MADRID. Mentre in tutta la Spagna proseguono i festeggiamenti per la vittoria della nazionale ai Mondiali di calcio, a circa 100 chilometri da Madrid continua l’emergenza per l’enorme incendio boschivo scoppiato giovedì scorso nella zona di La Mierla, in provincia di Guadalajara.
Il rogo, che si è esteso nella Sierra Norte de Guadalajara, un’area di montagna piena di boschi e protetta parzialmente da un parco naturale, è ormai diventato il più grande incendio mai registrato nella storia della Castilla-La Mancha e il terzo più esteso della serie storica in Spagna, con 29.000 ettari già distrutti e un perimetro di circa 120 chilometri.
Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo El País, l’incendio di La Mierla ha costretto all’evacuazione di 34 comuni, mentre altri 14 restano confinati. Complessivamente sono oltre 1.200 le persone coinvolte dalle misure di protezione civile.
Nella mattinata di martedì 21 luglio il presidente della Castilla-La Mancha, Emiliano García-Page, dopo una riunione del Centro di coordinamento operativo integrato (Cecopi), ha spiegato che si sta iniziando a valutare un possibile rientro degli abitanti nei comuni evacuati, pur precisando che questa “non è ancora la priorità numero uno”. “Cominciamo a vedere la luce oltre il fumo”, ha dichiarato.
Nei giorni scorsi il fumo dell’incendio è arrivato fino alla regione di Madrid, provocando un forte odore di bruciato in numerose zone della capitale e centinaia di segnalazioni ai servizi di emergenza.
#IFLaMierla
El fuego ya está en Miedes, los cortafuegos de los agricultores no consiguen frenarlo. Esta noche se mete en Soria. Es imparable pic.twitter.com/1LrlcMHaJB— Javito Fran (@francis9920727) July 20, 2026
12:27🎥#IFLaMierla #Guadalajara
Estamos sobrevolando la zona en nuestros helicópteros para reconocer la zona de trabajo previamente.
Así se encuentra el incendio a esta hora.
Somos #BomberosForestales #BRIF de @mitecogob pic.twitter.com/Qht04OtHh6
— BRIF TABUYO (@briftabuyo) July 21, 2026
Dotaciones de #BomberosForestalesCM están siendo enviadas al #IFLaMierla en Guadalajara para prestar apoyo en el que ya se ha convertido en el peor IF de la historia de #CastillaLaMancha con 29.000 ha calcinadas a esta hora.
Ánimo a todos y en especial a nuestro compañeros de… pic.twitter.com/6KyivhcOnR
— Bomberos Forestales CM (@BBFFMadrid) July 21, 2026
Uno sforzo enorme per contenere l’incendio della Sierra di Guadalajara
Sul luogo dell’incendio sono presenti attualmente 72 mezzi di terra e 394 agenti addetti allo spegnimento, e Infocam (il servizio antincendio regionale) ha riferito che “durante la notte è stato svolto un intenso lavoro utilizzando tecniche di spegnimento controllato e macchinari pesanti per ampliare le linee di contenimento e attaccare le aree di maggiore intensità”.
Segui El Itagnol sul canale Whatsapp!
Il presidente di Castilla-La Mancha ha sottolineato il dispiegamento di 600 persone durante la notte, “una situazione senza precedenti”, e ha osservato che si tratta del “più grande dispiegamento nella storia della regione” in termini di personale e del “più grande dispiegamento dell’Unità Militare di Emergenza (UME) e di risorse aeree”. Lunedì, 29 velivoli erano operativi contemporaneamente.
Altri incendi divampano, e siamo solo ad agosto
L’enorme incendio di Guadalajara, la cui colonna di fumo è visibile da molte decine di chilometri di distanza, più simile a un cumulonembo che a una normale colonna di fumo, non è purtroppo l’unico a divampare in questi giorni in Spagna. Mentre il paese festeggia per la vittoria del Mondiale, infatti, si segnala un altro enorme incendio in Aragona. L’incendio ha bruciato oltre 15mila ettari di vegetazione, nella provincia di Saragozza, ed è stato delimitato da pochi giorni. A inizio luglio c’è stato poi l’incendio di Los Gallardos, il più letale nella storia dell’Andalusia, con 13 morti.
Un altro grosso incendio è scoppiato ieri, lunedì 20 luglio, nella provincia di Segovia, vicino a Brieva. Finora, otto comuni sono stati evacuati. Anche questo incendio è fuori controllo e continua a propagarsi. Il livello di pericolo per la popolazione è stato elevato a 2. Le cause dell’incendio sono ancora oggetto di indagine. L’area non è lontana dalla Sierra de Guadarrama, il sistema montuoso che separa Segovia da Madrid.
La scorsa estate, specialmente nell’agosto del 2025, enormi aree della Spagna nord-occidentale erano state colpite da altri grossi incendi, uno dei quali è stato dichiarato il più grande della storia recente della Spagna.
Il cambiamento climatico e la necessità di adattarsi
Il cambiamento climatico sta intensificando il calore in estate e, con l’aumento della vegetazione, molte località, complessi residenziali e abitazioni rurali sono ora molto più vulnerabili rispetto a qualche anno fa. Secondo gli esperti, la Spagna deve adattarsi a questa nuova realtà investendo nella prevenzione, sensibilizzando i residenti e le agenzie governative sull’autoprotezione e comprendendo il problema non come una questione tecnica, ma come una questione sociale.
Che la penisola iberica sia particolarmente a rischio di fronte a questi mega-incendi è reso evidente dai numeri: fino al 21 luglio più della metà della superficie bruciata in tutta l’Unione Europea si concentra tra Spagna e Portogallo.
Stai leggendo El Itagnol – giornale italo-spagnolo di cultura e attualità con sede in Spagna. Non perderti gli aggiornamenti anche sui social: siamo su Facebook, X, Instagram e adesso anche su Whatsapp e BlueSky!
Leggi qui le Ultime Notizie pubblicate
Lorenzo Pasqualini
Ultimi post di Lorenzo Pasqualini (vedi tutti)
- Addio Francesco Guccini, da Don Chisciotte alla collaborazione con Serrat il nostro saluto “itagnolo” al grande cantautore - 9 Agosto 2026
- L’assurdo agosto 2026 per chi viaggia tra Italia e Spagna: “schiavi della propaganda di Giorgia Meloni” - 8 Agosto 2026
- Incendi, la situazione a Madrid sta migliorando ma preoccupa il nord-ovest della Spagna - 30 Luglio 2026

Commenta per primo