Spagna, manifestazione nella plaza Colón di Madrid contro l’indulto ai leader catalani

colon madrid
Un fermo immagine di uno dei video della manifestazione del 13 giugno nella plaza Colòn di Madrid.

La destra spagnola è tornata a riempire la plaza Colón di Madrid nella mattinata di domenica 13 giugno. Migliaia di persone hanno manifestato nella piazza madrilena, intitolata a Cristofor Colombo, contro l’indulto ai leader catalani in carcere, voluto dall’attuale governo Sánchez per abbassare la tensione politica esistente intorno alla questione catalana e riavviare il dialogo. Secondo la polizia locale erano in 126.000, secondo la Policia Nacional in 25.000.

Migliaia di persone hanno sventolato bandiere spagnole e scandito slogan contro il governo Sanchez in un atto che è avvenuto in una giornata soleggiata ed estiva su Madrid. La protesta era stata convocata da una piattaforma, ed avevano subito aderito il PP, Vox e Ciudadanos, gli stessi partiti politici che due anni fa – nel febbraio del 2019 – riempirono la stessa piazza contro il primo governo Sánchez. Presenti nella concentrazione anche l’ex leader del partito UPyD (sciolto nel dicembre del 2020), Rosa Diez, ed il filosofo spagnolo Fernando Savater.

I leader di PP e Cs evitano le foto di gruppo insieme a Vox

Stavolta però i leader dei tre partiti hanno evitato di apparire insieme, per non ripetere la “foto di Colón”, quella in cui nel febbraio 2019 si fecero fotografare insieme portando i giornalisti spagnoli a battezzare il termine “tripartito”, il fronte del centro-destra (da Cs a Vox, passando per il PP). C’è infatti qualche imbarazzo di Ciudadanos nel condividere la scena con Vox (nonostante da anni i governi di coalizione del PP-Cs ricevano l’appoggio di questo partito), ed anche il PP non sa bene come comportarsi con questo partito dopo la “rottura” dello scorso autunno, quando Pablo Casado scelse di distanziarsi dall’estrema destra.

Cosa dicono i giornali spagnoli

I giornali più vicini a posizioni di sinistra, come ElDiario o El Paìs, sottolineano nei loro articoli che la manifestazione è stata meno partecipata rispetto a quella del febbraio 2019 – si tratta di uno dei primi grandi eventi di piazza da quando è scoppiata la pandemia – e che non sono state osservate le distanze di sicurezza. ElDiario sottolinea nel suo articolo principale che la manifestazione è stata capitalizzata soprattutto da Vox, e che si sono sentiti fischi verso Pablo Casado, leader del PP, e verso Inés Arrimadas, leader di Cs, accusati di essere troppo morbidi. Molti dei presenti hanno invece applaudito con vigore il leader del partito di ultradestra Vox, Santiago Abascal. Da segnalare anche gli applausi per Isabel Ayuso, attuale presidente della regione madrilena.

Leggi anche. Spagna, verso l’indulto per i leader catalani in carcere. Sánchez: “la vendetta non è un valore costituzionale”

Il giornale El Mundo, più vicino alle posizioni della destra, parla nel suo articolo sulla manifestazione di “clamore contro gli indulti”, sottolineando quindi il successo della manifestazione. “Una accesa moltitudine si è messa in piedi contro il piano del governo di indultare i leader del procés – scrive il giornale.

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Presente alla manifestazione anche la presidente della regione madrilena Isabel Ayuso (PP), riconfermata alla guida del governo regionale nelle elezioni del 4 maggio. Hanno fatto discutere alcune sue dichiarazioni durante la manifestazione, nelle quali ha cercato di tirare in ballo il re Felipe VI: “firmerà gli indulti?”, si è chiesta la presidente regionale davanti le telecamere, nonostante la firma del monarca sia un atto formale.

Aggiornamento del 14 giugno. Il leader del PP Pablo casado ha dovuto “correggere” le dichiarazioni della Ayuso affermando, il giorno dopo la manifestazione, che ‘Sànchez è l’unico responsabile’ nella decisione sull’indulto. In questo modo il principale partito dell’opposizione ha voluto evitare di tirare in ballo la monarchia nel dibattito politico.

La manifestazione di oggi, 13 giugno, era stata annunciata a fine maggio  quando era ormai chiaro il piano del leader socialista di avanzare con questo piano. “La vendetta non è un valore costituzionale”, aveva affermato Sanchez alla fine del mese scorso per giustificare la sua proposta di indulto, che ha ottenuto come conseguenza, al momento, l’abbandono da parte del partito ERC della strategia di “indipendentismo unilaterale”.

In un’intervista a ElDiario, l’ex premier Zapatero ha espresso la sua posizione a favore dell’indulto dei leader catalani in carcere.

Il video della manifestazione del 13 giugno 2021 a Madrid

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