La Global Sumud Flotilla conferma che 56 imbarcazioni sono ufficialmente partite questo pomeriggio da Porto Xiphonio ad Augusta, dando il via alla più grande mobilitazione marittima civile coordinata della missione fino ad oggi e dirigendosi formalmente verso il Mediterraneo orientale.

Le navi della Global Sumud Flotilla, una nuova flotta di imbarcazioni dirette a Gaza per scopi umanitari, si muove verso la Striscia per la prima volta dopo il viaggio dell’autunno 2025, interrotto dall’intervento dell’esercito israeliano. Le navi, oltre 50, sono partite definitivamente domenica 26 aprile dalla Sicilia. Il primo gruppo di imbarcazioni era salpato mercoledì 15 aprile da Barcellona dirette verso il Mediterraneo orientale con aiuti umanitari.
L’organizzazione aveva spiegato in quella circostanza che un totale di 39 imbarcazioni, oltre a quelle di Open Arms e Greenpeace, avrebbero intrapreso un viaggio fino alla Sicilia, dove si sarebbero incontrate con delegazioni provenienti da Francia e Italia. E così è stato. Nei giorni intorno al 25 aprile, Festa della Liberazione in Italia, la Sumud Flotilla ha raddoppiato le sue dimensioni, incorporando 25 navi aggiuntive durante il suo passaggio a Siracusa, in Italia, e aggiungendo imbarcazioni in altri porti siciliani.
In una dichiarazione rilasciata giovedì scorso, 23 aprile, l’organizzazione ha spiegato che la flottiglia ha superato la missione dello scorso anno raggiungendo dimensioni più grandi della spedizione del 2025. “L’aggiunta di nuove navi dall’Italia rende la missione una presenza civile in mare ancora più imponente, a testimonianza del crescente rifiuto internazionale di accettare il blocco, la fame e la punizione collettiva come normali”, hanno sottolineato gli organizzatori.
La partenza domenica verso Gaza per portare aiuti e solidarietà ai palestinesi
Oltre cinquanta imbarcazioni sono salpate domenica 26 aprile dalla costa orientale della Sicilia, dirette verso il Mediterraneo orientale, in quella che rappresenta la più grande mobilitazione marittima civile coordinata dalla Global Sumud Flotilla fino ad oggi. Questa operazione supera quella del 2025, conclusasi con l’intercettazione delle imbarcazioni da parte dell’esercito israeliano e l’arresto di quasi cinquecento attivisti.
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Nell’autunno del 2025, la Global Sumud Flotilla ricevette anche un imponente appoggio da parte delle piazze italiane e spagnole, con centinaia di migliaia di persone scese in piazza. In Italia le mobilitazioni, nei primi giorni di ottobre, furono davvero imponenti. In Spagna invece, le mobilitazioni più importanti ci furono a settembre.
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“La flottiglia salpa con obiettivi chiari: sfidare il blocco illegale israeliano, promuovere l’apertura di un corridoio umanitario permanente e intensificare la pressione internazionale coordinata sui governi e le aziende complici della sua imposizione”, si legge nel comunicato stampa degli organizzatori.
Durante il viaggio, le imbarcazioni saranno accompagnate da supporto internazionale, tra cui la Arctic Sunrise, gestita dall’ONG ambientalista Greenpeace, e la nave di soccorso dell’ONG spagnola Open Arms.
Questa nuova flottiglia raccoglie quindi l’eredità di quella intercettata dalle Forze di Difesa Israeliane (IDF) nell’ottobre del 2025, poco dopo aver superato la soglia raggiunta solo quattro mesi prima dalla nave “Madleen”, anch’essa intercettata dalle truppe israeliane.
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