
Dopo 45 anni, la Formula 1 è tornata a Madrid e lo ha fatto con una vittoria italiano. Il primo Gran Premio di Spagna disputato sul nuovo circuito Madring, appena costruto, è stato infatti Kimi Antonelli. Il ventenne bolognese della Mercedes ha preceduto Max Verstappen e Lando Norris, al termine di una gara che ha consegnato alla capitale spagnola un debutto davanti a circa 350mila spettatori nell’arco del fine settimana.
Per Antonelli è l’ottava vittoria della stagione e un altro passo verso un possibile traguardo storico. Il pilota italiano, che ha appena compiuto 20 anni, guida il campionato con 81 punti di vantaggio sul compagno di squadra George Russell. Se riuscisse a conquistare il titolo, diventerebbe il primo campione del mondo italiano di Formula 1 dopo Alberto Ascari, iridato nel 1952 e nel 1953. Antonelli potrebbe inoltre battere il record di precocità di Sebastian Vettel, campione nel 2010 a quasi 23 anni e mezzo.
Kimi Antonelli signs off with a historic win at #MADRING.
Who will win in 2027? We are already looking forward to experiencing it.#F1 #SpanishGP pic.twitter.com/dT2vzUMuRf
— MADRING (@madring_oficial) September 13, 2026
La gara di Madrid ha avuto come sfondo un circuito completamente nuovo per la Formula 1. Il Madring, realizzato nell’area di IFEMA, misura 5,4 chilometri e comprende 22 curve. Tra i suoi elementi più caratteristici c’è la Monumental, una lunga curva sopraelevata con un banking del 24%, diventata uno dei simboli del nuovo tracciato.
Il re di Spagna presente nel debutto del nuovo circuito di Madrid
È stata una giornata particolare anche per Madrid. La Formula 1 è tornata nella capitale spagnola 45 anni dopo l’ultima gara al Jarama, il circuito situato poco fuori la città, lungo la A1, disputata nel 1981. Per il debutto del Madring erano attesi circa 350mila spettatori complessivi nei tre giorni, con il tutto esaurito e fino a 130mila presenze giornaliere.
Prima della partenza, il momento istituzionale ha dato alla giornata un ulteriore carattere di solennità. Il re Felipe VI e la principessa delle Asturie hanno assistito all’esecuzione dell’inno nazionale, mentre tre Eurofighter hanno sorvolato il circuito. Poco dopo, i piloti hanno lasciato la griglia per dirigersi verso la Monumental e dare il via al primo Gran Premio di Formula 1 della nuova era madrilena.
Per i due piloti spagnoli, invece, la festa si è trasformata presto in una giornata da dimenticare. Carlos Sainz e Fernando Alonso non hanno potuto competere nelle posizioni di vertice, penalizzati dalle prestazioni di Williams e Aston Martin. A peggiorare il bilancio è arrivato anche il contatto tra i due, che ha danneggiato la gara di entrambi: Alonso ha concluso 17º, mentre Sainz è stato costretto al ritiro dopo aver ricevuto una penalità di cinque secondi.
Le polemiche
Ma il Gran Premio non è arrivato senza polemiche. Da mesi associazioni di quartiere e organizzazioni ambientaliste contestano il progetto, denunciando l’impatto del circuito sui residenti di Hortaleza, Valdebebas e delle zone vicine a IFEMA. Le proteste riguardano soprattutto rumore, mobilità, trasformazione temporanea dei quartieri e costi dell’evento per le amministrazioni pubbliche. La piattaforma Stop Fórmula 1 Madrid ha organizzato manifestazioni proprio durante il fine settimana del Gran Premio, accusando le istituzioni di privilegiare la “eventificazione” della città rispetto alle esigenze dei residenti.
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