
Il 2 giugno 2026 la Repubblica Italiana festeggia il suo 80° anniversario. Fu il referendum a suffragio universale del 2 e 3 giugno 1946, indetto per scegliere la forma istituzionale da dare al Paese, a sancire la fine della monarchia e l’inizio dell’Italia repubblicana — e a segnare l’ingresso delle donne nella vita politica italiana.
Un compleanno tondo, importante. E quest’anno le celebrazioni saranno diverse dal solito. Il presidente Sergio Mattarella ha scelto di trasformare la festa in un appuntamento più aperto e partecipato, portando simbolicamente la celebrazione fuori dal Palazzo del Quirinale. Al posto del tradizionale ricevimento nei giardini del Colle, è previsto un grande evento in Piazza del Quirinale, con artisti, musicisti, attori e intellettuali, in una serata trasmessa in diretta televisiva dalla Rai intitolata “I volti della Repubblica”.
Come ogni anno, le celebrazioni iniziano con l’alzabandiera solenne presso l’Altare della Patria e con l’omaggio al Milite Ignoto da parte del Presidente della Repubblica. Segue la tradizionale parata militare lungo via dei Fori Imperiali, con tutte le componenti dello Stato: militari, corpi civili, bandiere, bande e fanfare. Tra gli appuntamenti più spettacolari, il passaggio delle Frecce Tricolori, la Pattuglia Acrobatica Nazionale dell’Aeronautica Militare, che disegna nel cielo i colori della bandiera italiana.
Dodici presidenti in ottant’anni: le curiosità
Dalla nascita della Repubblica Italiana ai giorni nostri si sono susseguiti dodici Presidenti della Repubblica. Il primo fu Enrico De Nicola, quello attuale è Sergio Mattarella.
Ogni presidente ha lasciato il segno in modo diverso, e la storia della Repubblica è costellata di aneddoti curiosi. De Nicola è un caso unico: durante la monarchia aveva già ricoperto il ruolo di Presidente della Camera e poi del Senato, e dopo la Repubblica fu anche Presidente della Corte Costituzionale — prima, seconda, terza e quinta carica dello Stato nella stessa persona.
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Sandro Pertini, eletto nel 1978, fu il presidente più amato: ottenne 832 voti su 995, circa l’82% dei consensi, il margine più ampio nella storia repubblicana. Francesco Cossiga detiene invece il record opposto: fu il più giovane presidente eletto, insediatosi a 57 anni. Giorgio Napolitano, al contrario, fu rieletto per un secondo mandato all’età di 88 anni — il più anziano della storia.
Ecco la lista dei Presidenti della Repubblica Italiana dal 1946 a oggi
- Enrico De Nicola (1946-1948)
- Luigi Einaudi (1948-1955)
- Giovanni Gronchi (1955-1962)
- Antonio Segni (1962-1964)
- Giuseppe Saragat (1964-1971)
- Giovanni Leone (1971-1978)
- Sandro Pertini (1978-1985)
- Francesco Cossiga (1985-1992)
- Oscar Luigi Scalfaro (1992-1999)
- Carlo Azeglio Ciampi (1999-2006)
- Giorgio Napolitano (2006-2015)
- Sergio Mattarella (2015-in carica)
Giorgio Napolitano è stato il primo presidente rieletto per un secondo mandato. Anche Sergio Mattarella è stato rieletto nel 2022.
Il legame con la Spagna: due repubbliche, due destini
Per i lettori di El Itagnol, giornale italo-spagnolo, vale la pena ricordare che la storia repubblicana dei due Paesi è intrecciata in modo singolare — e tragico. La Seconda Repubblica spagnola fu proclamata il 14 aprile 1931, in sostituzione della monarchia di Alfonso XIII, e durò fino allo scoppio della guerra civile (1936-1939), che aprì le porte alla dittatura franchista. La Repubblica italiana nacque quindi pochi anni dopo, nel 1946, dalle ceneri di un’altra dittatura. Alla caduta della dittatura spagnola, però, nel 1975, gli spagnoli non hanno potuto scegliere la forma di Stato ed è stata ripristinata la monarchia.
“C’è ancora domani”, il film italiano che ha conquistato anche la Spagna
C’è un film recente (2023) che ha raccontato recentemente cosa significasse vivere nell’Italia del 1946, proprio nell’anno in cui nacque la Repubblica. Parliamo del film di Paola Cortellesi “C’è ancora domani”, che ha letteralmente risollevato il cinema italiano: in un anno in cui tutto il cinema italiano aveva incassato 120 milioni di euro, quasi un terzo è stato merito di quel solo film.
Il film è arrivato nelle sale spagnole il 26 aprile 2024, distribuito in almeno 30 cinema nella prima settimana, con il titolo Siempre nos quedará mañana ed ha avuto anche in terra iberica un certo successo.
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