
Assistendo a una partita di calcio della nazionale spagnola, come quella contro l’Italia del 20 giugno negli Europei 2024, o alla vittoria di qualche atleta spagnolo o spagnola nei tornei sportivi, molti avranno fatto caso al fatto che nessuno canta mai le parole dell’inno nazionale. In questo articolo andremo a vedere quindi come mai nessuno canta l’inno spagnolo, e qual è la sua storia.
Qual è l’inno nazionale della Spagna?
L’inno nazionale spagnolo si chiama Marcha Real (in italiano sarebbe “Marcia reale”), ed è conosciuto anche come Marcha Granadera o Marcha de Granaderos. È uno degli inni più antichi d’Europa, e come accade in molte altre nazioni era inizialmente una marcia militare. Venne composto nella seconda metà del 1700, più o meno nel periodo in cui iniziava la storia della bandiera spagnola come la conosciamo oggi.
7 cose che forse non sai sulla bandiera spagnola
La Marcia reale è stata l’inno di Spagna dal XVIII secolo, ad eccezione di due periodi: il Triennio Liberale (1820-1823) ed il periodo della Seconda Repubblica (1931-1939), quando si usò l’Himno de Riego. Tra le particolarità di quest’inno c’è che non ha un testo ufficiale, ed è questo il motivo per cui nessuno canta mentre viene suonato.
L’inno nazionale spagnolo è rimasto sempre lo stesso dalla seconda metà del 1700, tranne nel periodo della Seconda Repubblica (1931-1939) e precedentemente nel Triennio liberale (1820-1823) e durante la Prima Repubblica, quando si usò l’Himno de Riego.
Un inno senza testo ufficiale
L’inno nazionale spagnolo è uno dei pochissimi del mondo senza testo ufficiale. In ogni periodo storico sono state scritte delle versioni diverse, che ogni re cambiava. Durante la dittatura di Franco vennero aggiunte della parole, poi nuovamente con il ritorno della democrazia si è tornati a una musica senza testo. Più di una volta, ed è successo anche in Italia nel corso di un evento ufficiale con il re di Spagna e con il presidente della Repubblica Mattarella, è stato fatto suonare l’inno con le parole del periodo franchista, generando imbarazzi e portando poi alle scuse degli organizzatori.
Ci sono stati dei tentativi di dare un testo all’inno spagnolo anche negli ultimi anni, ma queste versioni non sono mai diventate ufficiali.
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