Spagnoli bloccati all’estero per l’emergenza coronavirus, migliaia di persone cercano di rientrare in Spagna

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Il Ministero degli Esteri spagnolo sta iniziando a organizzare il ritorno in Spagna di almeno 4.000 spagnoli bloccati all’estero a causa della crisi del coronavirus. Secondo quanto informa El Paìs, quasi un migliaio sono riusciti a tornare nelle ultime ore. La maggior parte erano turisti spagnoli che si trovavano presso le Filippine, il Perù e l’Ecuador nel momento in cui la Spagna ha chiuso le frontiere e quando migliaia di voli sono stati cancellati per la pandemia del COVID-19.

Nei giorni scorsi sono state pubblicate su alcuni giornali denunce di spagnoli in Italia che criticavano il governo spagnolo per non aver organizzato viaggi di rimpatrio. La Spagna sta dando priorità agli spagnoli bloccati lontano dall’Europa, e comunque non sta pagando voli speciali ma solo coordinando il ritorno su voli commerciali a carico degli utenti.

Mensaje de la Ministra de Exteriores a la ciudadania española en el exterior 

La Spagna dà priorità alle persone bloccate fuori dall’Europa

La rete delle ambasciate e dei consolati spagnoli si sta concentrando soprattutto sui cittadini rimasti bloccati in paesi da cui è più difficile tornare, quindi America Latina, Asia e Africa. Questo sabato 21 marzo un volo Iberia rimpatrierà 300 spagnoli dall’Argentina, ed anche dal Perù verranno rimpatriati circa 1000 spagnoli.

La pagina Internet dell’Ambasciata spagnola in Italia

Dopo un tentativo fallito mercoledì scorso, un aereo Iberia atterrerà in Ecuador per riportare in Spagna circa 600 persone che vogliono tornare. Nella Repubblica Dominicana, 300 persone sono già partite e altre 300 dovrebbero farlo nelle prossime ore. Voli anche dall’Honduras. Si attende anche il ritorno di decine di spagnoli dalla Tunisia e dall’Algeria, e dalla Mauritania.

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L’invito a rientrare con urgenza in Spagna

Ci sono poi decine di migliaia di spagnoli (35.000 secondo quanto riporta El Paìs) che si trovano negli Stati Uniti, in Brasile, Messico, Cuba, Costa Rica e Thailandia: il Ministero li ha esortati a tornare in Spagna con urgenza, ma non ha organizzato al momento voli speciali. Li ha esortati a tornare con urgenza per l’elevato numero di voli che viene cancellato quotidianamente.

La Spagna sta dando priorità alle persone rimaste bloccate in luoghi da cui è più difficile tornare e non sono stati organizzati voli speciali in Europa. Ha aperto una Unità di crisi che gestisce le situazioni di difficoltà.

La Spagna non ha investito denaro pubblico per voli speciali

Si tratta in tutti i casi di voli commerciali, pagati dai singoli utenti. La Spagna ha solo aiutato nelle operazioni di rimpatrio fornendo informazioni, ma non è stato investito denaro pubblico in questi voli.

Come accaduto per gli italiani rimasti bloccati fuori dall’Italia, si possono trovare in questi giorni diverse testimonianze di spagnoli indignati con il governo spagnolo: “ci hanno abbandonato”, è la critica.

I voli speciali organizzati dall’Ambasciata d’Italia in Spagna per il rientro in Italia

Spagnoli in Italia

Ci sono migliaia di spagnoli che vivono in Italia. Alcuni di questi si trovavano temporaneamente nel paese al momento dell’inizio della crisi COVID-19 e stanno tentando di tornare in Spagna. A riguardo ci sono testimonianze di spagnoli che raccontano di aver trovato difficoltà nel rientro in Spagna, perché in Italia i voli sono stati sospesi ed il paese è letteralmente isolato a seguito delle misure prese l’8 marzo 2020. Ci sono critiche per non aver organizzato voli speciali nel momento in cui l’Italia ha sospeso i voli verso l’estero. L’Ambasciata di Spagna a Roma ha fornito, come quella italiana a Madrid, informazioni su come tornare nel proprio paese.

Ci sono poi molti spagnoli che risiedono in Italia in modo stabile e che non hanno sollecitato nessun rimpatrio. Fra questi ci sono anche medici, infermieri e personale sanitario in prima linea nella lotta al coronavirus, anche nelle zone più colpite della Lombardia. In questi giorni abbiamo letto e visto le loro testimonianze. Quando ancora la Spagna non aveva preso misure restrittive, raccontavano la loro esperienza da Milano ed altre aree della Lombardia, invitando la Spagna a sbrigarsi nel prendere misure di contenimento.

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Lorenzo Pasqualini

Madrid a El Itagnol
Giornalista italiano in Spagna, ho collaborato negli anni con giornali e periodici italiani e spagnoli. Sono caporedattore de ilmeteo.net, portale italiano del gruppo Meteored. Fondatore, gestore e redattore della testata "El Itagnol - Ultime notizie dalla Spagna". Fra Roma e Madrid. Laurea magistrale in Geologia Applicata all'Ingegneria.