(articolo di Alfonso Licata). La riscoperta delle Isole Canarie nel XIV secolo da parte del navigatore ligure Lanzarotto Malocello non fu soltanto l’inizio di una nuova era cartografica, bensì l’apertura di un ponte culturale e spirituale che ancora oggi definisce l’identità dell’arcipelago. Dopo il 1312, anno in cui Malocello approdò sull’isola che oggi porta il suo nome (Lanzarote), le “Isole Fortunate” divennero scenario di un incontro straordinario tra il mondo europeo e le popolazioni indigene, i guanci.
L’epopea Francescana: una missione di Pace e Cultura
In questo contesto di esplorazione, il ruolo dei missionari francescani fu fondamentale e, per certi versi, rivoluzionario. A differenza della conquista militare che avrebbe caratterizzato i decenni successivi, l’evangelizzazione francescana si distinse per un approccio basato sul dialogo e sulla protezione dei nativi.
I frati non si limitarono a portare la fede, ma introdussero tecniche agricole, conoscenze mediche e una visione del mondo che cercava di integrare anziché distruggere. La presenza dei figli di San Francesco fu così radicata da influenzare profondamente l’architettura, l’arte sacra e la struttura sociale delle isole.
Oggi, nel 2026, mentre il mondo celebra l’ottavo centenario del transito di San Francesco d’Assisi, il suo messaggio di fraternità universale risuona con forza nelle Canarie. Il lascito del Poverello di Assisi è visibile nei numerosi conventi storici e in una devozione popolare che ha saputo resistere al tempo, ricordandoci che il primo contatto profondo tra l’Europa e queste terre fu mediato dalla spiritualità e dall’umanesimo cristiano.
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Il prossimo mese di ottobre si svolgerà un evento di rilievo alle canarie: la Quarta Edizione della Settimana della Cultura Italiana alle Canarie. Organizzata dalla Società Dante Alighieri – Comité de Canarias (con sede a Lanzarote), la manifestazione si conferma come il principale punto di riferimento per la valorizzazione del genio italiano nell’arcipelago.
L’evento si svolgerà nella prestigiosa sede della Real Sociedad Económica de Amigos del País de Tenerife, nel contesto storico di San Cristóbal de La Laguna.
Quest’anno il programma sarà particolarmente ricco e suggestivo, sviluppandosi attorno a due assi principali:
Il Ricordo di San Francesco e dei Francescani: Un doveroso omaggio a coloro che, armati soltanto di fede e cultura, tracciarono le prime rotte dello spirito tra le sponde del Mediterraneo e quelle dell’Atlantico.
Celebrare l’Eccellenza Italiana: La rassegna non si limiterà alla storia antica, ma guarderà alla modernità attraverso il ricordo di illustri personalità che hanno segnato la nostra cultura:
Filippo Tommaso Marinetti: Il fondatore del Futurismo, la cui energia dirompente rivoluzionò l’arte e la percezione del progresso.
Giovanni Legrenzi: Maestro del barocco musicale, simbolo di quell’armonia italiana che conquistò le corti d’Europa.
Dario Fo: Premio Nobel per la Letteratura, il cui spirito critico e la cui fabulazione teatrale continuano a essere un faro di libertà intellettuale.
Attraverso conferenze, mostre e tavole rotonde, a cui parteciperanno studiosi e accademici sia italiani che canarini, la Settimana della Cultura Italiana alle Canarie si propone non solo come momento di celebrazione, ma come laboratorio vivo di scambio. In un 2026 che guarda a San Francesco come simbolo di pace, l’iniziativa della Dante Alighieri sottolinea come l’identità italiana — da Malocello ai grandi del Novecento — sia sempre stata una forza motrice di scoperta, bellezza e dialogo interculturale.

Alfonso Licata – Presidente del Comitato delle Isole Canarie della Società Dante Alighieri, Presidente del Comitato Internazionale del VII Centenario della riscoperta delle Isole Canarie da parte del navigatore italiano Lanzarotto Malocello, Accademico Numerario dell’Accademia di Scienze, Ingegnerie e Discipline Umanistiche di Lanzarote – ACIHL, Corrispondente Consolare d’Italia a Lanzarote.
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