
La condanna del gioielliere piemontese Mario Roggero, colpevole di aver ucciso due rapinatori che stavano fuggendo e diventanto tema di scontro politico in Italia, fa discutere anche all’estero. A dedicare ampio spazio alla vicenda è il quotidiano spagnolo El País, che interpreta il caso non tanto come un dibattito giuridico sulla legittima difesa, quanto come il simbolo di uno scontro politico all’interno della destra italiana, a poco più di un anno dalle prossime elezioni.
Secondo il prestigioso giornale spagnolo, la vicenda si inserisce in una fase di forte competizione tra Fratelli d’Italia, Lega e il nuovo soggetto politico guidato dall’ex generale Roberto Vannacci, su posizioni di ultradestra. L’articolo sostiene che la crescita di Vannacci nei sondaggi starebbe aumentando la pressione sugli alleati di governo, spingendoli a mostrarsi sempre più intransigenti sui temi della sicurezza.
Perché Roggero è stato condannato
El País ricostruisce i fatti ricordando che Mario Roggero, gioielliere di Grinzane Cavour (Cuneo), è stato condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di carcere per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo durante una rapina avvenuta nel 2021.
Il quotidiano evidenzia che, secondo la Corte di Cassazione, non si è trattato di legittima difesa perché i malviventi erano ormai in fuga e il pericolo era cessato. L’articolo sottolinea inoltre che le immagini registrate dalle telecamere avrebbero mostrato con chiarezza la dinamica dei fatti e afferma che pochi giuristi contestano questa interpretazione.
Le reazioni della politica italiana
Gran parte dell’articolo è dedicata alle reazioni del governo italiano. El País ricorda che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito la pena inflitta a Roggero “sproporzionata”, sostenendo che i giudici avrebbero dovuto tenere maggiormente conto dello stato emotivo del commerciante, minacciato con una pistola insieme alla moglie e alla figlia.
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Viene inoltre ricordato che il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha chiesto la concessione della grazia e che Matteo Salvini ha lanciato la campagna “Grazia subito”, visitando più volte Roggero in carcere e arrivando anche a ipotizzare una sua candidatura politica. Il giornale cita anche l’intervento di Elon Musk, che sui social ha definito la sentenza “una follia”.
Le critiche ai magistrati
Il quotidiano spagnolo mette in evidenza anche la reazione dell’Associazione Nazionale Magistrati, che ha denunciato un clima di minacce e intimidazioni nei confronti dei giudici dopo gli attacchi arrivati da esponenti del governo.
Secondo El País, la critica alle decisioni dei magistrati è diventata uno degli elementi centrali dello scontro politico, mentre il caso Roggero viene utilizzato dalla destra come simbolo della battaglia sulla sicurezza e sulla legittima difesa.
Il collegamento con il caso di Bologna
Nell’analisi del giornale trova spazio anche un altro episodio di cronaca: la morte a Bologna di Abderrahim Fakir, cittadino di origine marocchina deceduto dopo essere stato immobilizzato dalla polizia pochi giorni fa.
Per El País i due casi sono accomunati dal dibattito sull’uso della forza e sulla tutela degli agenti e di chi reagisce a un’aggressione. L’articolo ricorda inoltre che la legge sulla legittima difesa era già stata modificata nel 2019 durante il primo governo Conte, quando Matteo Salvini era ministro dell’Interno, ma osserva che oggi la Lega punta a un’ulteriore estensione delle tutele.
L’interpretazione del quotidiano spagnolo
Nel complesso, El País presenta il caso Roggero come un episodio che va oltre la cronaca giudiziaria. La tesi del quotidiano è che la condanna sia diventata un terreno di competizione tra Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Roberto Vannacci, impegnati a contendersi l’elettorato più sensibile ai temi della sicurezza e della legittima difesa.
A un anno dalle elezioni, che si terranno in primavera se non anticipate, serpeggia un notevole nervosismo nell’ala destra del governo di Giorgia Meloni, a causa dell’ascesa del nuovo leader dell’estrema destra, l’ex generale Roberto Vannacci. Vannacci accusa il governo di essere troppo indulgente e nei sondaggi si attesta già al 7%, superando la Lega di Matteo Salvini. Di conseguenza, si scatena una vera e propria competizione su ogni evento di attualità che possa dimostrare chi sia più estremista.
“La difesa è sempre legittima, la vendetta mai”: la posizione della sinistra italiana
In un articolo editoriale pubblicato dalla rivista italiana MicroMega, di riferimento per la sinistra italiana, si leggono parole molto critiche nei confronti delle dichiarazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e sulle posizioni della destra italiana. Secondo la rivista, che riassume le posizioni dell’opposizione a Meloni, la distinzione tra legittima difesa e vendetta è netta: quando l’aggressore è ormai in fuga il pericolo è cessato e la reazione armata non può più essere considerata difensiva.
L’editoriale sostiene che, proprio perché chi subisce una rapina può trovarsi in uno stato di shock e non essere lucido, lo Stato debba limitare il più possibile la circolazione delle armi e mantenere rigorosi i limiti della legittima difesa, anziché ampliarli. MicroMega critica inoltre la proposta della Lega di rendere non punibile qualsiasi reazione a un’aggressione, ritenendo che finirebbe per legittimare la vendetta privata e mettere in discussione principi fondamentali dello Stato di diritto. La rivista richiama infine i dati sul basso tasso di omicidi in Italia e sostiene che una maggiore diffusione delle armi tra i cittadini non aumenterebbe la sicurezza, ma il rischio di violenze e morti.
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