A Madrid undici giorni di pioggia, fiumi della regione in piena: la situazione e i video

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Invasi idrici in Spagna, sollievo dopo le abbondanti piogge del marzo 2025. Foto: https://depositphotos.com/

Madrid è una città dal clima mediamente secco, ed in media cadono in quest’area della Spagna continentale soltanto 400 mm di pioggia in un anno. In questa prima parte del mese di marzo 2025 però, una serie interminabile di perturbazioni ha portato piogge davvero abbondanti e persistenti su tutta la regione di Madrid, una situazione abbastanza inusuale per quest’area della Castiglia, abituata a lunghissime fasi di stabilità e assenza di piogge. L’11 marzo però, si sono compiuti 11 giorni di piogge consecutive, e gli effetti si vedono soprattutto sui corsi d’acqua.

Fiumi in piena nella regione di Madrid dopo 11 giorni di piogge consecutivi

Diversi corsi d’acqua e fiumi della regione di Madrid si trovano in piena in queste ore a seguito delle abbondanti piogge dei giorni scorsi. I terreni sono saturi, e le precipitazioni cadute sulle montagne della Sierra de Guadarrama, da cui provengono molti di questi corsi d’acqua, sono state dell’ordine di oltre 200 mm in pochi giorni. Cifre molto importanti per quest’area dal clima secco.

Ancora ieri veniva segnalata una soglia di allerta rossa, che si riferisce a “situazioni idrologiche molto pericolose con probabili inondazioni di aree abitate e tagli a importanti vie di comunicazione” lungo alcune aree dei fiumi Henares a Espinillos, del Jarama ad Algete, Mejorada-San Fernando, San Fernando e Ponte Titulcia; da Aulencia ad Aldea del Fresno; di Perales a Villamantilla; e il fiume Tago a Puente Algodor.

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La soglia di allerta rossa è stata superata anche in cinque stazioni situate nei corsi alti dei fiumi Henares, Tajuña e Jarama, nella provincia di Guadalajara. La situazione è in miglioramento grazie alla tregua dal maltempo che si sta registrando nella giornata del 12 marzo, ma sono previste nuove piogge nei prossimi giorni.

Queste esondazioni si stanno verificando peraltro a pochi giorni da un’altra fase critica, che si era già verificata a inizio mese, e che aveva interessato diversi comuni situati ai piedi della Sierra de Guadarrama, tra cui Cerceda-El Boalo, Manzanares el real, Navacerrada. Si tratta di fiumi piccoli, e le esondazioni non hanno causato gravi danni, ma la situazione è comunque poco abituale per la regione.

Allerta per i fiumi Jarama ed Henares: esondazioni e piene

L’agenzia dedicata alle emergenza della Comunità di Madrid ha attivato nuovamente ieri, martedì 11 marzo, il livello 1 per rischio inondazioni lungo alcune aree dei seguenti fiumi madrileni: Henares, Jarama e Alberche. Il fiume Henares è esondato in alcune aree periferiche e non abitate della storica e famosa città di Alcalá de Henares, il cui centro è patrimonio dell’umanità. Esondazioni anche in altri punti, come accaduto a Torrejòn de Ardoz, dove il fiume ha costretto alla chiusura di una strada.

Altre aree dove ci sono state esondazioni di fiumi sono quelle vicine alle montagne della Sierra de Guadarrama: esondazioni si registrano a Galapagar e Soto del Real. Problemi anche a Móstoles. In questi casi a causare problemi sono state le piene dei fiumi Guadarrama e Chozas.

La piena del fiume Manzanares

Tra i fiumi della regione c’è anche il Manzanares (a volte conosciuto in italiano come Manzanarre), il fiume di Madrid. Anche questo corso d’acqua, che nasce dalle montagne della Sierra de Guadarrama, ha fatto registrare negli ultimi giorni una piena, duplicando in certi punti la sua portata. A Madrid, dove arriva dopo molti sbarramenti artificiali, l’aumento della portata è stato  evidente, anche se in nessun momento ci sono stati rischi di esondazione lungo gli argini nel tratto urbano.

Troppa acqua, le dighe di Madrid aprono le paratie

Il Canal de Isabel II, l’azienda che gestisce l’acqua potabile nella regione di Madrid, sta effettuando una serie di svasi in undici delle tredici dighe che gestisce, per smaltire l’enorme quantità di pioggia caduta negli ultimi giorni. Gli invasi idrici di Madrid, che garantiscono acqua per l’agricoltura e per uso potabile, sono arrivati infatti al massimo della capacità ed è stata necessaria l’apertura delle paratie, generando immagini spettacolari e poco abituali in una regione dal clima secco come Madrid.

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Il Canal de Isabel II specifica sul suo sito web che, “come accade di solito in primavera, per la sicurezza idrologica e per rispettare i livelli di protezione previsti dalla normativa di esercizio delle dighe”, si stanno effettuando aperture dele seguenti dighe: Pedrezuela (55 m3/s), Navalmedio (1,5 m3/s), La Jarosa (6 m3/s), El Vado (70 m3/s), Pinilla (40 m3/s), Riosequillo (56 m3/s), Puentes Viejas (115 m3/s), El Villar (115 m3/s), El Atazar (105 m3/s), Navacerrada (1,5 m3/s) e Manzanares el Real (35 m3/s).

Il riempimento dei laghi madrileni è una buona notizia in vista dell’estate, perché significa che si sono riempite le riserve idriche di acqua superficiale. Qui sotto, la percentuale di riempimento attuale.

Il risultato di questa apertura delle dighe è spettacolare, e si può vedere nei video che pubblichiamo qui sotto.

I video dei fiumi in piena e delle dighe aperte a Madrid

Continúan los desembalses y avisos por elevado caudal en ríos en diversos puntos de Madrid – EFE

Continúan los desembalses y avisos por elevado caudal en ríos en diversos puntos de Madrid

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Lorenzo Pasqualini

Madrid a El Itagnol
Giornalista italiano a Madrid, caporedattore di Meteored Italia e autore-fondatore del sito di informazione "El Itagnol - Notizie dalla Spagna e dall'Italia".
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