nascita di una formazione politica che ha cambiato completamente il panorama politico spagnolo. Secondo quanto riportano anche i media spagnoli nel decimo anniversario di quell’evento, iniziava quel giorno uno dei fenomeno politici più significativi dalla Transizione, che avrebbe poi dato la spinta anche per altri fenomeni.

La nascita di Podemos, 10 anni fa

Il 17 gennaio del 2014, un professore universitario di nome Pablo Iglesias presentò, presso il Teatro del Barrio di Lavapiés, la candidatura alle elezioni europee di quell’anno con una nuova formazione politica chiamata Podemos (che, tradotto in italiano, sarebbe ‘Possiamo’).

La Spagna veniva dalla grande mobilitazione dell’15 maggio 2011, dalla nascita del movimento 15M che aveva espresso rabbia e stanchezza verso la classe politica, e da una lunga stagione di proteste nelle piazze, in un periodo storico segnato dalle conseguenze della grave crisi economica esplosa nel 2008. Dalla Transizione in Spagna si alternavano alla guida del paese solo due partiti, il Partito Popolare (PP, di destra) ed il Partito Socialista Operaio Spagnolo (PSOE, di centro-sinistra). Dalla nascita di Podemos, nulla sarebbe stato più come prima ed il bi-partitismo spagnolo, con il continuo alternarsi al potere di questi due partiti, si sarebbe rotto per sempre per l’arrivo di nuove forze politiche.

Gli articoli su Podemos pubblicati su ‘El Itagnol’ dal 2012 in poi

Prima con il successo di Podemos, negli anni tra il 2014 ed il 2016, ma poi anche con la nascita del ‘Podemos di destra’, Ciudadanos, ed altri partiti a seguire (l’ultimo fenomeno nuovo è Vox, che è passato dall’irrilevanza nel 2018 ad entrare in numerosi governi locali nel 2023).

Il partito Podemos si collocava già nel 2014 alla sinistra del Partito Socialista (bastava ascoltare i discorsi di Pablo Iglesias per capirlo), anche se fin dall’inizio i suoi leader cercarono in ogni modo di presentare il partito come una forza politica aperta a tutti, che sfuggiva agli inquadramenti rigidi del passato e che si presentava come “forza del cambiamento”. Una scelta strategica che rifuggiva da vecchi simboli e vecchie sigle, che contribuì all’aumento del consenso in un momento di grande difficoltà del paese e di forte disillusione verso la politica.

Fino a quel momento la sinistra spagnola (alla sinistra del PSOE) era stata rappresentata da Izquierda Unida, che non riusciva però ad uscire dalla marginalità ad ogni elezione, sempre intorno al 3%. Da quello storico 2014 Podemos si sarebbe trasformato in una formidabile macchina, che arrivò a risultati importanti negli anni 2014 e 2015, con percentuali di consenso superiori al 10%, eleggendo sindaci amici alle elezioni locali anche in città importanti come Madrid e Barcellona grazie a coalizioni con altre forze radicate sul territorio, eleggendo deputati in parlamento e rivitalizzando in modo evidente la sinistra spagnola. Il fenomeno venne osservato con attenzione e ammirazione anche da una parte della sinistra radicale italiana, che non riuscì però a creare in Italia una esperienza simile.

Dall’emeroteca de ‘El Itagnol’, le elezioni europee del 2014 in Spagna e la forza di Podemos all’inizio del 2015

Europee 2014 in Spagna, importante affermazione della sinistra anti-capitalista ed ecologista

Madrid, Podemos porta in piazza centinaia di migliaia di persone a una settimana dalla vittoria di Syriza in Grecia

Da segnalare anche l'unione tra Podemos e Izquierda Unida, che a partire dal 2016 diede un'ulteriore spinta alle forze alla sinistra dei socialisti, portandole oltre il 20% dei consensi alle elezioni del 2016. Nel 2020 la coalizione Unidas Podemos, formata da Podemos e Izquierda Unida, entrò nel secondo governo Sanchez governando il paese per tre anni, fino al 2023. Ancora oggi quella coalizione si può ritrovare nella nuova formazione Sumar, da cui però Podemos è uscito poche settimane fa.

Podemos nel 2024

Nel 2024 il partito Podemos è in una situazione ben diversa da quella di dieci anni fa. Pablo Iglesias non è più il leader da quasi 3 anni, e la forza politica si è appena sfilata da Sumar, la coalizione nata nel 2023 che ha tentato di riunire la sinistra radicale spagnola sotto una unica sigla, cercando di farla tornare alla forza che aveva raggiunto nel 2016, quando la coalizione Unidas Podemos ottenne più del 20% alle elezioni generali. Podemos è uscita da Sumar poche settimane fa entrando nel gruppo misto, ed ha appena dato del filo da torcere al governo Sanchez in una delicata votazione, inaugurando una nuova stagione nella quale vuole provare a rilanciarsi come forza di opposizione da sinistra. 

Una rassegna stampa

L'articolo del giornale 'Publico' di dieci anni fa: nasce Podemos.

Pablo Iglesias presenta Podemos como "un método participativo abierto a toda la ciudadanía"

'Dijeron en las plazas que sí se puede y nosotros decimos hoy que podemos'. Con estas palabras ha comenzado el profesor y presentador de La Tuerka Pablo Iglesias Turrión la presentación de la iniciativa Podemos, que él mismo ha definido como 'un método participativo abierto a toda la ciudadanía'.

Il decimo anniversario nel 2024, gli articoli in spagnolo:

Una década de Podemos: del asalto a los cielos a la supervivencia

El partido que revolucionó la política española lucha por definir un espacio propio y por no acabar como Ciudadanos

Los últimos de Podemos: ¿Quién queda de la foto fundacional diez años después?

Es ley de vida. Cuando uno revisa una fotografía de hace diez años, el gesto sale de manera espontánea. Se arquean las cejas, incluso se abre la boca, ante el cambio físico....

'Podcast' | Diez años de Podemos: ¿qué cambió en la política española?

El 17 de enero de 2014, Pablo Iglesias presentó su candidatura a las elecciones europeas de aquel año. Comenzaba uno de los mayores fenómenos en España desde la Transición, que, aunque perdió tirón, marcó una forma de hacer política

Podemos cumple 10 años con la necesidad de resetearse para evitar su desaparición

El partido morado lo fía todo a las elecciones europeas tras rozar el asalto a los cielos

Podemos, diez años después: cambiarlo todo para volver a empezar

El partido afronta su décimo aniversario en el momento más duro de su historia, sin apenas poder territorial y fía la esperanza de una resurrección política en las europeas de la mano de Irene Montero

Rafa Mayoral: "Lo que ahora se cuestiona es el derecho de Podemos a existir"

El exdiputado de Podemos Rafa Mayoral defiende que Podemos sigue siendo útil para la transformación social y critica el modelo de una izquierda que "quiere mandar a la gente a su casa".

Sui social network il decimo anniversario di Podemos viene ricordato in questo 17 gennaio del 2024 con l'hashtag: #Podemos10Años.

Leggi anche

20 anni dal G8 di Genova, l’intervista a Pablo Iglesias su “La Stampa”

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Lorenzo Pasqualini

Madrid a El Itagnol
Giornalista italiano a Madrid, caporedattore di Meteored Italia e autore-fondatore del sito di informazione "El Itagnol - Notizie dalla Spagna e dall'Italia".

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