Dopo le acampadas contro la crisi abitativa in Spagna, anche a Roma tornano le tende degli studenti. La mobilitazione coinvolge diversi luoghi simbolo della capitale, dal quartiere universitario di piazza Bologna alla Sapienza, fino a Montecitorio. Al centro della protesta, il costo degli affitti e il diritto allo studio.

MADRID. La protesta per il diritto alla casa attraversa il Mediterraneo e torna a farsi vedere anche in Italia. In Italia non assistiamo ancora a una protesta massiccia come quella esplosa a fine settembre in Spagna, con il movimento “26S” nato dopo lo sfratto di un’anziana di nome Marticarmen, ma a Roma qualcosa si sta muovendo. Lunedì 12 ottobre sono comparse nuove tende in piazza Bologna, davanti alla statua della Minerva all’Università La Sapienza e in piazza Montecitorio, davanti alla Camera dei deputati. Le iniziative hanno promotori diversi, ma sono accomunate dalla denuncia degli affitti troppo alti e dalla richiesta di maggiori interventi pubblici.
Le mobilitazioni italiane si sviluppano sulla scia delle proteste che nelle ultime settimane hanno coinvolto diverse città spagnole, con accampamenti e manifestazioni per chiedere abitazioni accessibili e maggiori tutele per gli inquilini. A Madrid, la Puerta del Sol è diventata uno dei simboli della protesta dopo lo sfratto di Maricarmen Abascal, una donna di 87 anni la cui vicenda ha suscitato indignazione e riportato la crisi abitativa al centro del dibattito politico.
In queste settimane anche i giovani francesi hanno manifestato massicciamente in Francia, per denunciare mancanza di investimenti nella scuola pubblica, ma anche una situazione di generale precarietà.
Le tende alla Sapienza: «Senza casa nessuna dignità»
Da diversi giorni le tende sono state piantate a Piazza Bologna, una piazza molto nota situata in uno dei quartieri più vicini all’università. Da lunedì 12 ottobre, sotto la statua della Minerva alla Sapienza, la storica università pubblica romana, sono state installate altre tende per iniziativa di giovani provenienti da collettivi universitari, movimenti studenteschi, spazi sociali e organizzazioni giovanili.
Come informa il giornale Roma Today, organizzatori chiedono di contrastare il caro-affitti e la speculazione immobiliare, rivendicando il diritto di vivere e studiare nelle città senza essere esclusi dai prezzi del mercato. Il problema riguarda soprattutto gli studenti fuori sede, che devono sostenere il costo delle stanze oltre alle spese per tasse universitarie, libri, trasporti e vita quotidiana. A Roma il caro-affitti è un problema grave da anni, anche se la città si trova in una situazione leggermente migliore rispetto a Milano o Madrid, dove i prezzi sono ancora più elevati. Le motivazioni alla radice della protesta sono le stesse.
«Cara Italia, quanto ci costi?»: la protesta davanti a Montecitorio
In piazza Montecitorio è l’Unione degli universitari (UDU) ad aver lanciato la mobilitazione nazionale «Cara Italia, quanto ci costi?», per denunciare il costo della vita universitaria e le difficoltà di trovare un alloggio a prezzi accessibili. Anche nella piazza dove si trova la Camera dei Deputati sono spuntate alcune tende. Non si tratta certo della situazione di Puerta del Sol, dove l’accampamento è enorme, ma il simbolismo è forte.
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Secondo il sindacato studentesco, le politiche abitative non stanno rispondendo alle necessità degli universitari e il diritto allo studio rischia di trasformarsi in un privilegio riservato a chi può permetterselo.
Spagna e Italia: perché la protesta per la casa assume forme diverse
Il confronto tra le proteste per la casa nei due Paesi è stato affrontato da Il Post, in un articolo pubblicato il 12 ottobre 2026 dedicato alle proteste per la casa e gli affitti in Spagna e in Italia. Nell’articolo, che si intitola “Perché in Spagna si protesta per la crisi abitativa e in Italia no“, si parla di come la mobilitazione spagnola ha raggiunto una dimensione nazionale, con manifestazioni in numerose città e accampamenti che hanno portato il tema dell’abitare al centro del dibattito pubblico.
In Spagna, la crisi abitativa è diventata una questione politica di primo piano. Le organizzazioni degli inquilini chiedono interventi sui canoni, maggiori tutele contro gli sfratti e misure per limitare la speculazione. A Madrid, la protesta è stata alimentata anche dal caso di Maricarmen, diventato un simbolo delle difficoltà di chi rischia di perdere la propria abitazione. erano anni che la situazione era grave, e la protesta è arrivata a seguito dello sfratto di questa anziana, morta poi pochi giorni dopo, sull’onda di una grande commozione nazionale.
In Italia il disagio legato agli affitti è altrettanto rilevante per molti studenti e giovani lavoratori, ma le mobilitazioni hanno avuto finora caratteristiche e dimensioni differenti. Proteste ci sono state anche negli scorsi anni, come accaduto nel 2023 quando le tende comparvero a Milano. Le tende comparse a Roma mostrano un tentativo di collegare la questione degli alloggi universitari a quella più ampia del diritto alla casa.
Da Madrid all’Italia, si scalda anche l’autunno italiano: sciopero dell’istruzione e proteste studentesche da Torino a Napoli
Non si tratta di una protesta unica organizzata congiuntamente nei due Paesi. Le iniziative italiane hanno obiettivi e promotori propri, ma il richiamo alle acampadas spagnole è esplicito: gli studenti romani indicano la mobilitazione oltreconfine come un’esperienza da cui trarre ispirazione.
La questione di fondo è comune: quando gli affitti assorbono una parte crescente dei redditi, diventa più difficile trasferirsi per studiare, accettare un lavoro in un’altra città o costruire la propria autonomia. Le tende riportano così nelle piazze una domanda che riguarda non soltanto gli universitari, ma anche le famiglie, i lavoratori e chiunque fatichi a trovare un’abitazione sostenibile.
Crisi abitativa, le tende spuntano anche a Termini: “Questa adesso è piazza Maricarmen Abascal”
I movimenti per il diritto all’abitare, Asia Usb, Cambiare Rotta e Osa Roma hanno svolto un’assemblea pubblica in piazza dei Cinquecento e lanciato la protesta verso lo sciopero generale del 30 ottobre
‘Piamo Casa’, come in Spagna arrivano le tende alla Sapienza di Roma – Notizie – Ansa.it
Tornano le tende alla Sapienza. (ANSA)
Perché in Spagna si protesta per la crisi abitativa e in Italia no
Lì le mobilitazioni hanno un bersaglio comune facilmente riconoscibile
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