
Siamo ormai arrivati anche in questo 2024 al periodo delle festività natalizie, che dureranno per due settimane, dal 24 dicembre fino al giorno dell’Epifania, il prossimo 6 gennaio. In Spagna come in Italia è un periodo pieno di celebrazioni, incontri familiari e con amici, cene e pranzi in cui le persone si riuniscono, in una occasione importante. Ma come si chiamano in Spagna le diverse festività natalizie, quali sono i diversi nomi, le tradizioni, le date festive, quali le differenze con l’Italia?
Le date e le tradizioni natalizie in Spagna
Sia le date che le tradizioni natalizie in Spagna sono molto simili a quelle italiane. Le città e i paesi spagnoli si riempiono di luminarie nelle strade, ed alcune città fanno dell’illuminazione natalizia un’attrazione turistica, con tanto di autobus scoperti che portano le persone a vederle da vicino.
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Nelle case, già dal fine settimana più vicino all’8 dicembre, si prepara l’albero di Natale ed anche il presepio (che in Spagna è chiamato comunemente “belén” o “nacimiento”, o meno diffusamente “pesebre”). In alcuni casi vengono messe luminarie sui balconi e sulle finestre e nei giorni di festa ci si riunisce con la famiglia allargata per grandi pasti abbondanti.
Chi durante tutto l’anno vive lontano dalla famiglia, ritorna nel suo paese o nella propria città di origine e si ritrova intorno al tavolo per lunghi pranzi e cene con i parenti, dove predominano le carni ed i dolci, oltre ovviamente al vino.
Vediamo ora cosa succede giorno per giorno nel periodo natalizio, in Spagna, e quali sono i nomi e le differenze dall’Italia.
Il 22 dicembre la Lotteria di Natale, popolarissima in Spagna
Ogni 22 dicembre si tiene in Spagna l’estrazione straordinaria della Lotteria di Natale. Il Sorteo Extraordinario de Navidad distribuisce oltre 2 miliardi di euro in premi di diversa taglia. Il premio più grande è conosciuto come el Gordo, ed è un premio molto ambito che distribuisce premi del valore di 400.000 euro per ogni decimo.
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L’estrazione della lotteria di Natale è un evento molto popolare in Spagna, e viene seguito in televisione da milioni di persone. Nelle settimane precedenti al sorteggio sono tantissimi gli spagnoli che acquistano il “decimo” della lotteria, facendo lunghe code davanti ai tabaccai. Alcuni sondaggi indicano che il 70% degli spagnoli partecipa alla Lotteria, anche condizionato sul luogo di lavoro dall’adesione massiccia dei colleghi, che comprano il “decimo” in gruppo. Le probabilità di vincere somme consistenti sono davvero bassissime, ma la tradizione conta tantissimo e sono davvero pochi quelli che non partecipano a questa tradizione popolare.
Natale in Spagna, i nomi e le festività
Vediamo ora un po’ di curiosità sulle date e sulle tradizioni nel periodo delle festività natalizie. Iniziando dal 24 dicembre, Vigilia di Natale.
La Vigilia di Natale in Spagna: nome e tradizioni
Il 24 dicembre è la Vigilia di Natale, che in Spagna si chiama Nochebuena (tradotto letteralmente sarebbe “notte buona”). Si cena insieme alla famiglia allargata e si mangia e beve abbondantemente. Il 24 dicembre non è un giorno festivo, ma molte imprese e luoghi di lavoro lasciano il pomeriggio libero ai dipendenti. Negli ultimi decenni si è diffusa, come in Italia, la tradizione di Babbo Natale (in Spagna si chiama Papá Noel) che porta i regali ai bambini.
Il 24 dicembre è anche il giorno in cui viene trasmesso in televisione il discorso del Re alla nazione, un evento per certi versi comparabile al discorso di fine anno del Presidente della Repubblica italiano. Dal 2014, quindi da ormai dieci anni, è il re Felipe VI a parlare alla nazione.

25 dicembre, Natale: in Spagna è il giorno della Navidad
Il 25 dicembre, giorno di Natale, in Spagna è la Navidad. È una giornata festiva, a livello nazionale, e sono chiusi i negozi e la gran parte dei monumenti e musei statali. In questo giorno di festa è tradizionale riunirsi a pranzo o a cena in compagnia dei parenti.
26 dicembre, Santo Stefano è festa in Spagna?
Il 26 dicembre, giorno di Santo Stefano, è festivo in Italia ma non in Spagna. In Catalogna e presso le Isole Baleari è però un giorno festivo regionale. Queste sono le uniche regioni dove è festa il 26 dicembre.
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31 dicembre, San Silvestro
Il 31 dicembre, ultimo dell’anno, in Spagna è il giorno della Nochevieja (letteralmente “notte vecchia”), un nome che rende bene l’idea dell’ultima notte dell’anno, un anno ormai arrivato alla fine. La tradizione più diffusa è la cena con i parenti in casa, o in qualche ristorante, attendendo il tradizionale rito dei dodici chicchi d’uva a mezzanotte, per poi uscire in compagnia degli amici fino al mattino.
