Spagna, stop all’amnistia per Puigdemont: era tra le condizioni per la nascita del nuovo governo di Pedro Sánchez

carles puigdemont
L’ex presidente della regione autonoma della Catalogna, Carles Puigdemont.

MADRID. Un nuovo colpo di scena ha scosso la politica spagnola negli ultimi giorni. Il tribunale supremo, che è il più alto organo giudiziario della Spagna, ha bloccato l’amnistia al leader indipendentista Carles Puigdemont, ex presidente della regione autonoma della Catalogna che nel 2017 aveva tentato di portare la regione all’indipendenza.

Puigdemont si trova all’estero dal 2017 per sfuggire a una serie di accuse pesanti, che porterebbero al suo arresto in Spagna sia per i fatti dell’autunno 2017 sia per malversazione, per aver usato soldi pubblici nel processo di disconnessione della Catalogna dalla Spagna. Su Puigdemont pende un mandato d’arresto.

“Il giudice della Corte Suprema ha emesso oggi un’ordinanza in cui dichiara inapplicabile l’amnistia al reato di appropriazione indebita nel processo contro l’ex presidente della Generalitat Carles Puigdemont”, ha dichiarato il tribunale in un comunicato diffuso oggi, informa l’agenzia stampa ANSA, specificando che il mandato di arresto nei suoi confronti rimane quindi in vigore.

Stop all’amnistia per Puigdemont, quali le conseguenze sulla politica spagnola?

L’aministia nei confronti di Puigdemont era un tassello chiave nella serie di condizioni che hanno permesso a Pedro Sánchez di formare un nuovo governo nell’autunno scorso, a seguito delle elezioni del luglio 2023. Lo ricordiamo, il nuovo governo di centro-sinistra è un esecutivo di minoranza, appoggiato esternamente da diversi partiti regionali (soprattutto catalani e baschi), tra cui ci sono anche gli indipendentisti catalani di Junts, il partito di Puigdemont. Senza i voti di Puigdemont l’attuale governo non sarebbe nato, e si sarebbe probabilmente andati a nuove elezioni. 

Il motivo per cui il partito di Puigdemont, collocato politicamente nel centro-destra e considerato da alcuni analisti politici un partito inquadrabile come “sovranista”, ha appoggiato la nascita del governo Pedro Sánchez, è proprio la legge di amnistia che era stata promessa dal leader socialista. Una legge di amnistia che è stata approvata poche settimane fa e che beneficerà numerosi indipendentisti condannati negli anni scorsi per i fatti dell’autunno 2017. 

La domanda che molti si fanno adesso è quali conseguenze avrà lo stop all’amnistia per Puigdemont, che vede venir meno uno dei benefici più importanti che aveva negoziato con Sanchez.

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Rassegna stampa per approfondire: stop all’amnistia per Carles Puigdemont

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Lorenzo Pasqualini

Madrid a El Itagnol
Giornalista italiano a Madrid, caporedattore di Meteored Italia e autore-fondatore del sito di informazione "El Itagnol - Notizie dalla Spagna e dall'Italia".

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