
Chi pensa di fare il pieno risparmiando deve guardare ai numeri con attenzione. In Italia il caro-carburanti è un tema di stretta attualità da mesi, e ancor di più nelle ultime settimane da quando è scaduto lo sconto sulle accise che era stato introdotto dal governo Meloni in primavera.
Il quadro europeo è ugualmente pesante: il diesel ha superato il massimo storico, con una media UE di 2,23 euro al litro nelle stazioni di servizio, 7 centesimi in più rispetto alla settimana precedente. Anche la Commissione europea parla di prezzi record per benzina e diesel, con margini di raffinazione del diesel attesi al picco a ottobre.
Dove costa meno davvero fare benzina?
Il primato assoluto è di Malta. I prezzi maltesi sono fermi ai livelli di febbraio, 1,340 euro per la benzina e 1,210 per il diesel, grazie a sussidi statali che pesano sempre di più sui conti pubblici. Escludendo Malta, la classifica cambia in base al carburante. Per la benzina i prezzi più bassi sono in Svezia (1,579 euro) e Bulgaria (1,663). Per il diesel sono in Bulgaria (1,916) e Spagna (1,918).
La Spagna è quindi seconda per il diesel, subito dietro la Bulgaria. Per la benzina resta tra i Paesi convenienti, ma non è sul podio.
I prezzi in Spagna a inizio ottobre
Secondo i dati pubblicati dalla stampa spagnola il 1° ottobre, la benzina senza piombo 95 costa in media 1,860 euro al litro e il diesel 1,932 euro. Le cifre variano un po’ tra fonti e giorni: alcuni portali di settembre indicavano valori più bassi, altri vicini ai 2 euro. Sono differenze normali, perché i prezzi cambiano ogni giorno e dipendono da provincia e operatore. Il quotidiano EpData parlava addirittura di carburanti che “si affacciano ai 2 euro” in attesa dell’alleggerimento fiscale del Governo. La differenza rispetto all’Italia si fa sentire: in Italia infatti, i prezzi hanno ormai superato i 2 euro al litro.
Il risparmio vero si fa sentire nei distributori low cost e con app di sconto
In Spagna come si può vedere il prezzo del combustibile è comunque molto elevato, e si avvicina ai 2 euro al litro, con un rincaro molto consistente rispetto al periodo precedente alla guerra fatta scoppiare da Trump e Netanyahu in Iran.
In Spagna c’è però una peculiarità: quella dei benzinai low cost come Ballenoil, Petroprix, Plenergy e Bonàrea. Sono impianti spesso automatizzati o con pochi servizi, che puntano tutto sul prezzo. Secondo i dati del Ministero per la Transizione Ecologica al 20 settembre, le stazioni low cost mantenevano i prezzi più competitivi, con differenze di oltre 20 centesimi al litro rispetto ad alcune grandi marche. Per la benzina 95, in questi giorni di ottobre si possono trovare anche prezzi intorno a 1,7 €. Intorno a 1,8 € il diesel. Il prezzo cambia molto da un impianto all’altro.
Il consiglio pratico è controllare i prezzi del giorno nel Geoportal del Ministero prima di fermarsi, perché nella stessa zona e nella stessa catena le differenze tra una stazione e l’altra possono essere sensibili.
Sconti con le app: Waylet e le altre
Un altro modo per ridurre il conto alla pompa in Spagna è pagare con le app delle grandi compagnie. La più nota è Waylet di Repsol. Repsol ha prorogato fino al 31 ottobre gli sconti: gli utenti privati che pagano con Waylet in una qualsiasi delle oltre 3.300 stazioni della compagnia in Spagna possono continuare ad accumulare risparmi fino a 45 centesimi al litro. Attenzione però alla formula “fino a”.
La mappa dei benzinai aggiornata ogni giorno
La mappa con i prezzi aggiornati ogni giorno e dove trovare i benzinai più economici si trova qui.
Geoportal
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