La differenza dall’Italia è che la cena del 31 dicembre è soprattutto familiare, e le celebrazioni in piazza iniziano dopo il rintocco della mezzanotte, dopo aver compiuto con la tradizione dei dodici chicchi d’uva.
La tradizione dei dodici chicchi d’uva a mezzanotte
La tradizione spagnola più conosciuta della Nochevieja è appunto quella de “las doce uvas” (i dodici chicchi d’uva). Pochi secondi prima della mezzanotte, chi assiepato nella piazza di Puerta del Sol a Madrid (ma è davvero difficile entrare, visto che gli ingressi nella piazza sono contingentati per evitare problemi di calca), chi davanti la televisione con la diretta televisiva dalla famosa piazza madrilena, gli spagnoli mangiano 12 chicchi d’uva, uno per ogni rintocco della campana della Casa de Correos (“campanadas”).

Ci vuole una certa abilità per riuscire nell’impresa (i dodici rintocchi impiegano circa 35 secondi in tutto, e bisogna quindi mettere in bocca un chicco d’uva ogni 2-3 secondi…) ma farlo è augurio di buona fortuna per l’anno che si apre. Sono davvero pochi gli spagnoli che non partecipano a questo rito.
La corsa di fine anno
Un altro evento importante dell’ultimo dell’anno, che avviene nel tardo pomeriggio ed a cui partecipano moltissime persone, sono le corse popolari che si tengono nelle città e nei paesi spagnoli, chiamate “carreras de San Silvestre”. A Madrid si tiene la più famosa, la San Silvestre Vallecana.
Questa corsa di dieci chilometri si snoda nelle vie del centro, ma non è solo una corsa, è una vera festa. I corridori vengono festeggiati dagli spettatori travestiti in ogni modo, ed accompagnati da bande musicali posizionate lungo il percorso. Una grande festa per salutare la fine dell’anno e per smaltire anche un po’ dopo le grandi mangiate di Natale (ed in vista della cena del 31).
Il Capodanno in Spagna, Día de Año Nuevo
Il primo gennaio in Spagna è conosciuto come il Día de Año Nuevo (Anno Nuovo). Per chi ha festeggiato fino a notte è un giorno di “resaca” (postumi della sbornia). Per gli altri è un giorno di riposo, di corse nei parchi cittadini o escursioni fuori porta. Il Capodanno in Spagna è festa nazionale, una giornata festiva in cui è difficile trovare musei e monumenti aperti.
Spagna, al posto della Befana la grande festa dei Re Magi
Il 6 gennaio in Spagna è il giorno dei Re Magi (Reyes Magos, o più semplicemente, Reyes). Il giorno dell’Epifania, ed i giorni precedenti, è una giornata molto sentita e di grandi festeggiamenti. Invece della Befana (tradizione particolarmente diffusa nell’Italia centrale) sono i Re Magi a portare regali e dolci ai bambini nella sera fra il 5 ed il 6.
L’usanza è di lasciare, invece alla calza, delle scarpe o delle pantofole sotto l’albero, o vicino ad una finestra, insieme a dell’acqua per dissetare i Re Magi ed i loro cammelli. Prima dell’arrivo della tradizione di Babbo Natale erano i Re Magi a portare i regali in Spagna, ma ancora oggi la tradizione è molto forte.
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Le sfilate dei Re Magi in tutta la Spagna: un evento molto amato dai bambini
L’evento più importante e atteso dai bambini è quello delle sfilate dei Re Magi. Sono molto diffuse in Spagna e sono chiamate “cabalgatas”. Sono delle sfilate di carri colorati, pieni di luci e musica, che attraversano i centri abitati, dai paesi più piccoli ai quartieri delle città e da cui vengono lanciati dolci ai bambini. Nei piccoli paesi vengono usati camioncini e trattori, mentre nelle grandi città le sfilate di quartiere usano camion o addirittura grossi TIR rivestiti di luci e colori. Nel centro di Madrid, il 5 gennaio pomeriggio, si tiene la “cabalgata” più grande di tutta la Spagna, con decine di migliaia di persone e carri colorati enormi.
Il dolce tipico del giorno de Reyes
Il dolce tipico del giorno di Reyes Magos è il Roscón, una sorta di ciambellone. All’interno le pasticcerie possono aggiungere panna a piacimento, ed è sempre presente una piccola sorpresa. Il fortunato che riceve la fetta che lo contiene potrà tenersela, un po’ come succede per l’uovo di Pasqua in Italia. Nei giorni precedenti (anche parecchi giorni prima il 5 gennaio) si formano lunghissime code davanti alle pasticcerie per comprare il Roscón.
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