
La Spagna sta vivendo negli ultimi anni un’eccezionale crescita del turismo. Se già prima della pandemia aveva battuto record storici, in questi ultimi due anni il numero di turisti internazionali e non è cresciuto ancora. Il paese è ora tra i più visitati al mondo, a testa a testa con la Francia. Nel 2023 sono stati 85 milioni i turisti internazionali che si sono recati in visita nel Paese. Ad attirare tanti turisti sicuramente il clima favorevole, l’enorme quantità di spiagge, le città, le tante attrazioni archeologiche.
Questa situazione di boom del turismo, se da un lato ha enormi benefici per una parte dell’economia spagnola che vive di turismo, ed è una parte consistente, dall’altra crea seri problemi nelle città ormai prese d’assalto dal turismo di massa. La popolazione di città come Barcellona, Malaga, ma anche di altre città e luoghi, come le Baleari o le Canarie, si sta ribellando al caro affitti, dovuto in buona parte proprio all’esplosione degli appartamenti turistici – spesso illegali – ma anche al sovraffollamento di spiagge, strade, piazze.
Un’estate di proteste, da Malaga a Barcellona passando per le Canarie e le Baleari
Questa situazione sta portando a numerose manifestazioni contro il turismo di massa in Spagna. Già a giugno, e poi anche a luglio, città come Barcellona, San Sebastián, Cadice e Málaga e gli arcipelaghi delle Isole Canarie e delle Baleari, sono stati teatro di massicce manifestazioni per protestare contro un modello turistico considerato “insostenibile” dai manifestanti.
Un modello basato su un turismo di massa che genera ricchezza solo per le grandi aziende, ad esempio le società che acquistano centinaia di appartamenti per poi affittarli ai vacanzieri, e che ha fatto schizzare alle stelle il costo degli affitti.
Video delle manifestazioni
Rassegna stampa italo-spagnola per approfondire
A Maiorca ventimila persone manifestano contro l’iperturismo
Circa ventimila manifestanti sono scesi in piazza il 21 luglio a Palma di Maiorca per una manifestazione di massa contro l’iperturismo, chiedendo di modificare il modello turistico che sta danneggiando l’isola spagnola. Leggi
Spagna, la rivolta dei residenti: “Basta turismo selvaggio” | il manifesto
Città (Politica) Su 1,2 milioni di abitanti, alle Baleari sono previsti 20 milioni di arrivi. Alle Canarie in 200mila hanno detto “no all’invasione”. Di Marco Santopadre
In Spagna è rivolta popolare contro la devastazione del turismo di massa sulle città – Contropiano
In Spagna dilaga la rivolta popolare delle città contro i danni del turismo di massa. Dopo Barcellona, le Baleari e le Canarie la protesta è dilagata Quanto sta accadendo in Spagna è di straordinaria importanza anche per il nostro paese, dove i danni del turismo di massa stanno diventando evidenti non solo in città come Roma e Venezia ma ormai anche Napoli, Milano, Firenze dove la denuncia delle conseguenze di questo è stata fino ad oggi limitata a piccoli gruppi di attivisti sociali.
Barcellona, proteste contro il turismo di massa
Leggi su Sky TG24 l’articolo Barcellona, proteste contro il turismo di massa: visitatori bloccati nei locali
Más de 100 entidades convocan este sábado en Barcelona una manifestación en contra del turismo masivo
La capital catalana sigue el camino de Cádiz, Málaga o Palma de Mallorca, donde se han celebrado distintas protestas para reivindicar la reducción de la oferta turística.
Le proteste contro il turismo di massa a Barcellona – Il Post
Sabato pomeriggio migliaia di abitanti hanno sfilato per le strade cantando “turisti, andate a casa!” e spruzzando alcuni di loro con pistole ad acqua
La rivolta della Spagna contro i turisti: cacciati dai locali, cartelli contro gli alloggi Airbnb
A Barcellona cacciati dal bar con le pistole ad acqua, a Malaga sulle porte degli Airbnb compaiono gli adesivi: “Puzza di turista”
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