Mondiali 2030, la Spagna si prepara: ecco gli stadi che ospiteranno le partite tra 4 anni

mondiali calcio 2030Mentre i Mondiali del 2026 si avviano verso la conclusione con la finale tra Spagna e Argentina di domenica 19 luglio, gli appassionati di calcio guardano già alla prossima edizione. E i tifosi italiani sperano stavolta, tra 4 anni, di poter rivedere tra i qualificati anche la nazionale dell’Italia. Per rivedere la Coppa del Mondo bisognerà attendere il 2030, quando il torneo tornerà in Europa e sarà organizzato con una formula senza precedenti, coinvolgendo tre continenti e sei Paesi.

La Spagna sarà uno dei tre principali Paesi ospitanti insieme a Portogallo e Marocco, mentre Uruguay, Argentina e Paraguay ospiteranno una partita inaugurale ciascuno per celebrare il centenario del primo Mondiale, disputato nel 1930 in Uruguay.

Gli 11 stadi della Spagna scelti per il Mondiale 2030

La FIFA ha confermato che la Spagna metterà a disposizione 11 stadi, distribuiti in diverse regioni del Paese. Si tratta di impianti storici e moderni, molti dei quali saranno rinnovati o ampliati nei prossimi anni.

L’elenco comprende:

  • Santiago Bernabéu (Madrid)
  • Riyadh Air Metropolitano (Madrid)
  • Camp Nou (Barcellona)
  • RCDE Stadium (Cornellà de Llobregat, Barcellona)
  • San Mamés (Bilbao)
  • Reale Arena (San Sebastián)
  • La Cartuja (Siviglia)
  • La Rosaleda (Malaga)
  • Nueva Romareda (Saragozza)
  • Riazor (La Coruña)
  • Estadio de Gran Canaria (Las Palmas de Gran Canaria)

Madrid e Barcellona saranno quindi rappresentate da due stadi ciascuna, mentre saranno coinvolte anche città del nord, del sud e delle isole Canarie, in modo da distribuire il torneo sull’intero territorio nazionale.

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Un Mondiale che entrerà nella storia: si terrà anche in Portogallo e Marocco

L’edizione del 2030 sarà la prima nella storia a disputarsi in tre continenti. Dopo le tre partite celebrative in Sud America, il torneo proseguirà tra Europa e Africa, con Spagna, Portogallo e Marocco che ospiteranno la quasi totalità degli incontri.

L’assegnazione rappresenta anche un’importante opportunità per la Spagna, che tornerà a organizzare la Coppa del Mondo a distanza di 48 anni dall’edizione del 1982. In vista dell’appuntamento sono già previsti lavori di ammodernamento in diversi impianti e interventi sulle infrastrutture di trasporto e accoglienza.

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Il Mondiale del 2030 sarà inoltre un’edizione simbolica: ricorreranno infatti i 100 anni dalla prima Coppa del Mondo FIFA, disputata nel 1930 in Uruguay.

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