Spagna e Italia colpite dalla nuova ondata, ma le vaccinazioni riducono l’impatto sugli ospedali

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Nel pieno delle festività natalizie la Spagna e l’Italia vengono colpite dalla nuova ondata di casi, l’ennesima dall’inizio della pandemia. I ministeri della Sanità dei due paesi, da Roma e da Madrid, aggiornano ogni giorno i bollettini sui nuovi casi di contagio pubblicando cifre mai raggiunte prima. Ieri, 28 dicembre, la Spagna ha contato quasi 100.000 contagi, e l’Italia quasi 80.000. In tutta la pandemia non erano mai state toccate queste cifre. Enorme la quantità di tamponi realizzati, con situazioni di difficoltà in varie città sia italiane che spagnole, dove si sono formate code di molte ore per realizzare tamponi.

La rapidissima espansione della variante omicron sta portando in Italia e Spagna a una situazione simile a quella già registrata nel resto dell’Europa nelle ultime settimane. Di fronte a questi nuovi contagi però, in entrambi i paesi risulta evidente un dato: la massiccia campagna vaccinale del 2021, che ha coperto con almeno due dosi quasi l’80% della popolazione totale in entrambi i paesi, ha salvato migliaia di vite e sta evitando un collasso delle strutture ospedaliere che altrimenti sarebbe già arrivato. 

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Boom di contagi in Italia e Spagna, mai così tanti. Ma i ricoveri sono la metà rispetto al 2020 e i morti ancora meno

Non era mai successo, né in Italia né in Spagna, che venissero rilevati ogni 24 ore così tanti casi di positività al coronavirus. Al momento però i dati di ricoveri ospedalieri, in particolare quelli in terapia intensiva (quindi con malattia COVID-19 in forma grave o molto grave), mostrano che questi sono praticamente dimezzati rispetto alle ondate di fine 2020 ed inizio 2021, quando non era vaccinato ancora quasi nessuno. Un dato ancora più evidente è quello della riduzione del numero di morti.

Nonostante questi dati, è evidente che questa nuova ondata sta creando situazioni critiche (i positivi sono molti di più, qundi di coseguenza aumentano i casi gravi) e la pressione sui sistemi ospedalieri torna ad essere elevatissima. Nei prossimi giorni si capirà qual è l’evoluzione. Nel frattempo, sia l’Italia che la Spagna puntano sulle dosi di rinforzo (terze dosi), che sembrano proteggere in modo più efficace dalla variante omicron.

Spagna, il confronto fra contagi e ricoveri in questi due anni di pandemia

El coronavirus en España día a día y por comunidades: así evolucionan los casos, los ingresos y las muertes

Nota a los lectores: EL PAÍS ofrece en abierto la información esencial del coronavirus durante la crisis. Si quieres apoyar nuestro periodismo, suscríbete aquí . El gráfico que encabeza esta información muestra la evolución del coronavirus en España según los principales indicadores: número de casos, ingresos en hospitales y muertos.

I dati in Italia: in terapia intensiva 7 pazienti su 10 non erano vaccinati

Covid, effetto feste in corsia: in terapia intensiva 7 su 10 sono non vaccinati, raddoppiano i ricoveri dei minorenni.

Con la variante Omicron, il Covid si conferma come la pandemia dei non vaccinati e dei bambini. Secondo l’ultimo report della Fiaso, sette pazienti su dieci ricoverati in terapia intensiva in Italia sono non vaccinati e la loro ospedalizzazione nell’ultima settimana ha subito quasi un raddoppio mentre i ricoveri dei vaccinati, quasi tutti fragili e con altre patologie, ha avuto un aumento del 19 per cento.

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El Itagnol è un sito di notizie di attualità, cultura e tanto altro dalla Spagna e dall'Italia. Le ultime notizie da Madrid e Roma, notizie di cultura, ambiente, viaggi, turismo, montagna e tanto altro. Testata online bilingue in italiano e spagnolo. Autore: Lorenzo Pasqualini, giornalista.