
MADRID. È stata una notte di festa per il quartiere madrileno di Vallecas. Il Rayo Vallecano, la terza squadra di Madrid — la squadra di questo popolare quartiere della periferia sud-est della capitale spagnola— ha conquistato giovedì sera a Strasburgo l’accesso alla finale di Conference League, battendo il Racing Strasburgo 1-0, con gol di Alemão, lo stesso bomber dell’andata. Il 27 maggio, alla Red Bull Arena di Lipsia, il Rayo affronterà il Crystal Palace per un titolo europeo che nessuno, nella storia centenaria del club, aveva mai potuto sognare.
La partita, in breve
Secondo quanto riporta El Mundo, il Rayo ha giocato a Strasburgo come se fosse la squadra che doveva rimontare, non quella già avanti nel punteggio aggregato. Ha aggredito, ha pressato, è arrivato più volte in zona gol. Quattro le occasioni davvero pericolose, con il portiere belga Penders protagonista di grandi interventi. La più bella è stata anche la più beffarda: parata su Lejeune al limite del primo tempo, con Alemão pronto a raccogliere il rimbalzo e a firmare l’1-0. Nel finale, Penders ha anche parato un rigore a Enciso, sigillando una serata da grande protagonista — ma dalla parte perdente.
Curiosità sul Rayo Vallecano, e perché questa finale europea è diversa da tutte
Per capire cosa significa questa finale, bisogna capire cosa è Vallecas, il quartiere a cui è legato profondamente il Rayo Vallecano. È un quartiere popolare nel sud-est di Madrid, storicamente operaio e orientato a sinistra nei decenni scorsi, e che negli ultimi anni ha accolto molti immigrati, soprattutto di origine sudamericana. Un quartiere orgoglioso della sua storia, dove sono presenti anche molti problemi, a partire dall’elevato tasso di disoccupazione e povertà.
Il Rayo Vallecano nasce qui nel 1924 ed è rimasto qui, radicato nella sua comunità, mentre attorno a lui crescevano due dei club più ricchi e potenti del mondo: il Real Madrid e l’Atlético. Come abbiamo già raccontato su El Itagnol in un articolo dedicato alla storia del club, il Rayo è qualcosa di difficilmente immaginabile in Italia: una squadra stabilmente in prima divisione che rappresenta un singolo quartiere, con il proprio stadio nel cuore di quel quartiere, con una tifoseria fedelissima e un’identità fortissima.
Per fare un paragone italiano: sarebbe come se a Roma esistesse una squadra di Serie A espressione di San Lorenzo o Centocelle, con il proprio campo, i propri colori, la propria anima distinta da Roma e Lazio.
Tra i primati stabiliti dal Rayo c’è quello di essere l’unica squadra di quartiere ad aver raggiunto una finale europea. Non solo: è anche l’unica compagine spagnola e madrilena a raggiungere una finale europea in questa stagione, superando Real e Atlético su questo fronte.
Dall’appoggio all’anziana sfrattata alla lotta per mantenere lo stadio nel cuore di Vallecas
Negli ultimi anni il Rayo ha fatto parlare di sé anche per altri motivi. Nel 2024 ci furono proteste contro l’ipotesi di spostamento dello stadio, che si trova nel cuore di Vallecas e a cui i suoi tifosi sono profondamente legati. Uno stadio immerso tra i palazzi popolari, con le tribune a poche decine di metri dai balconi da cui si affacciano i residenti.
LEGGI ANCHE – 2024 – Madrid, protesta dei tifosi del Rayo Vallecano: “no allo stadio fuori da Vallecas”. L’appoggio di Zerocalcare
Dieci anni prima, invece, ed anche di questo ne parlammo qui su “El Itagnol” in un articolo, il Rayo Vallecano pagò l’affitto ad un’anziana sfrattata nel pieno dell’emergenza casa, in una Spagna disastrata dalla crisi esplosa nel 2008.

Il merito di Iñigo Pérez
Dietro questa impresa c’è un allenatore di 38 anni, Iñigo Pérez, che ha dato al Rayo un’identità di gioco moderna e riconoscibile. È il secondo allenatore più giovane di sempre a conquistare una finale UEFA, dietro solo ad André Villas-Boas che vinse l’Europa League 2011 con il Porto. Eurosport
Il 27 maggio a Lipsia
La finale si giocherà mercoledì 27 maggio alla Red Bull Arena di Lipsia, in Germania. L’avversario sarà il Crystal Palace, club inglese con una storia ben diversa — più grande, più ricco, più abituato alle grandi competizioni. Vallecas, ma in realtà tutta la Madrid e la Spagna che simpatizzano per questa squadra particolare, aspetta.
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