Vuelta Spagna ciclismo, le tappe del 2026 un anno dopo lo stop

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La Vuelta a España 2026 entra nella sua fase decisiva. Oggi, giovedì 3 settembre, il grande giro ciclistico iniziato il 22 agosto vedrà la sua dodicesima tappa, da Vera a Calar Alto, e restano ancora dieci giornate di gara prima dell’arrivo finale. La corsa, iniziata il 22 agosto da Monaco, si concluderà domenica 13 settembre a Granada, con una tappa interamente nella città andalusa. L’arrivo finale a Granada è una novità, visto che solitamente La Vuelta finisce a Madrid. Il motivo è strettamente logistico. La tappa finale, che si correrà il 13 settembre, coincide infatti con la prima edizione del GP di Formula 1 di Madrid. Si è voluto evitare di far coincidere due grossi eventi sportivi nello stesso giorno e nella stessa città.

Le proteste dell’anno scorso fecero interrompere La Vuelta

La Vuelta è la terza grande gara ciclistica dell’estate europea, dopo il Tour de France e il Giro d’Italia.

Il finale dell’edizione 2026 assume inoltre un significato particolare perché arriva esattamente un anno dopo quanto accaduto nella Vuelta 2025, quando le proteste a favore della Palestina e contro la partecipazione della squadra Israel-Premier Tech condizionarono pesantemente la corsa, fino alla sospensione della tappa conclusiva a Madrid per “motivi di ordine pubblico”. Ci furono anche piccoli scontri con la Polizia.

Vuelta 2026, quali tappe mancano

La Vuelta 2026 è composta complessivamente da 21 tappe e 3.275 chilometri. Dopo la giornata di oggi, mancano nove tappe effettive alla conclusione, oltre al secondo giorno di riposo previsto per lunedì 7 settembre.

Il calendario delle tappe rimanenti è il seguente:

  • Tappa 13 – venerdì 4 settembre: Almuñécar > Loja, 192,8 km. È una frazione di media montagna.
  • Tappa 14 – sabato 5 settembre: Jaén > Sierra de La Pandera, 154,5 km. È una delle principali giornate di montagna della seconda settimana.
  • Tappa 15 – domenica 6 settembre: Palma del Río > Córdoba, 189,7 km, una frazione di media montagna.
  • Lunedì 7 settembre: secondo giorno di riposo.
  • Tappa 16 – martedì 8 settembre: Cortegana > La Rábida, Palos de la Frontera, 181,1 km.
  • Tappa 17 – mercoledì 9 settembre: Dos Hermanas > Sevilla, 185 km. È una tappa pianeggiante.
  • Tappa 18 – giovedì 10 settembre: El Puerto de Santa María > Jerez de la Frontera, 32,1 km. È la seconda cronometro individuale della Vuelta.
  • Tappa 19 – venerdì 11 settembre: Vélez-Málaga > Peñas Blancas, Estepona, 210,8 km, con arrivo in salita.
  • Tappa 20 – sabato 12 settembre: La Calahorra > Collado del Alguacil, 186,8 km. È la penultima e una delle giornate di montagna più importanti per la classifica generale.
  • Tappa 21 – domenica 13 settembre: Carrefour Granada > Granada, 112 km. È la passerella conclusiva della Vuelta 2026.

Il 13 settembre la finale a Granada

La Vuelta 2026 si concluderà dunque domenica 13 settembre a Granada, con la ventunesima tappa, lunga 112 chilometri. La partenza è prevista dal Carrefour Granada e l’arrivo sarà nella stessa città.

È un finale diverso da quello dell’edizione precedente. Nel 2025 la Vuelta avrebbe dovuto concludersi a Madrid, come da tradizione, ma la tappa finale fu interrotta e successivamente cancellata a causa delle proteste pro-Palestina che interessarono il centro della capitale. I manifestanti riuscirono a bloccare il percorso quando mancavano circa 56-60 chilometri all’arrivo.

Ma fu tutta la gara ad essere caratterizzata dalla presenza lungo il percorso di mobilitazioni a favore della Palestina, in un anno ancora una volta segnato dai duri bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza.

Nel 2026, quindi, l’attenzione torna sul finale della corsa dopo un’edizione precedente che si era conclusa in maniera del tutto insolita.

Un anno fa le proteste pro-Palestina fermarono la Vuelta

La Vuelta 2025 fu caratterizzata da numerose proteste contro la partecipazione di Israel-Premier Tech e in sostegno della causa palestinese.

Le contestazioni non riguardarono soltanto l’ultima giornata. Durante la corsa ci furono diverse interruzioni e modifiche al percorso. Nella tappa di Bilbao, per esempio, la protesta sulla linea d’arrivo portò gli organizzatori a fermare ufficialmente i cronometri a tre chilometri dal traguardo: la frazione si concluse quindi senza un vincitore di tappa.

Anche la sedicesima tappa fu condizionata dalle manifestazioni: a Mos, in Galizia, il finale venne anticipato di otto chilometri a causa delle proteste.

La situazione arrivò al punto di costringere gli organizzatori a intervenire anche sulla cronometro di Valladolid. La diciottesima tappa, inizialmente prevista su 27,2 chilometri, fu accorciata a 12,2 chilometri per motivi di sicurezza legati alle proteste.

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Il momento più clamoroso arrivò però il 14 settembre 2025, a Madrid. I manifestanti occuparono diversi punti del percorso, furono segnalati scontri con la polizia e il gruppo venne fermato quando mancavano circa 56 chilometri alla conclusione. L’organizzazione decise quindi di cancellare la tappa finale.

Jonas Vingegaard risultò comunque vincitore della Vuelta 2025, ma non ci fu la tradizionale conclusione sportiva con il podio finale a Madrid. Secondo Reuters, quella fu la prima volta dal 1978 che una manifestazione politica impedì lo svolgimento della tappa conclusiva di un grande giro.

Ora la Vuelta guarda a Granada

Dodici mesi dopo, la corsa affronta dunque il proprio finale in un contesto completamente diverso e con una classifica ancora da decidere.

La seconda settimana presenta subito alcune delle salite più impegnative: dopo la tappa odierna con arrivo a Calar Alto, il gruppo affronterà la Sierra de La Pandera il 5 settembre. La cronometro di Jerez del 10 settembre e soprattutto le tappe di Peñas Blancas e del Collado del Alguacil, l’11 e il 12 settembre, potrebbero risultare decisive per la classifica generale.

L’ultima giornata, il 13 settembre, sarà invece a Granada. Sarà lì che si chiuderà ufficialmente la Vuelta a España 2026, un anno dopo quella conclusione mancata a Madrid che aveva trasformato l’edizione 2025 in una delle più controverse della storia recente della corsa..

Dove vedere la Vuelta 2026 in TV in Italia e Spagna

In Italia, la Vuelta a España 2026 non viene trasmessa in diretta dalla Rai. La corsa è visibile su Eurosport 1, con la copertura disponibile anche per gli abbonati DAZN che hanno accesso al canale, mentre la diretta integrale di tutte le 21 tappe è disponibile sulle piattaforme Discovery+ e HBO Max.

In Spagna, invece, la Vuelta è trasmessa gratuitamente dalla televisione pubblica RTVE: tutte le tappe possono essere seguite in diretta su Teledeporte e attraverso RTVE Play, mentre le fasi più importanti vengono trasmesse anche sui canali generalisti dell’emittente.

Per chi si trova in Spagna, quindi, è possibile seguire la Vuelta 2026 gratuitamente online attraverso RTVE Play, mentre in Italia la visione live richiede un servizio televisivo o streaming a pagamento.

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