
Il mercato immobiliare spagnolo nel 2025 sta continuando a vivere un’escalation dei prezzi. Secondo i dati più recenti, il prezzo medio delle abitazioni ha raggiunto i 2.526 €/m² ad aprile, segnando un aumento del 17,4% rispetto allo stesso mese del 2024. Quella indicata è solo la media: alle Canarie il prezzo sale infatti a 3.279 €/m², ed a Madrid raggiunge una media di 4.400 €/m². Anche all’interno di queste regioni si tratta solo di una media, ed in certe aree, meglio collegate o più vicine al centro, i prezzi sono ben maggiori.
Questa crescita è alimentata da una combinazione di fattori: tassi di interesse ipotecari storicamente bassi, una domanda sostenuta sia da acquirenti nazionali che internazionali, e una carenza cronica di offerta abitativa, soprattutto nelle grandi città e nelle zone costiere, in un paese dove c’è cronica mancanza di alloggi popolari. Inoltre, la crescente attrattiva della Spagna per gli investitori stranieri ha ulteriormente spinto la domanda, contribuendo all’aumento dei prezzi.
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Ma bisogna analizzare, tra le cause, anche quanto accaduto negli ultimi anni a livello europeo, con un vertiginoso aumento degli appartamenti affittati a turisti, un fenomeno che ha radicalmente modificato l’assetto delle città, spostando verso la periferia molte persone e facendo aumentare in modo vertiginoso i prezzi degli affitti di lunga durata (meno redditizi) fino a livelli impressionanti e proibitivi per molti.
Affitti e costo della casa, aumento vertiginoso negli ultimi dieci anni
Gli affitti sono alle stelle ormai da diversi anni. Nel 2023, uno studio ha rivelato che il costo di un affitto in Spagna è aumentato in media del 51,4% negli ultimi dieci anni, mentre gli stipendi sono aumentati solo del 3,4%. Questa differenza costringe a uno sforzo enorme per pagare l’affitto, se confrontato con lo stipendio in ingresso. Forte aumento anche sui prezzi delle case da acquistare, che praticamente raddoppiano i prezzi di dieci anni fa.
Il 2024 è stato l’anno in cui alcune comunità autonome, come le Isole Baleari e Madrid, hanno superato i prezzi immediatamente precedenti la Grande recessione del 2008, il crack inmobiliario che lasciò la Spagna in forte difficoltà fino al 2013.
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Ma le cose non sembrano destinate a migliorare, e le città più ambite dai turisti, come quelle insulari e costiere, stanno vivendo un’ondata di turismo di massa, che sta riducendo il numero di immobili disponibili e costringendo la popolazione locale a confrontarsi con la carenza di alloggi e con un ulteriore aumento dei prezzi.
La casa è il principale problema per gli spagnoli, secondo un sondaggio
Un recente sondaggio del Centro per le Ricerche Sociologiche (CIS) spagnolo, ha confermato che il tema dell’accesso alla casa è il problema principale attualmente esistente in Spagna (22,3%), davanti alla disoccupazione (18,7%).
Un aumento particolarmente forte in alcune regioni
Le regioni più colpite dall’aumento dei prezzi includono Madrid, Barcellona, Valencia, Málaga e le Isole Baleari, dove l’accessibilità abitativa è diventata una sfida significativa. In queste aree, il rapporto tra il prezzo delle abitazioni e il reddito medio delle famiglie ha raggiunto livelli preoccupanti, con le famiglie che devono destinare una percentuale crescente del loro reddito al pagamento del mutuo o degli affitti, e dove l’acquisto di una casa diventa impossibile per molti nuclei familiari.
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Il governo spagnolo sta lavorando all’introduzione di misure per affrontare questa crisi, tra cui l’aumento dell’IVA sugli affitti turistici e la penalizzazione fiscale delle abitazioni vuote. Tuttavia, molti esperti ritengono che queste iniziative siano insufficienti per contrastare efficacemente l’aumento dei prezzi e migliorare l’accessibilità abitativa.
La situazione attuale solleva preoccupazioni sulla possibilità di una nuova bolla immobiliare. Sebbene le circostanze differiscano da quelle del 2008, la rapida crescita dei prezzi e la crescente difficoltà per le famiglie di accedere a un alloggio adeguato indicano la necessità di interventi più incisivi. Senza un’azione coordinata e strutturale, la Spagna rischia di affrontare una nuova crisi abitativa con gravi implicazioni sociali ed economiche.
Le proteste
Di fronte a questa allarmante situazione, nei mesi scorsi ci sono state numerose proteste in Spagna, come abbiamo raccontato ad esempio in questo articolo.
Sabato 5 aprile migliaia di persone sono scese in piazza in 40 città in tutta la Spagna sotto lo slogan “Fermiamo il mercato immobiliare”. La manifestazione più grande si è tenuta a Madrid, ma migliaia di persone hanno manifestato in decine di altre città. Questa mobilitazione, promossa da un vasto ventaglio di organizzazioni all’interno del movimento per il diritto alla casa, mira a porre fine al crescente problema degli affitti elevati e della speculazione immobiliare nel paese iberico.
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