Un concerto speciale presso l’Instituto Cervantes di Milano celebrerà cinquant’anni di democrazia in Spagna. Máximo Pradera (chitarra), Laura Sabatel (soprano) e Antonio López Serrano (pianoforte) guideranno il pubblico in un emozionante viaggio musicale attraverso inni che hanno segnato la memoria collettiva

Milano, 20 novembre 2025 – L’Instituto Cervantes di Milano rende omaggio ai canti di protesta della tradizione popolare spagnola con un concerto unico. Tre interpreti d’eccezione della scena artistica spagnola si esibiranno nella Sala Multiuso di via Zebedia 2, in Si me borrara el viento lo que yo canto (“Se il vento cancellasse quel che canto”): la soprano Laura Sabatel, Antonio López Serrano al pianoforte e Máximo Pradera alla chitarra. Quest’ultimo sarà anche narratore della serata, che si svolgerà a ingresso libero con prenotazione obbligatoria.
Fin dall’antichità, gli oppressi hanno cantato per trovare coraggio nei momenti di difficoltà e per sfidare chi deteneva il potere. In Spagna, questa tradizione affonda le radici nell’Himno de Riego e nel Trágala del XIX secolo, ma fu durante la dittatura franchista e nei primi anni della Transizione che il genere fiorì, lasciando capolavori senza tempo come Gallo Rojo, Gallo Negro, Al Alba e Mi querida España.
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L’evento si inserisce nel monografico 50 anni di democrazia in Spagna, organizzato dall’Instituto Cervantes durante l’autunno in collaborazione con le Università di Bologna e Torino. Conferenze, dibattiti e attività culturali hanno ripercorso le tappe fondamentali della Transizione democratica spagnola, offrendo spunti di riflessione sui valori della democrazia contemporanea, oggi più che mai chiamata a confrontarsi con sfide globali come disuguaglianze, polarizzazione politica e disinformazione.
Ana Vázquez-Barrado, direttrice dell’Instituto Cervantes di Milano, sottolinea: «In questo concerto ascolteremo la colonna sonora che ha accompagnato il cambiamento e il consolidamento della democrazia in Spagna. Veri e propri inni che hanno fatto ridere, piangere, ballare, innamorarsi ed emozionare diverse generazioni. Alcune canzoni hanno accompagnato il dolore, il ricordo e l’indignazione, altre hanno segnato il cammino della speranza, della gioia e della celebrazione della vita. Melodie che ancora oggi risuonano come memoria viva e celebrazione collettiva».
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Il concerto Si me borrara el viento lo que yo canto sarà dunque un viaggio intimo tra le più celebri ed emblematiche canzoni di protesta spagnole e i loro cantacronache. I brani saranno introdotti da Máximo Pradera – giornalista, scrittore e musicista, discendente di uno dei massimi autori del genere – che accompagnerà alla chitarra la soprano Laura Sabatel, diplomata al Conservatorio di Cordoba e protagonista nei teatri europei sotto la direzione di Christian Zacharias, Manuel Hernandez Silva, Pablo Heras Casado, Ramón Tebar e Phillip Pickett. Al pianoforte, Antonio López Serrano, che vanta collaborazioni con Pedro Lavirgen, Luis del Olmo e Montserrat Martí Caballé.
L’appuntamento è per Giovedì 27 novembre, ore 19 presso l’Instituto Cervantes di Milano- Via Zebedia 2.
Il concerto sarà replicato il giorno successivo, venerdì 28 novembre, a Napoli (Santa Maria la Nova, alle ore 18.30 ) offrendo al pubblico partenopeo la stessa emozionante esperienza musicale.
Ingresso libero con prenotazione obbligatoria al link: https://www.eventbrite.it/e/si-me-borrara-el-viento-lo-que-yo-canto-tickets-1963186933967?aff=oddtdtcreator
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