La Spagna sta vivendo giornate drammatiche a causa di una nuova ondata di caldo record e incendi di grande intensità. Negli ultimi giorni, le fiamme hanno colpito duramente diverse regioni, dal nord-ovest fino alla capitale, con scenari che ricordano le peggiori estati degli ultimi decenni. Uno degli incendi più devastanti è stato quello che ha colputo l’area di Las Medulas, paesaggio legato all’estrazione mineraria degli antichi Romani nel nord della Spagna. In queste ultime ore però, mentre il paese vive l’ennesimo giorno con temperature molto elevate, arrivano notizie di enormi incendi anche da altre aree: colpite duramente la Galizia, l’area di Cadice, la Castiglia storica.
C’è preoccupazione per il pomeriggio del 12 agosto, perché sono previsti nuovi “temporali secchi”, con forti raffiche di vento e colpi di vento che possono riattivare focolai e far avanzare in pochi minuti le fiamme a gran velocità.
Devastata l’area de Las Médulas, Patrimonio dell’Umanità
Uno degli incendi più gravi si è sviluppato nei giorni scorsi nella provincia di León, nella zona di Las Médulas, il celebre complesso paesaggistico di origine romana riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità. Secondo quanto riportato da El País, le fiamme hanno interessato gran parte dell’area, distruggendo centinaia di ettari di boschi e mettendo a rischio il delicato ecosistema della zona. La Junta de Castilla y León ha comunicato che l’incendio è stato perimetrato all’80%, ma permangono focolai attivi e aree difficili da controllare. Sono state evacuate diverse località vicine, mentre i danni esatti al sito sono ancora in fase di valutazione.
Emergenza incendi anche alle porte di Madrid
Nela serata di ieri, lunedì 11 agosto, un incendio di vaste proporzioni si è sviluppato nell’area di Tres Cantos, a nord di Madrid. Come riportato da Cadena SER e HuffPost España, il rogo si è propagato rapidamente a causa di una “tormenta seca”, letteralmente un “temporale secco”, senza pioggia, con raffiche di vento molto violente oltre i 70 km/h. Il fronte è avanzato di sei chilometri in appena 40 minuti. Le autorità hanno evacuato circa 180 persone e dichiarato il livello 2 di allerta.
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Oltre 1.000 ettari sono andati in fumo e un uomo ha perso la vita a causa delle ustioni riportate. Le fiamme hanno raggiunto anche un edificio scolastico, provocando danni parziali alla struttura. Nella notte, l’incendio è stato perimetrato, ma resta la preoccupazione per possibili riattivazioni. Questa mattina, una fitta cortina di fumo era ancora ben visibile nell’area nord di Madrid, accompagnata da un intenso odore di bruciato.
Incendi nell’agosto del 2025, una emergenza nazionale
Oltre a León e Madrid, incendi significativi si registrano in Andalusia, Galizia e Castilla-La Mancha. Secondo HuffPost España, il bilancio nazionale degli ultimi giorni parla di almeno un morto, due feriti gravi e oltre 6.000 evacuati. Nel giro di pochi giorni sono andati in fumo migliaia di ettari. Le alte temperature, con massime oltre i 40°C in molte zone, hanno reso ancora più difficile il lavoro dei vigili del fuoco e della UME, impegnati su più fronti.
La combinazione di caldo estremo e incendi diffusi sta mettendo a dura prova la Spagna, colpendo non solo aree naturali di pregio ma anche zone densamente popolate.
Caldo a oltranza
E proprio mentre la Spagna boccheggia per l’ennesima giornata di caldo torrido, con temperature anche sopra i 40°C, l’agenzia meteorologica statale ha appena avvisato che l’ondata di caldo proseguirà probabilmente fino a lunedì prossimo. Siamo di fronte quindi a una nuova ondata di caldo molto persistente in Spagna, con temperature anomale che durano per molti giorni.
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Per approfondire
Incendi anche fuori dall’Italia: situazione grave in Spagna, in fumo l’area patrimonio UNESCO de Las Medulas
Las Médulas, patrimonio dell’umanità, è stata colpita da un grave incendio in un’ondata di roghi che ha costretto le evacuazioni in tutta la Spagna.
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