Le educatrici degli asili nido di Madrid iniziano il nuovo anno scolastico in sciopero: protesta iniziata ad aprile

plei scuole madrid
Foto di una protesta delle educatrici infantili a Madrid, tratta dal profilo social Escuelas Infantiles PLEI.

Riferimento dell’articolo: Giornale El Salto. 

Le educatrici delle scuole dell’infanzia (asili nido 0-3 anni) della Comunità di Madrid, la regione con circa 7 milioni di abitanti in cui si trova anche la capitale spagnola, hanno iniziato il nuovo anno scolastico, il 7 settembre, con uno sciopero a tempo indeterminato che prosegue da cinque mesi. La mobilitazione, iniziata il 7 aprile, è stata promossa dalla Plataforma Laboral Escuelas Infantiles (PLEI), con il sostegno del sindacato CGT.

Le lavoratrici chiedono principalmente tre interventi: salari più alti, una riduzione del numero di bambini affidati a ciascuna educatrice e l’introduzione della cosiddetta “coppia educativa”, cioè la presenza di due professionisti per ogni aula. Chiedono inoltre una maggiore equiparazione salariale tra le diverse categorie professionali e più finanziamenti pubblici per le scuole dell’infanzia da zero a tre anni.

I motivi della protesta delle educatrici degli asili nido pubblici di Madrid

I motivi principali della protesta sono quattro:

  • Stipendi considerati troppo bassi: molte educatrici lavorano con retribuzioni vicine al salario minimo spagnolo, intorno ai mille euro al mese. La PLEI chiede un aumento e l’equiparazione salariale tra le diverse categorie professionali.
  • Meno bambini per educatrice: chiedono una riduzione delle cosiddette ratios, cioè del numero massimo di bambini affidati a una singola educatrice, oggi piuttosto elevato (oggi a Madrid fino a 8 bambini sotto l’anno di età per ogni educatrice, 14 per la fascia da uno a due anni e 20 per quella da due a tre anni per ogni classe).
  • Due educatrici per aula: la richiesta della pareja educativa prevede la presenza stabile di due professioniste per ogni classe, anziché una sola, soprattutto nella fascia 0-3 anni, per garantire la qualità delle cure verso i bambini.
  • Più finanziamenti e condizioni migliori: le lavoratrici contestano il modello di gestione delle scuole attraverso appalti e proroghe e chiedono maggiori risorse pubbliche, migliori infrastrutture e condizioni di lavoro più omogenee in tutta la Spagna.

Il punto centrale della protesta, quindi, è che le educatrici ritengono insufficiente il rapporto attuale tra personale e bambini per garantire un’adeguata qualità educativa nella fascia 0-3 anni. Lo stipendio è una parte della vertenza, ma non l’unica.

La protesta riprende a settembre

Secondo quanto riporta il giornale spagnolo El Salto, la protesta è proseguita anche nei giorni precedenti l’inizio delle lezioni. Il 3 settembre le educatrici hanno organizzato una manifestazione serale da Atocha alla Puerta del Sol, mentre una settimana prima si erano riunite davanti alla sede del governo regionale per ribadire che il conflitto con l’amministrazione non è stato risolto.

Uno degli aspetti più delicati riguarda il periodo di inserimento dei bambini nelle prime settimane dell’anno scolastico. Secondo la PLEI, la continuità della figura educativa di riferimento è particolarmente importante per permettere ai bambini più piccoli di costruire un rapporto di fiducia con le educatrici e con le famiglie. I servizi minimi previsti durante lo sciopero possono invece comportare il cambio delle educatrici di riferimento.

La protesta nasce anche dalla richiesta di rendere concreti alcuni impegni annunciati dalla Comunità di Madrid. Secondo la PLEI, durante il precedente anno scolastico erano state prospettate modifiche ai futuri contratti di gestione delle scuole, compresa l’introduzione della coppia educativa, ma le lavoratrici sostengono di non aver ricevuto questi impegni in forma scritta.

Nel frattempo, secondo quanto riferito dalla PLEI a El Salto, diversi contratti di gestione sono stati prorogati senza modifiche sostanziali alle condizioni economiche. Le educatrici sostengono che questo abbia impedito di introdurre aumenti salariali significativi. L’associazione delle imprese che gestiscono parte delle scuole dell’infanzia ha a sua volta sostenuto di non poter sostenere economicamente gli aumenti previsti dal contratto collettivo.

Segui El Itagnol sul canale Whatsapp!

Stai leggendo El Itagnol – giornale italo-spagnolo di cultura e attualità con sede in Spagna. Non perderti gli aggiornamenti anche sui social: siamo su Facebook, X, Instagram e adesso anche su Whatsapp e BlueSky!

La mobilitazione madrilena ha avuto conseguenze anche sul piano nazionale. Una settimana dopo l’inizio dello sciopero, il Ministero dell’Istruzione si è impegnato a rivedere il Real Decreto 132/2010, che disciplina anche alcuni aspetti delle scuole per la fascia 0-3 anni. Il progetto di modifica prevede rapporti numerici più bassi tra bambini ed educatori: fino a quattro neonati per educatrice, sei bambini nella fascia da uno a due anni e un massimo di otto tra i due e i tre anni.

Secondo la PLEI, però, la mobilitazione non terminerà finché le principali richieste non saranno accolte. Le educatrici chiedono anche un quadro normativo nazionale che renda più omogenee le condizioni di lavoro nelle diverse comunità autonome.

La PLEI ha annunciato nuove manifestazioni a Madrid durante il mese di settembre, con presidi davanti alla sede del governo regionale nella Puerta del Sol. Lo sciopero delle educatrici delle scuole 0-3 anni rappresenta così uno dei primi grandi conflitti sindacali del nuovo anno scolastico nella Comunità di Madrid, mentre anche altri settori dell’istruzione pubblica regionale hanno annunciato nuove mobilitazioni.

Las educadoras infantiles de Madrid no se rinden e inician el nuevo curso en huelga

Desde de la Plataforma Laboral Escuelas Infantiles (PLEI) aseguran volver con más fuerza, más unidas y manteniendo sus reivindicaciones: bajada de ratios, salarios dignos y mejores condiciones laborales.

The following two tabs change content below.
El Itagnol è un sito di notizie di attualità, cultura e tanto altro dalla Spagna e dall'Italia. Le ultime notizie da Madrid e Roma, notizie di cultura, ambiente, viaggi, turismo, montagna e tanto altro. Testata online bilingue in italiano e spagnolo. Autore delle notizie: Lorenzo Pasqualini, giornalista.
Informazioni su Redazione El Itagnol 3596 Articoli
El Itagnol è un sito di notizie di attualità, cultura e tanto altro dalla Spagna e dall'Italia. Le ultime notizie da Madrid e Roma, notizie di cultura, ambiente, viaggi, turismo, montagna e tanto altro. Testata online bilingue in italiano e spagnolo. Autore delle notizie: Lorenzo Pasqualini, giornalista.

Commenta per primo

Rispondi