Il centro di Madrid tornerà a essere teatro, sabato 26 settembre, di una nuova mobilitazione “a sostegno di Ceuta”, con inevitabili ripercussioni sulla viabilità di alcune delle arterie più trafficate della capitale spagnola. L’appuntamento, organizzato da Sociedad Civil Española (SCE) insieme a circa 200 associazioni, con una adesione dei due principali partiti della destra spagnola, è fissato per le 10:00 in plaza de Cibeles. La manifestazione, battezzata “II Marcha por la Dignidad” e presentata con lo slogan “Por la dignidad de España”, unirà la rivendicazione a favore delle due città autonome spagnole in Nord Africa alla richiesta di elezioni politiche anticipate.
La protesta parla, anche nei manifesti di convocazione, di “invasione di Ceuta”, uno slogan caro alla destra spagnola dopo i fatti del 31 luglio, e chiede oltre alle dimissioni di Sanchez il suo processo “per tradimento”, non si capisce esattamente sulla base di quale punto.
Chi partecipa
Spicca la presenza, come già accaduto in passato, di esponenti dei principali partiti dell’opposizione, il PP e Vox (estrema destra). Il leader di Vox, Santiago Abascal, ha già confermato pubblicamente che sarà presente.
Il percorso del corteo
Il corteo partirà da Cibeles — uno dei nodi con maggiore densità di traffico veicolare e di trasporto pubblico del centro madrileno — per poi risalire calle de Alcalá fino alla Gran Vía. Da lì proseguirà lungo l’asse commerciale in direzione plaza de España, per innestarsi successivamente su calle de la Princesa. Il punto d’arrivo è stato fissato nei pressi dell’Arco della Vittoria (noto anche come Arco di Moncloa), accanto ad avenida de la Memoria.
L’arrivo della testa del corteo è previsto tra le 13:30 e le 14:00, a seconda del ritmo della manifestazione e del numero di partecipanti. Al termine del percorso, gli organizzatori leggeranno un manifesto e la giornata si chiuderà con l’esecuzione dell’inno nazionale spagnolo.
Le strade coinvolte e i possibili disagi al traffico
Pur non essendo ancora stati resi noti gli orari esatti delle singole restrizioni, il passaggio del corteo comporterà con ogni probabilità la chiusura o la limitazione della circolazione in plaza de Cibeles, calle de Alcalá, Gran Vía e calle de la Princesa, con possibili ripercussioni anche sulle vie limitrofe.
I disagi potrebbero estendersi anche alla zona di plaza de España, soprattutto in concomitanza con l’arrivo dei manifestanti e la fase conclusiva della mobilitazione. Chi dovrà spostarsi in auto nel centro città nella mattinata di sabato deve mettere in conto deviazioni, code e modifiche temporanee ad alcune linee di autobus. Il momento di massimo impatto sulla viabilità è atteso tra le 10:00 e le 14:00, anche se le restrizioni potrebbero iniziare prima — per consentire l’allestimento del dispositivo di sicurezza — e protrarsi oltre la fine dell’evento, in base ai tempi di riapertura progressiva delle strade.
Il precedente di maggio e il contesto
La manifestazione di sabato arriva dopo una prima mobilitazione simile organizzata a maggio, che aveva richiamato migliaia di persone e ottenuto l’appoggio di PP e Vox. Anche lo scorso 2 settembre, in occasione del Día de Ceuta, plaza de Cibeles aveva ospitato un altro presidio dedicato alla situazione della città autonoma.
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