Stop al cambio d’ora in Spagna? Lasciando l’ora legale a Madrid il Sole sorgerebbe alle 10

tramonto sole spagna
Un tramonto in spiaggia, in una foto d’archivio (fonte: https://depositphotos.com/).

In Spagna, due volte l’anno, si parla molto di cambio d’ora. E negli ultimi anni lo si fa ancora di più, perché sta diventando sempre più impopolare il passaggio due volte all’anno tra ora solare ed ora legale. Dallo scorso ottobre 2025, però, il tema è stato ancor più dibattuto. Il motivo è che il premier Sanchez ha promesso di voler dare battaglia in Europa per l’abolizione definitiva del cambio d’ora, che ritiene inutile e dannoso per la salute. Una presa di posizione appoggiata da molti spagnoli, che odiano il passaggio all’ora solare invernale.

Gli esperti invitano alla calma. La Spagna non è un paese diverso dall’Italia in termini di ore di luce, che sono in media le stesse. Il motivo per cui questo paese gode di lunghi pomeriggi e di sere rischiarate dalla luce solare, è che utilizza un fuso orario diverso da quello che gli spetterebbe geograficamente. Situata più a occidente rispetto a Francia, Italia e Germania, usa lo stesso fuso orario di questi paesi, invece di usare quello che gli spetterebbe, il fuso di Londra e Lisbona ( e delle Canarie). Questo si traduce in lunghissimi pomeriggi di sole e in estati in cui il tramonto può arrivare anche alle 22 (succede in Galizia), ma anche in un’alba che avviene molto tardivamente, specie in inverno. Tra dicembre e febbraio, infatti, in molte zone della Spagna alle 8 di mattina passate è ancora notte.

Cosa succede se la Spagna abolisce il cambio d’ora?

Tutto dipende da che orario sceglie. Se la Spagna dovesse abolire il cambio d’ora dovrebbe scegliere infatti quale orario tenersi, e la maggior parte degli spagnoli – almeno sentendo i discorsi nei parchi, nei bar e negli ascensori – vuole tenersi l’orario estivo. Con questo orario estivo, infatti, quello che scatterà domenica 29 marzo 2026, fa notte tardi, molto tardi in estate, con lunghissimi pomeriggi.

Cambio ora in Spagna a marzo 2026: cosa sapere e perché potrebbe essere l’ultima volta

Difficile essere contrari alle tante ore di luce pomeridiane e serali, ma il problema è che i vantaggi si notano soprattutto nelle stagioni intermedie (primavera ed autunno), mentre in estate ed inverno lo sfasamento si fa eccessivo. In estate, con l’ora legale il tramonto può avvenire anche a un passo dalle 22 in molte aree del paese, mentre in inverno l’alba avverrebbe molto tardi, costringendo milioni di persone a iniziare le proprie giornate quando è ancora notte fonda.

Ora legale tutto l’anno, alba a mattinata avanzata in Spagna

Tenendosi l’orario estivo, la Spagna vedrebbe sorgere il Sole ad ore improbabili. Già adesso, proprio per l’anomala posizione della Spagna in un fuso orario che non gli corrisponde, in autunno e inverno il Sole sorge molto tardi nel Paese, anche dopo le 9 in certi punti. Studenti e lavoratori iniziano le proprie giornate al buio, da dicembre a febbraio. Ma se si tenesse l’ora legale tutto l’anno, in inverno l’alba avverrebbe ancora dopo, intorno alle 10 in certe zone! Più a ovest si va, più tardi sorgerà il sole.

Certo, i pomeriggi sarebbero più lunghi in inverno, ma per molte ore dopo il risveglio si vivrebbe al buio, come di notte. C’è stato negli ultimi anni un fiorire di studi sugli effetti negativi del cambio d’ora sulla salute, ma ce ne sono molti altri che avvertono degli effetti negativi dell’alterazione dei ritmi circadiani. Cosa fare? La risposta non è facile. Forse una prima soluzione potrebbe essere riportare la Spagna nel fuso orario dell’Europa occidentale. La necessità di decidere cosa fare del cambio d’ora, comunque, resterebbe.

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Lorenzo Pasqualini

Madrid a El Itagnol
Giornalista italiano a Madrid, caporedattore di Meteored Italia e autore-fondatore del sito di informazione "El Itagnol - Notizie dalla Spagna e dall'Italia".
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