Il Primo Ministro Pedro Sánchez ha annunciato questo giovedì 30 luglio la fine dello stato di emergenza nazionale dichiarato per gli incendi boschivi di Ávila e Madrid, che nei giorni scorsi hanno devastato decine di migliaia di ettari di territorio. Si contano i danni, con abitazioni distrutte ed enormi coperture di bosco incenerite. Si chiude anche una emergenza sanitaria causata dal denso fumo, che ha reso irrespirabile per giorni l’aria, come abbiamo raccontato qui su El Itagnol negli ultimi giorni.
Sánchez ha ritenuto che la risposta sia stata “efficace, vista la portata degli incendi”, durante una visita al Posto di Comando Avanzato nel comune di Navaluenga, nella provincia di Ávila, si legge sul quotidiano El Paìs. Nel frattempo, in Castiglia e León, 10 incendi attivi, tre dei quali al massimo livello di pericolo a Fermoselle (Zamora) e Veguellina e Valdelaloba (León), stanno assediando la regione.
In questi ultimi giorni, in quest’area a 50 km da Madrid, abbiamo assistito a scene come queste della foto. Nubi di fumo che oscuravano il cielo, forte puzza di bruciato, e un continuo passaggio di aerei e elicotteri anti-incendio 🔥. pic.twitter.com/4WQ4mYQHfo
— Lorenzo Pasqualini (@lorepas85) July 30, 2026
Preoccupazione nella Castiglia e León, mentre si intensifica la quarta ondata di calore dell’estate 2026
Siamo oggi nella seconda giornata della quarta ondata di calore estiva del 2026 e c’è preoccupazione per i nuovi incendi. La notte è stata particolarmente lunga e difficile a Zamora, dove oltre 50 mezzi terrestri e aerei, con il supporto dell’Unità Militare di Emergenza (UME), stanno combattendo l’incendio scoppiato ieri a Fermoselle, nella regione di Arribes del Duero. L’incendio ha devastato 11.000 ettari in un solo giorno, costringendo all’evacuazione di 14 comuni con oltre 800 persone e imponendo il blocco di Fermoselle e Fariza.
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C’è preoccupazione perché già lo scorso anno il nord-ovest della Spagna era stato colpito da incendi enormi e senza precedenti, come raccontammo qui su El Itagnol nella lunga DIRETTA dell’agosto 2025.
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I vigili del fuoco sono particolarmente preoccupati per il vento, informa El Paìs, che dovrebbe intensificarsi nel pomeriggio di giovedì, e per le alte temperature. Nel frattempo, proseguono gli sforzi per contenere gli incendi già stabilizzati ad Ávila, Madrid e Toledo, al fine di prevenirne la riaccensione dei focolai, monitorando al contempo altri incendi attivi, come quelli di Castellón e Tarragona.
Un occhio anche al giorno dell’eclissi solare
C’è attenzione anche a quanto potrebbe accadere il 12 agosto, giorno della storica eclissi totale di Sole, che si vedrà da tutto il nord della Spagna e che sarà impressionante anche nel Centro. Si prevede l’affluenza di milioni di persone, in un periodo di piena estate, e molti potrebbero affollare aree rurali dove da settimane il rischio di incendi è elevatissimo. L’imprudenza di una unica persona potrebbe avere conseguenze gravi, per questo le autorità avvisano da tempo sul reale rischio di incendi causati dalla presenza di molte persone in aree rurali per osservare il fenomeno astronomico.
LEGGI ANCHE – La Spagna si prepara alla grande eclissi di sole del 12 agosto, preoccupazione per incendi e collasso delle strade
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Lorenzo Pasqualini
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