
L’Ambasciatore Giuseppe Buccino Grimaldi ha accolto il 12 settembre, nei giardini dell’Ambasciata d’Italia, l’evento di diplomazia sportiva “Dall’Italia a Madrid: la passione viaggia in Formula 1”, organizzato dall’Ambasciata in collaborazione con ICE e IFEMA-Madrid, al quale hanno partecipato il presidente e CEO della F1, Stefano Domenicali, il presidente di IFEMA-Madrid, José Vicente de los Mozos, il direttore generale di Dallara e presidente di Motor Valley & MUNER, Andrea Pontremoli, il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Geronimo La Russa, e il Deputy Team Principal della Scuderia Ferrari, Jérôme D’Ambrosio.
Erano inoltre presenti circa 400 rappresentanti delle istituzioni italiane e spagnole, del mondo imprenditoriale e industriale dei due Paesi (tra cui Ferrari, Pirelli, Marelli e Pininfarina), investitori e stakeholder dei settori automobilistico e sportivo, media specializzati e rappresentanti del mondo accademico e tecnologico.
Dedicato all’eccellenza italiana nei settori dell’automotive e degli sport motoristici, con particolare riferimento al patrimonio produttivo e culturale della Motor Valley, l’evento era collegato al Gran Premio di Spagna di Formula 1, che torna a Madrid dopo 45 anni, e ha voluto mettere in evidenza l’intero settore della Formula 1 e consolidare l’immagine dell’Italia come leader globale nell’innovazione tecnologica, nella formazione specialistica del capitale umano e nel design industriale e nell’ingegneria applicati alla mobilità e alle prestazioni.
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Nel suo saluto ai partecipanti, l’Ambasciatore ha sottolineato che l’Italia non rappresenta soltanto la patria di grandi marchi degli sport motoristici, ma dispone di un ecosistema altamente specializzato e integrato, fondato sulla combinazione di tradizione, talento, innovazione e competenze tecnologiche. La passione per i motori costituisce inoltre un ulteriore elemento di vicinanza tra Italia e Spagna, due Paesi uniti da una forte amicizia, da una profonda integrazione economica e dalla comune appartenenza europea, ha aggiunto l’Ambasciatore, ricordando che il notevole interscambio bilaterale ha raggiunto nel 2025 quasi 71 miliardi di euro.
Dopo aver sottolineato l’impulso dato alla diplomazia sportiva dal Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, l’Ambasciatore ha ricordato che la Formula 1 non è soltanto una competizione sportiva, ma un settore che unisce innovazione, tecnologia, industria, talento e capacità di superare i propri limiti. L’ingresso di Madrid nel calendario mondiale della F1 rappresenta una grande opportunità per rafforzare ulteriormente i rapporti tra Italia e Spagna, sviluppando nuove collaborazioni nei settori della tecnologia, della mobilità, della ricerca e dell’industria, anche a partire dalla Motor Valley italiana, la “Silicon Valley” degli sport motoristici, un ecosistema unico nel quale grandi gruppi, imprese familiari, università, centri di ricerca e formazione collaborano mettendo a sistema competenze sviluppate nel corso di generazioni. Una sintesi tra tradizione, innovazione e talento, ha concluso l’Ambasciatore, che ha reso l’industria motoristica italiana una delle più riconosciute al mondo.
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Dopo i saluti istituzionali di Stefano Domenicali, José Vicente de los Mozos, Andrea Pontremoli, Geronimo La Russa e Jérôme D’Ambrosio, si sono svolte due tavole rotonde moderate dal giornalista di Sky Sport F1 Carlo Vanzini. Alla prima hanno partecipato Peter Bayer, CEO di Racing Bulls; Nicola Girotti, responsabile del design di prodotto di Pininfarina; e Roberto Grilli, direttore generale di Dz Engineering. La seconda ha visto protagonisti Riccardo De Filippi, responsabile della divisione Motorsport di Marelli; Luis García Abad, direttore del Gran Premio di Spagna di F1; Dario Marrafuschi, responsabile Motorsport di Pirelli; e Alexandros Miotto Haristos, direttore operativo di Racing Force Group.
L’evento è stato arricchito da una mostra fotografica curata dalla Fondazione Dino Zoli e da un’area nella quale sono stati esposti alcuni elementi simbolici dell’evento, tra cui la replica del trofeo del Gran Premio di Spagna, disegnato da Pininfarina, e la tuta realizzata da Racing Force Group.
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