La nuova classifica del Consumer Choice Center incorona l’El Prat come miglior grande aeroporto del pianeta. Ma l’Italia risponde con il secondo posto di Roma Fiumicino e la rimonta di Malpensa. In Spagna, altri 4 aeroporti in classifica, in Italia sono 2.

C’è un momento preciso in cui capisci se un viaggio comincia bene o male, e non è quando l’aereo stacca le ruote da terra: è quando arrivi in fila ai controlli di sicurezza. Tre minuti o quaranta minuti di attesa fanno la differenza fra una partenza serena e una corsa col trolley fra i gate, di stress e paura di perdere il volo.
È esattamente da dettagli come questo che parte il World Consumer Airport Index 2026, il rapporto firmato da Emil Panzaru e Amjad Aun per il Consumer Choice Center, che quest’anno ha passato ai raggi X 60 aeroporti in tutto il mondo usando 16 criteri: distanza dal centro città in auto e in linea d’aria, accesso a metropolitana e treni nazionali, disponibilità di ride-hailing, presenza di un hotel in aeroporto, facilità di collegamento fra gate e terminal, numero di compagnie aeree, numero di destinazioni, negozi e ristoranti per passeggero, ritardi medi e — sì — tempi di attesa ai controlli e coprifuoco notturni.
Il verdetto, ripreso in questi giorni da molti media, è che i due primi posti assoluti sono europei. E uno è spagnolo, l’altro italiano.
Barcellona in vetta, Fiumicino subito dietro
L’indice divide gli scali in due liste: i 25 grandi, quelli sopra i 47,2 milioni di passeggeri l’anno, e i 35 più piccoli, sotto quella soglia.
Tra i grandi vince il Barcellona-El Prat Josep Tarradellas, con un punteggio di 23,835 sulla metrica usata dal rapporto (la cosiddetta distanza di Ivanović, che va da 0 a un massimo teorico di 30). Tre posizioni guadagnate rispetto al 2025, un record di traffico a 57,48 milioni di passeggeri e soprattutto quei famosi tre minuti di attesa media ai controlli, che nel sistema di punteggio valgono un bonus esplicito.
Subito dietro c’è Roma Fiumicino con 22,948: undici posizioni guadagnate in un anno, il balzo più clamoroso di tutta la lista dei grandi.
Terzo posto per Los Angeles International (22,204), poi Bangkok Suvarnabhumi, Parigi Charles de Gaulle, Jeddah, Londra Heathrow e — ottavo — Madrid-Barajas (21,13, sei posizioni guadagnate).
Nella classifica dei piccoli domina invece la Germania: primo Düsseldorf, che con 26,861 è anche il miglior aeroporto del mondo in assoluto, davanti a Zurigo e Copenaghen. A Düsseldorf l’attesa ai controlli è praticamente pari a zero. Quinta posizione per Milano Malpensa (23,135), anche lei con un balzo di undici posizioni; undicesima Málaga, ventunesima Palma di Maiorca.
Ottimi aeroporti in Italia e Spagna
Se si guarda la singola medaglia, Italia e Spagna se la giocano quasi alla pari: Barcellona prima fra i grandi, Fiumicino seconda; Malpensa quinta fra i piccoli, Málaga undicesima. La Spagna vince invece per quantità di scali riconosciuti. Nell’indice dei migliori ci sono infatti quattro scali spagnoli (Barcellona, Madrid, Málaga, Palma) contro due italiani (Fiumicino e Malpensa). E se si sommano le presenze nelle prime dieci posizioni delle rispettive liste, la Spagna ne ha due (Barcellona 1ª fra i grandi, Madrid 8ª), l’Italia due (Fiumicino 2º, Malpensa 5ª fra i piccoli). Sostanziale parità in alto, superiorità spagnola in ampiezza.
Madrid-Barajas, aeroporto notturno
C’è poi un dettaglio molto spagnolo che il rapporto sottolinea con una certa insistenza: Madrid-Barajas non ha restrizioni notturne. Il risultato, secondo i dati dell’indice, è che Barajas effettua dieci volte i voli notturni di Heathrow nella stessa fascia oraria settimanale — perché lo scalo londinese è vincolato a un tetto governativo di 5.800 movimenti notturni l’anno, che si traducono in una media di appena 16 voli al giorno fra le 4:30 e le 6:00.
Un avvertimento sulle classifiche
Vale la pena dirlo, perché il rapporto stesso lo dice: la metodologia è cambiata rispetto al 2025 e i confronti anno su anno vanno presi con le pinze. L’indice è passato da un sistema a pesi uguali a un modello statistico più sofisticato, ed è stato esteso a dieci scali in più fuori da Europa e Nord America.
Gli autori precisano inoltre che la valutazione è quantitativa e non normativa: nessuno sta dicendo che Punta Cana sia un brutto posto dove atterrare, solo che su quei 16 parametri misurabili ottiene meno punti.
Detto questo, una cosa il rapporto la dice chiaramente: grande non vuol dire migliore. Il punteggio più alto dei mega-hub (23,835 di Barcellona) resta sotto quello di Düsseldorf, che di passeggeri ne muove molti meno. Quello che conta, alla fine, è il numero di compagnie e di destinazioni — cioè scelta e comodità — e la capacità di non farti perdere tempo.
Fonti: Panzaru, E. & Aun, A. (2026), World Consumer Airport Index 2026, Consumer Choice Center (rapporto integrale in PDF); Euronews Travel, These are the best airports in the world, according to a new ranking, 10 settembre 2026; Meteored / IlMeteo.net, La classifica dei migliori aeroporti del 2026.
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