
Questo lunedì 8 settembre 2025, il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha condannato le azioni militari israeliane nella Striscia di Gaza, parlando per la prima volta esplicitamente di “genocidio” e accusando Tel Aviv di “sterminio di un popolo inerme”. Il presidente spagnolo, riporta il quotidiano El Paìs, non aveva mai usato il termine “genocidio” per definire l’offensiva militare israeliana contro la popolazione di Gaza, nonostante questa fosse da mesi una richiesta delle forze politiche di coalizione più a sinistra del Partito Socialista (PSOE), come Sumar.
Sánchez ha annunciato inoltre misure contro Israele, tra cui un decreto – che sarà approvato martedì prossimo dal Consiglio dei Ministri e ratificato dal Congresso – che sancisce legalmente quanto stava già accadendo nella pratica. Secondo Sánchez, si tratta di un embargo totale sull’acquisto e la vendita di armi a Israele, oltre ad altre otto misure volte a impedire l’attracco o l’atterraggio in Spagna di navi o aerei che potrebbero trasportare carburante o supporto all’esercito israeliano.
L’annuncio è arrivato proprio nel giorno in cui almeno sei persone sono morte in un attentato compiuto da due palestinesi a Gerusalemme. Una delle vittime è uno spagnolo di 25 anni, che viveva in Israele. Proprio oggi è salito invece a 64.522 il numero dei morti nei bombardamenti di Gaza da parte di israele, e quello dei feriti a 163.096. Questo è il bilancio dall’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, che ha innescato la controffensiva israeliana.
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“Sappiamo che tutte queste misure non saranno sufficienti a fermare l’invasione o i crimini di guerra, ma speriamo che servano ad aumentare la pressione sul Primo Ministro Netanyahu e sul suo governo affinché venga alleviata parte della sofferenza che la popolazione palestinese sta sopportando e affinché l’intera società spagnola sappia e senta che in uno degli episodi più infami del XXI secolo, il loro Paese, la Spagna, era dalla parte giusta della storia”, ha affermato Sánchez.
La reazione di Israele
La reazione di Israele è stata immediata. Il Ministro degli Esteri israeliano, Gideon Saar, ha accusato il governo spagnolo di essere “antisemita” e “corrotto”.
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Sánchez anuncia un decreto para legalizar el embargo total de armas a Israel frente al “genocidio” ordenado por Netanyahu
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Lorenzo Pasqualini
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