
In Spagna, l’ultimo giorno dell’anno, conosciuto come Nochevieja (letteralmente “notte vecchia”), è un momento di grande festa. La tradizione più radicata vuole che le famiglie si riuniscano per una cena in famiglia, che va avanti fino a mezzanotte. Ma il cenone di San Silvestro a Madrid e in molte altre città del paese non è l’unico evento importante, poiché prima di sedersi a tavola, si svolge un evento imperdibile: la corsa di San Silvestro, un appuntamento che, pur variando da città a città, è sempre all’insegna della celebrazione e del divertimento.
La corsa popolare San Silvestre Vallecana nelle vie di Madrid
A Madrid, uno degli eventi più attesi è senza dubbio la San Silvestre Vallecana, una corsa popolare che attraversa la città da nord a sud. Questo evento arriva a riunire ogni anno circa 40.000 persone, ed ha un percorso di 10 chilometri che parte dallo stadio Santiago Bernabéu e termina nel quartiere di Vallecas. Sebbene la corsa sia un’esperienza fisica impegnativa, è anche un’opportunità di svago: molti partecipanti corrono mascherati e lungo il percorso – che tocca anche la centrale Porta di Alcalà – ci sono concerti e spettacoli.
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La grande festa coinvolge non solo i corridori ma anche gli abitanti del quartiere di Vallecas, che accolgono i partecipanti in un’atmosfera di allegria e calore.
Le corse popolari di fine anno in altre città della Spagna
Anche se la San Silvestre Vallecana è la più famosa, le corse di fine anno sono una tradizione che si celebra in molte città e paesi spagnoli. Ogni località ha la sua versione di questa festa sportiva, che richiama partecipanti di ogni età e livello di preparazione fisica.
Il cenone e le tradizioni della mezzanotte in Spagna: i dodici chicchi d’uva
Una volta concluso l’evento sportivo, ci si prepara per il cenone di Nochevieja, che si svolge generalmente in famiglia, a casa o al ristorante. A mezzanotte, l’attenzione si sposta sulla tradizione delle dodici campanadas. Nelle case si guarda la diretta televisiva che va in onda dalla piazza di Puerta del Sol di Madrid, e che ritrasmette i rintocchi dell’orologio del Palazzo delle Poste.
Ogni rintocco è accompagnato da un rito ben preciso: bisogna infatti mangiare un chicco di uva per ogni rintocco, un gesto che simboleggia un buon auspicio per ogni mese dell’anno a venire. La tradizione di mangiare i dodici chicchi di uva è così sentita che nei giorni precedenti il 31 dicembre l’uva è uno dei prodotti più acquistati nei supermercati.
Esistono diverse teorie sull’origine della tradizione di mangiare dodici acini d’uva. Quella più radicata tra gli spagnoli colloca l’inizio di questa usanza nel 1909. I viticoltori levantini avevano una tale eccedenza di questo frutto che decisero di distribuirlo gratuitamente ai cittadini, affermando che mangiando l’uva a Capodanno avrebbero trovato buona fortuna nel nuovo anno.
Il successo di questa curiosa campagna è evidente un secolo dopo, poiché in tutta la Spagna si mangiano dodici acini d’uva che simboleggiano la fortuna per i dodici mesi dell’anno, al suono dell’orologio della Puerta del Sol.
Attenzione alla folla a Puerta del Sol
Se l’emozione delle campanadas in casa è unica, la folla che si raduna nella Puerta del Sol per assistere all’evento dal vivo è davvero impressionante. Migliaia di persone si accalcano nella piazza, giungendo ore prima della mezzanotte. Per evitare assembramenti e garantire la sicurezza, sono state introdotte misure di controllo del flusso di persone ed il limite massimo è fissato a 15mila persone.
Dopo la mezzanotte: fuochi d’artificio e festeggiamenti in città fino all’alba
Quando i dodici rintocchi segnano la fine dell’anno, le città spagnole esplodono di fuochi d’artificio. A Madrid, il cielo si riempie di colori con uno spettacolo pirotecnico ufficiale, ma anche nei quartieri la tradizione dei fuochi fai-da-te è ben radicata, creando un’atmosfera di festa anche nei luoghi più periferici. La notte continua con musica, balli e feste che coinvolgono soprattutto i giovani, che si riversano nelle strade e nei locali fino all’alba. Molto diffusa la tradizione dei botellón all’aperto, fino al sorgere del Sole.
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