
L’11 marzo 2026 ricorrono i 22 anni dagli attentati dell’11 marzo 2004 a Madrid, che causarono la morte di 193 persone. Gli attentati, conosciuti in Spagna come “atentados del 11M“, vennero compiuti da una cellula jihadista di Al Qaeda, che posizionò numerose bombe sui treni regionali della rete Madrid Cercanías. Le bombe esplosero nell’ora di punta, quando i treni erano pieni di pendolari diretti al lavoro. Fu il peggior attentato in Europa nel corso del XXI secolo, uno dei peggiori dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.
La bugia del governo Aznar che ribaltò il risultato delle elezioni
Gli attentati avvennero a pochi giorni dalle elezioni generali, che si tennero domenica 14 marzo 2004. Fin da subito, nonostante numerose evidenze puntassero verso altre direzioni, l’allora governo Aznar, del Partito Popolare, attribuì la responsabilità all’ETA. La formazione terrorista basca insanguinava il paese da decenni, ma non aveva mai colpito a caso nella folla con attentati di quella portata.
La pista jihadista venne deliberatamente scartata: gli attentati dell’ETA avevano storicamente favorito la destra spagnola, mentre il terrorismo di matrice islamista avrebbe immediatamente rimandato alla decisione di Aznar di affiancare Bush nella guerra in Iraq del 2003. L’evidenza che si trattasse di una punizione jihadista per quella scelta emerse chiaramente nei giorni successivi, e le urne punirono il Partito Popolare. Il 14 marzo vinse il Partito Socialista di Zapatero, che governò fino al 2011.
Da segnalare che la Spagna aveva appoggiato la guerra in Iraq nonostante le enormi manifestazioni di piazza del 2003, nelle quali milioni di spagnoli avevano mostrato di rifiutare quella scelta statunitense.
22 anni dopo: una memoria che torna ad essere attuale
Il 22° anniversario cade in un momento in cui la Spagna è tornata al centro del dibattito internazionale sulla guerra e sulla pace. Il governo Sánchez ha appena ribadito il proprio “no” all’intervento militare in Iran, evocando esplicitamente proprio la guerra in Iraq come monito: quella scelta, nel 2003, non solo portò a un conflitto devastante, destabilizzando la regione per molti anni, ma contribuì indirettamente a fare della Spagna un bersaglio. L’11M ne fu la tragica conseguenza.
Le commemorazioni
Le cerimonie di commemorazione si svolgeranno, come da tradizione, presso la targa in Puerta del Sol, sulla facciata della Real Casa de Correos, sede del Governo regionale. Il memoriale sotterraneo inaugurato nel marzo 2024 presso la stazione di Atocha — un’area di 2.000 metri quadrati costruita nel luogo simbolicamente più carico, dove arrivavano i treni colpiti — continua ad accogliere visitatori ed è ormai diventato il luogo principale del ricordo collettivo. Da segnalare anche il giardino del ricordo presso il Parco del Retiro.
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