La situazione degli incendi boschivi continua a essere critica questo lunedì. I grandi roghi che stanno interessando le province di Ávila, Madrid, Toledo e Castellón concentrano il più imponente dispiegamento di mezzi antincendio dell’estate e hanno costretto decine di migliaia di persone all’evacuazione o al confinamento. Sebbene durante la notte alcuni incendi abbiano ridotto la loro intensità, le autorità avvertono che restano ancora numerosi focolai attivi e che le condizioni meteorologiche continueranno a rendere difficili le operazioni di contenimento. LA DIRETTA E LA SITUAZIONE.

MADRID, 27 luglio 2026. È stato un pomeriggio di caldo nella zona di Madrid, anche se da due giorni c’è una tregua dalle altissime temperature della settimana scorsa. Attraversando la zona nord-est della regione di Madrid, vicino alla Sierra de Guadarrama, oggi sembrava quasi di vivere un giorno normale. Nei giorni scorsi tutta l’area che va da Collado Villalba fino a Colmenar Viejo, tutti centri abitati che punteggiano quest’area pedemontana a 50 km da Madrid hanno vissuto una vera emergenza per il denso fumo che ha reso l’aria irrespirabile e ridotto al massimo la velocità. Da due giorni il vento è cambiato, portando il fumo verso sud, e il cielo è tornato sereno e non c’è più emergenza per la qualità dell’aria.
Basta però fare un po’ di attenzione e si nota ogni pochi minuti il passaggio di elicotteri antincendio e canadair. Dalla M-607, la strada che collega la Sierra de Guadarrama a Colmenar Viejo con Madrid, si può vedere verso ovest una densa nube di fumo. Per uno sguardo distratto possono sembrare nuvole, ma non lo sono. Lo stesso paesaggio si vedeva una settimana fa, con una nube enorme al di là delle montagne che poteva ingannare e sembrare un cumulonembo; anche in quel caso era un enorme pirocumulo, che proveniva dal gigantesco fronte di fiamme attivo a Guadalajara e da Segovia.
Una settimana dopo la situazione è ancora peggiore, con il mega-incendio che ha colpito Ávila e la Sierra Ovest di Madrid, costringendo 100mila persone all’evacuazione. Oggi ci sono ancora 80.000 evacuati, e alcune persone che sono tornate alle proprie case hanno purtroppo ritrovato gravi danni e proprietà incenerite.
🎧L’approfondimento con @MarinaLalovic:
🔥 Incendi, le ripercussioni sulla politica spagnola – @lorepas85 @elitagnol
🛢️ Venezuela, dove sono finiti i proventi del petrolio? @24sudamerica e la testimonianza di Gianluca Rampolla, Coordinatore Onu nel Paesehttps://t.co/m5nTQkiIRV— RAI Radio3mondo (@radio3mondo) July 27, 2026
La preoccupazione per le prossime settimane: “sembra di muoversi in una cristalliera”
Purtroppo davanti a noi ci sono ancora lunghe settimane di grande caldo e di siccità estrema, con la campagna talmente secca da rappresentare un rischio costante di incendi. Percorrendo la strada M607 oggi la sensazione era di muoversi in una cristalliera. Intorno, nella dehesa, vaste aree dove pascolano le mucche e punteggiate da querce e lecci, il tono predominante è il giallo delle sterpaglie secche, un giallo molto intenso. Basterebbe una scintilla a far partire un fuoco incontrollabile. Su tutte le strade spagnole si notano i cartelli elettronici della DGT che segnalano “rischio estremo di incendi” e che invitano gli automobilisti alla massima precauzione. La preoccupazione per le settimane che ci attendono è evidente.
In questi giorni di fine luglio 2026, mentre a poche decine di chilometri divampava uno dei peggiori incendi della storia recente di #Spagna, vedere i boschi intorno #Madrid nella zona della Sierra de Guadarrama non è solo bello, ma anche rincuorante 🌳🌲. pic.twitter.com/8m1bYZH502
— Lorenzo Pasqualini (@lorepas85) July 30, 2026
Ma a rischio ci sono anche i boschi che punteggiano le selvagge montagne della Sierra de Guadarrama. Molti di questi sono pinete, e ci sono anche quercete. Si è visto poche decine di chilometri più a ovest: bruciano con una rapidità spaventosa, a causa delle fiamme spinte dal vento e dalla situazione di forte stress creata dal caldo estremo delle ultime settimane. Sono quindi aree di bosco bellissime, che oggi riposano gli occhi e costituiscono un rifugio dal caldo, ma che ogni giorno di questo luglio drammatico sembrano in evidente pericolo.
La situazione oggi: l’incendio di Madrid si unisce con quello di Ávila, il più grande in Spagna da quando ci sono dati
L’incendio che sta devastando la Sierra Oeste di Madrid e che ha già colpito 25.000 ettari nella regione resta attivo. Il servizio di emergenza 112 della Comunità di Madrid segnalava oggi, lunedì 27 luglio, che le raffiche di vento fino a 30 km/h “renderanno più difficili le operazioni di spegnimento”, concentrate soprattutto nell’area di San Martín de Valdeiglesias. È qui che le fiamme si sono unite a quelle dell’incendio di Burgohondo (Ávila), che ha già distrutto circa 50.000 ettari, diventando il più grande incendio della storia della Spagna.
Su “El Itagnol” stiamo aggiornando le notizie sulla grave situazione incendi che si è venuta a creare in #Spagna e che ora sta colpendo il sudovest della regione di #Madrid. IL fumo rende pessima la qualità dell’aria oggi nella capitale spagnola.
👉 https://t.co/jvSSaMODGq pic.twitter.com/0nCXYMGjjZ— El Itagnol (@elitagnol) July 25, 2026
La presidente della Comunità di Madrid, Isabel Díaz Ayuso, ha definito la situazione “infernale”. La ministra per la Transizione Ecologica e la Sfida Demografica, Sara Aagesen, ha reso noto questo lunedì che gli incendi boschivi hanno già bruciato oltre 170.000 ettari in Spagna dall’inizio dell’anno, una superficie sei volte superiore rispetto allo stesso periodo del 2025.
Il presidente del Governo, Pedro Sánchez, ha visitato intanto l’area colpita dall’altro grande incendio di queste ore, che sta devastandoa la Vall d’Uixó (Castellón, al nord di Valencia), e che ha già interessato oltre 7.200 ettari e costretto all’evacuazione di più di 16.000 persone. Sánchez ha avvertito che “ci attendono ore difficili” per l’arrivo di una nuova ondata di caldo e ha invitato la popolazione a prestare la massima prudenza.
Preoccupazione per le previsioni meteo: ennesima ondata di calore in arrivo
Lorenzo Pasqualini
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