Referendum “ripudia la guerra”, il voto anche dall’estero: ecco come funziona

Negli ultimi anni anche gli italiani residenti all’estero possono firmare per richiedere referendum in Italia. Negli ultimi anni, infatti, non è più necessario recarsi ai banchetti fisicamente, ma esiste anche una modalità di voto via Internet, con autenticazione Spid. Era già successo nel 2021, quando migliaia di italiani all’estero firmarono elettronicamente per il referendum sull’eutanasia, poi bocciato un anno dopo dalla Corte Costituzionale italiana.

Con questa modalità di voto, gli organizzatori del referendum “Ripudia la Guerra”, hanno invitato anche gli italiani residenti all’estero a chiedere con la loro firma la celebrazione di questo referendum.

Cosa vogliono gli organizzatori del referendum “Ripudia la Guerra”

Il Comitato “Ripudia la Guerra” guidato dal Prof. Enzo Pennetta, per promuovere il Referendum contro la guerra e contro l’invio di armi ai Paesi coinvolti in conflitti, si rifà all’articolo 11 della Costituzione italiana. “Siamo ormai vicini alla guerra nucleare e dobbiamo interrompere questo rischio – si legge nel comunicato stampa del comitato promotore. La guerra in Ucraina è già costata all’Italia 10 miliardi di euro.Sono soldi che sarebbero potuti essere stanziati per lavoro, pensioni, case, ospedali, istruzione e trasporti”.

“Larga parte del popolo italiano – scrivono ancora gli organizzatori – è contraria alla guerra ed all’invio di armi, ma la propaganda di TV, giornali e media mainstream spinge in senso contrario. Governo e Parlamento non recepiscono questo sentimento maggioritario del Popolo italiano a cui noi, invece, vogliamo dare voce”.

https://referendumripudialaguerra.it/

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