
Gli studenti spagnoli venivano a studiare in Italia fin dal Medioevo, attirati dalle prestigiose università Italiane. A Bologna nel 1364 fu istituito il primo collegio al mondo per studenti stranieri, il Collegio di Spagna, il cui nome per esteso è Reale Collegio Maggiore di San Clemente degli Spagnoli, (Real Colegio Mayor de San Clemente de los Españoles). Proprio quest’anno, nel 2024, si compiono 660 anni dalla sua fondazione.
Il collegio fu poi preso a modello per costruirne di analoghi presso l’Università di Salamanca ed in altre università spagnole fra il XV e il e il XVI secolo. Questo è l’unico collegio medioevale sopravvissuto in Europa e gode dello status di extraterritorialità.
#universidades Se cumplen 660 años, que se dice pronto, del #RealColegioDeEspaña en la Univ. de Bolonia, fundado por el cardenal primado GilDeAlbornoz. Os pongo el retrato que le pintó Palomares para la galería de eruditos e intelectuales de la biblioteca de Lorenzana, en #Toledo https://t.co/4KXdwXHULC pic.twitter.com/dw7xnVbPtb
— Antonio Casado (@ToniCasado) July 29, 2024
Molti i personaggi famosi che in passato sono stati ospiti del collegio, fra loro anche Miguel Cervantes e perfino Carlo V d’Asburgo che nella cattedrale di Bologna fu incoronato imperatore nel 1530.
Attualmente il Real Colegio de España en Bolonia è gestito come istituzione privata che non riceve sovvenzioni né contributi pubblici. Ospita studenti di dottorato selezionati nelle università spagnolo con un concorso. Gli studenti ospiti sono conosciuti nel mondo accademico spagnolo come bolonios.
L’istituzione organizza anche attività accademica e culturale, tra cui seminari e congressi, oltre a concerti di musica ed eventi sociali.
Le polemiche degli ultimi anni: un istituto solo maschile
Negli ultimi anni in Spagna si è parlato più volte sui giornali del Collegio spagnolo a Bologna, per una sua caratteristica peculiare e più che anacronistica nell’Europa di oggi. Il Collegio ha infatti accettato, per praticamente sette secoli, soltanto studenti maschi. Non solo: dovevano essere spagnoli cattolici e figli “legittimi”, cioè, secondo una anacronistica visione del mondo, nati da coppie sposate. Un’istituzione soltanto maschile, che finalmente nel 2022 – dopo le pressioni – ha accettato anche donne spagnole, con le prime borse a dieci dottorande. Resta però ancora necessario, come requisito, la religiosità. Possono quindi entrare nel Collegio, per la prima volta dopo 660 anni, soltanto “donne spagnole cattoliche”.
I requisiti per candidarsi al Programma di Borsa di Studio Santa Caterina di Bolonia sono: avere nazionalità spagnola, essere cattolico praticante – da dimostrare con il certificato di battesimo e una dichiarazione giurata -, avere meno di 30 anni, aver completato gli studi di laurea con titoli di studio molto elevati e impegnarsi ad “osservare la buona condotta sociale e morale”.
Anunciamos la creación de un programa de becas femenino con perfil STEM (Ciencias, Tecnología, Ingeniería y Matemáticas) para realizar estudios de doctorado en Bolonia. #Stem #Becas #Doctorado #BecasSantaCatalinahttps://t.co/Utrkn2odkc
— Real Colegio de España en Bolonia (@RColegioEspana) July 18, 2020
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CALATAYUD.- Marina Perruca, la primera mujer que defiende una Tesis en el Real Colegio de España en Bolonia
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