Mafia italiana in Spagna, tre arresti a Marbella: successo della collaborazione tra Polizia italiana e spagnola

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Il 13 gennaio i giornali spagnoli ed italiani hanno diffuso la notizia di tre arresti effettuati a Marbella, in Spagna, dove sono stati arrestati tre pericolosi latitanti. Si tratta di Ciro Marigliano, Stanislao Marigliano e Michele Sannino, figure di spicco della criminalità organizzata di Napoli e considerati estremamente pericolosi, oggetto di Mandati d’arresto europei (Mae) emessi dalla Procura della Repubblica di Napoli.

Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha espresso ieri il suo plauso per l’operazione sottolineando anche la “straordinaria collaborazione” tra la Polizia di Stato italiana e la Policía Nacional spagnola, in particolare l’Unidad de droga y crimen organizado (Udyco).

I tre latitanti arrestati si erano rifugiati in Spagna, un paese nel quale le diverse mafie italiane hanno trovato da tempo un rifugio. Tra i motivi per cui nel paese si trovano così radicate le diverse organizzazioni criminali italiane anche la mancanza di un settore investigativo specializzato, come la Procura antimafia italiana, anche se funziona da tempo il lavoro congiunto tra polizia italiana e spagnola e – come denunciato da Roberto Saviano in più occasioni – la mancanza di una cultura dell’antimafia.

– Leggi anche. Roberto Saviano: “in Spagna manca una cultura dell’antimafia”

Pesa però in modo importante la strategicità geografica del Paese. In Spagna il riciclaggio di soldi derivanti dal traffico di droga e armi è enorme, effettuato su beni immobili, terreni, ecc.

La mafia italiana in Spagna: una rassegna stampa con i principali arresti degli ultimi anni

Cercando tra articoli di giornale degli ultimi anni, l‘elenco di arresti di mafiosi italiani in suolo spagnolo è davvero lungo, e dà un’idea di quanto vasta sia la presenza sul territorio.

Prima di andare a fare una rapida rassegna, si ricorda anche l’episodio del giugno 2017, quando venne assassinato in Spagna, presso la regione di Murcia, il capo della ‘Ndrangheta Giuseppe Nirta. Un fatto di sangue che richiamò una forte attenzione mediatica sulla presenza della criminalità organizzata italiana in suolo iberico, anche se i fatti di sangue in suolo spagnolo sono rarissimi, a conferma del fatto che la criminalità organizzata cerca di attirare il meno possibile l’attenzione su di sé.

I numerosi arresti di mafiosi italiani in Spagna negli ultimi anni: una rassegna stampa

  • Nel 2019 una vasta operazione blocca un’alleanza tra il clan spagnolo dei Castaña e la ‘Ndrangheta calabrese nella distribuzione di droga dal Marocco all’Europa, attraverso il controllo delle operazioni nello Stretto di Gibilterra. Vengono compiuti 44 arresti.
  • Nel 2021 una vasta operazione di polizia, anche in quel caso frutto della collaborazione tra Policía Nacional spagnola e Polizia di Stato italiana, e di Europol, smantella una banda della mafia italiana nel sud di Tenerife, alle Canarie. Vengono effettuati 106 arresti. 
  • Nello stesso anno, in agosto, avvengono altri due arresti importanti, di un boss della ‘Ndrangheta e di un altro della Camorra napoletana, a Madrid e vicino Malaga, un duplice arresto che conferma ancora una volta la forte presenza mafiosa italiana in Spagna. “La Spagna è una seconda casa per molti gruppi criminali, e in particolare per le mafie italiane”, scrive in quell’occasione il quotidiano El Paìs. 
  • Nel 2022 fa notizia l’arresto vicino Madrid di un altro boss, stavolta della mafia siciliana Stidda, Gioacchino Gammino, arrestato grazie a delle foto comparse su Google Street View.
  • All’inizio del 2024 viene arrestato, sempre in Spagna, anche il braccio destro del capo della quarta mafia italiana, la Società Foggiana, Gianluigi Troiano, un fatto che ha confermato la presenza nel paese iberico di tutti e quattro i gruppi mafiosi italiani.
  • Sempre nel 2024 è avvenuta anche l’importante operazione che ha smantellato una “succursale gallega della Cosa Nostra“, così è stata definita dai media spagnoli: la rete criminale operava dalla città di Vigo, in Galizia, guidata da Salvatore Vetrano e Anna Bruno, che controllavano i traffici tra Spagna, Portogallo e Sicilia.

La presenza mafiosa in Spagna è silenziosa e perlopiù invisibile, per la scelta delle organizzazioni criminali di usare la violenza solo in rari casi, una soluzione che allontana i riflettori. Ed anche per questo il tema della mafia in Spagna compare difficilmente sui mass media, salvo quando si verificano arresti importanti come quello avvenuto il 13 gennaio.

La notizia dell’arresto di tre latitanti della Camorra a Marbella, il 13 gennaio 2025

Camorra, arrestati dalla polizia in Spagna tre pericolosi latitanti

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Spagna, il porto franco delle mafie in un Paese senza mafia. Con l’ombra del Cremlino – Il Fatto Quotidiano

Spagna, il porto franco delle mafie in un Paese senza mafia. Con l’ombra del Cremlino Di Giuseppe Pipitone Barcellona e la Catalogna, la Costa Brava e la Costa del Sol, le isole Baleari e soprattutto Ibiza, le Canarie e in particolare Tenerife. E poi Murcia, Tarragona, Malaga, Valencia.

La Policía desarticula una banda de la mafia italiana en el sur de Tenerife y detiene a 106 personas

Los arrestados están acusados, entre otros delitos, de blanquear más de diez millones de euros para clanes como Casamonica, Camorra napolitana, Nuvoletta y Sacra Corona Unita

*Presencia de la mafia en España*, Roberto Saviano

(veure també ´Gomorra´ (viatge a l´imperi de la Camorra), Roberto Saviano i ´McMafia: el crimen sin fronteras´ (Rússia), Misha Glenny) Roberto Saviano abre la puerta y le espera una lluvia de flashes como si fuera una estrella de rock.

Roberto Saviano: “in Spagna manca una cultura dell’antimafia”

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Lorenzo Pasqualini

Madrid a El Itagnol
Giornalista italiano a Madrid, caporedattore di Meteored Italia e autore-fondatore del sito di informazione "El Itagnol - Notizie dalla Spagna e dall'Italia".
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