
C’è un rito che si ripete puntuale ogni quattro anni, da Londra a Berlino, da New York a Buenos Aires. Arriva il Mondiale di calcio, e l’italiano all’estero — che fino a pochi anni fa poteva godere della fama della sua nazionale di calcio, si ritrova improvvisamente a fare i conti con una domanda semplice e spietata da parte di amici e colleghi non italiani: “Ma l’Italia non si è qualificata, vero?”. L’italiano all’estero si ritrova, anche in questa estate del 2026, a fare i conti con una incredibile e sonora assenza degli Azzurri nel torneo più atteso, quello dei Mondiali.
Un momento nel quale l’italiano all’estero, ovviamente parliamo degli interessati al calcio, ma è sempre stato molto popolare anche tra chi il calcio di solito non lo segue, poteva godersi serate in compagnia di connazionali, oppure vedere le partite con gli amici non italiani, in un momento di condivisione, divertimento, e anche passione.
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Oltre al rammarico per dei momenti che non si potranno vivere, l’italiano all’estero si trova però anche di fronte alla necessità di raccontare agli altri di quando l’Italia del calcio era grande, vinceva, appassionava, e arrivava quasi sempre nelle ultime fasi del torneo, ai quarti, alle semifinali e addirittura in finale. I più ‘anziani’ all’estero ricordano quando gli Azzurri erano forti e vincevano, ma l’assenza ripetuta negli ultimi appuntamenti mondiali rischia di eliminare questa realtà del passato dalla conoscenza dei più giovani.
Il grande repertorio dei ricordi
Così, mentre il Mondiale 2026 entra nel vivo senza la maglia azzurra, molti italiani all’estero si ritrovano a fare quello che ormai conoscono bene: raccontare ai colleghi più giovani di quando l’Italia alzava coppe, eliminava le grandi favorite e faceva sognare milioni di tifosi in tutto il mondo.
Per chi vive all’estero e ha una certa età, il repertorio è vastissimo. C’è chi ricorda le “notti magiche” di Italia ’90, chi il rigore di Roberto Baggio a Pasadena nel 1994, chi l’impresa di Berlino nel 2006. E poi ci sono le semifinali, le finali, le sfide epiche contro Germania, Brasile, Francia e Spagna, partite che hanno contribuito a costruire il prestigio internazionale della Nazionale italiana.
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Ogni Mondiale senza l’Italia finisce così per trasformarsi nella necessità degli italiani all’estero di ricordare un passato in cui la loro nazionale era forte. Per molti italiani sparsi nel mondo resta un patrimonio di ricordi da custodire, raccontare e, inevitabilmente, rimpiangere. Sperando che il prossimo appuntamento veda tornare gli Azzurri a qualificarsi.
L’Italia in finale e in semifinale ai Mondiali: ecco quante volte e quando
L’Italia è una delle nazionali più titolate della storia dei Mondiali, con quattro Coppe del Mondo vinte (1934, 1938, 1982 e 2006). Gli Azzurri hanno raggiunto complessivamente sei finali, perdendo due volte: nel 1970 contro il Brasile di Pelé (4-1) e nel 1994 ai calci di rigore contro il Brasile dopo lo 0-0 di Pasadena. Oltre alle finali, l’Italia si è fermata in semifinale nel 1978 (poi quarta classificata) e nel 1990, quando vinse la finale per il terzo posto contro l’Inghilterra. Ai quarti di finale, invece, l’Italia è stata eliminata in diverse edizioni, tra cui il 1998 (ai rigori contro la Francia).
Il riassunto:
- Vittorie: 4 (1934, 1938, 1982, 2006)
- Finali perse: 2 (1970, 1994)
- Semifinali perse: 2 (1978, 1990)
- Totale piazzamenti tra le prime quattro: 8

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