Spagna, 20 anni fa gli attentati jihadisti sconvolsero Madrid: gli eventi per ricordare l’11 marzo 2004, “11M”

11 marzo 2004 madrid

MADRID. L’11 marzo del 2024 ricorrono i 20 anni dagli attentati dell’11 marzo 2004 a Madrid, nei quali morirono 193 persone. Gli attentati, conosciuti in Spagna come “atentados del 11M”, cioè dell’11 marzo, vennero compiuti da una cellula jihadista di Al Qaeda, che posizionò numerose bombe sui treni regionali della rete Madrid Cercanías. Le bombe esplosero nell’ora di punta, quando i treni erano pieni di pendolari che si recavano al lavoro. Fu il peggior attentato in Europa nel corso del XXI secolo, uno dei peggiori dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. 

La bugia del governo Aznar ribalta il risultato delle elezioni

Gli attentati avvennero a pochi giorni dalle elezioni generali politiche, che si sarebbero tenute domenica 14 marzo. Fin da subito, nonostante numerose evidenze puntassero verso altre direzioni, l’allora governo Aznar, del Partito popolare (principale partito della destra spagnola), parlò di un attentato dell’ETA. La formazione terrorista basca insanguinava il paese da decenni, ma non aveva mai compiuto attentati di questo tipo, colpendo a caso nella folla.

La pista dell’attentato jihadista venne però scartata dal governo Aznar. Bisogna considerare che gli attentati dell’ETA avevano sempre favorito elettoralmente la destra spagnola, mentre il terrorismo jihadista sarebbe stato subito vincolato alla decisione del governo Aznar di affiancare il presidente statunitense Bush nella guerra in Iraq iniziata nel 2003. 

L’evidenza sul fatto che si trattava di un attentato di matrice jihadista, come punizione alla Spagna per la sua partecipazione alla guerra in Iraq, e che ETA non avesse nulla a che vedere con il massacro, uscì fuori chiaramente nei giorni successivi, e le urne punirono il Partito popolare. Alle elezioni politiche del 14 marzo uscì infatti vittorioso il Partito Socialista di Zapatero, che avrebbe governato fino al 2011 dopo la riconferma avvenuta nel 2008.

Madrid ricorda gli attentati dell’11M, gli eventi l’11 marzo 2024

A Madrid l’omaggio alle vittime dell’11 marzo 2004 avverrà presso la targa che si trova in Puerta del Sol . Per il 20° anniversario degli attacchi terroristici, la Real Casa de Correos, sede del Governo regionale, situata in Puerta del Sol, ospiterà un nuovo omaggio il prossimo lunedì 11 marzo, a partire dalle ore 9, con il solenne atto di omaggio alle vittime degli attentati terroristici dell’11 marzo, in coincidenza con il suo ventesimo anniversario.

Atto solenne nella Puerta del Sol

La presidente della Comunità di Madrid, Isabel Díaz Ayuso, e il sindaco di Madrid, José Luis Martínez-Almeida, deporranno una corona di alloro davanti alla targa collocata sulla facciata dell’edificio in ricordo delle vittime, nonché dell’emergenza servizi, emergenze e cittadini che li hanno aiutati.

Nuovo monumento alle vittime, presso la stazione di Atocha

Domenica prossima, 10 marzo, la Comunità Autonoma di Madrid inaugurerà un nuovo monumento-memoriale per ricordare i 193 morti e gli oltre 2.000 feriti degli attentati dell’11M. Si tratterà di un’area sotterranea di 2.000 metri quadrati – di cui, per ora, saranno visitabili solo 1.200 metri quadrati – che sarà situata proprio sotto la rotatoria dove si trovava il precedente monumento, rimosso per i lavori di ampliamento della linea 11 della metropolitana, e si trova presso la stazione ferroviaria di Atocha. Durante l’inaugurazione, un raggio di luce blu verrà acceso e proiettato nel cielo per onorare le vittime.

Mostra fotografica

Il Ministro dell’Interno, Fernando Grande-Marlaska, ha inaugurato pochi giorni fa la mostra ’20 años del 11M. Memoria de dolor y solidaridad’, organizzata dalla Fondazione Vittime del Terrorismo e dal Centro Memoriale per le Vittime del Terrorismo per commemorare il ventesimo anniversario dell’attacco jihadista perpetrato l’11 marzo 2004 a Madrid.

La mostra è composta da 67 fotografie provenienti dall’archivio grafico dell’Agenzia EFE, selezionate da due giornaliste del settore, Sagrario Ortega e Laura Camacho, che hanno curato il progetto. L’esposizione è aperta al pubblico fino al 21 marzo nella Plaza de la Armería a Madrid. Successivamente resterà esposta fino al 31 marzo nella sala espositiva Maruja Mallo della capitale per poi trasferirsi nella sede del Memorial Center a Vitoria.

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