Elezioni Europee 2024, i risultati in Spagna: vince il PP e spunta una nuova forza di estrema destra. Astensione record


europee 2024MADRID. I risultati delle elezioni europee del 2024 sono arrivati dopo le 23 anche in Spagna, e sono andati consolidandosi nel corso della notte. Confermano il trend che arriva dal resto dei paesi UE, con le destre forti, e con una novità: l’irruzione di una nuova formazione di estrema destra, che si colloca alla destra di Vox.

Spagna, vittoria dei Popolari

In Spagna la notizia è che il Partito Popolare (PP), il principale partito della destra, ha vinto le elezioni con il 34,2% dei voti. Ha distanziato di quattro punti il PSOE, il Partito Socialista dell’attuale premier Pedro Sanchez, che si ferma al 30,2%, e che ha ottenuto un risultato migliore rispetto a quanto ipotizzato dai sondaggi fino a poche settimane fa.

La vittoria del PP dà vitalità e forza al leader Feijóo, anche se non soddisfa l’aspettativa trionfale che il partito aveva inizialmente (sognava di staccare i socialisti di dieci punti, proprio come alcuni sondaggi avevano previsto ad aprile). Al terzo posto si posiziona l’estrema destra di Vox, che ottiene il 9,6%. 

Novità in Spagna: oltre a Vox spunta una nuova formazione di estrema destra, ‘Se acabó la fiesta’

Alla destra di Vox, ed è questa la novità delle Europee 2024 in Spagna, è spuntata una nuova forza politica. Si chiama “Se acabó la fiesta” (letteralmente “è finita la festa“), guidato da un leader definito dai media spagnoli come “agitatore”, di nome Alvise Pérez. Non è un partito ma un raggruppamento, e come spesso accade con le forze politiche di estrema destra non si definisce tale, ed anzi la sua parola d’ordine è semplicemente “contro la corruzione”. Molti analisti spagnoli lo collocano però alla destra di Vox per le posizioni xenofobe e razziste del leader, ed anche posizioni complottiste.

europee 2024 spagna

Sinistra divisa, male Sumar e Podemos

Altra novità delle elezioni europee 2024 è che la sinistra spagnola alla sinistra del PSOE è andata male. Stiamo parlando di Sumar, la coalizione di partiti di sinistra guidata da Yolanda Diaz che aveva come obiettivo rilanciare la sinistra spagnola e che alle ultime elezioni generali aveva superato il 10%. A queste elezioni si è fermata al 4,7%, risultato pessimo se confrontato con i risultati del passato. Da segnalare che la sinistra di Sumar si presentava divisa da Podemos, dopo la rottura avvenuta a dicembre 2023. Podemos, partito che nel 2024 ha compiuto 10 anni, e che alle Europee di dieci anni fa ottenne il suo primo storico risultato, esce dalle urne non poi così male, con un 3,3%. Un risultato comunque molto distante da quello degli ultimi anni.

Spagna, blocco delle destre avanti

La destra del PP e l’estrema destra di Vox, insieme al nuovo partito Se acabó la fiesta, che insieme formano il blocco delle destre spagnole, ha  ottenuto in totale un 48,4% dei voti, contro il 38,1% della somma di PSOE, Sumar e Podemos. La destra spagnola si conferma quindi avanti alla sinistra di parecchi punti, ma la peculiarità iberica è che esistono numerosi partiti regionali che spostano l’ago della bilancia.

La coalizione dei partiti regionali

Diversi partiti nazionalisti regionali spagnoli, forze politiche che appoggiano esternamente l’attuale governo di Pedro Sánchez, si erano uniti nella coalizione Ahora Republicas, che ha ottenuto il 4,9% dei voti. La formazione catalana Junts si è fermata invece al 2,5%.

Astensione ai massimi storici

Da segnalare infine il boom dell’astensione. Con un 49,22% di aventi diritto al voto che ha votato, si tocca un nuovo record storico dell’astensione in Spagna, con una partecipazione al voto in picchiata rispetto agli ultimi anni.

The following two tabs change content below.

Lorenzo Pasqualini

Madrid a El Itagnol
Giornalista italiano a Madrid, caporedattore di Meteored Italia e autore-fondatore del sito di informazione "El Itagnol - Notizie dalla Spagna e dall'Italia".

Commenta per primo

Rispondi